Utente 189XXX
Salve da circa 3 anni soffro di edemi localizzati in quasi tutto il corpo e in particolare al volto, ai glutei, ai piedi, all'addome, ecc.. tutto iniziò quando dopo 2 mesi di amennorea (dovuta a dispiaceri in famiglia), il ginecologo nonostante le analisi ormonali risultarono normali mi somministrò delle iniezioni di Progestin. Dopo alcuni giorni iniziarono a manifestarsi i primi edemi, e, da lì a pochi mesi iniziai ad aumentare notevolmente di peso (da 52kg a 66kg).Inizialmente si pensò che tali sintomi erano dovuti all'amenorrea, per cui rivolgendomi ad altri ginecologi mi imbottirono di progesterone, ma nonostante ciò il ciclo si assentò per 16 MESI. Dopodicchè, riflettendo tra me e me, intuì che si trattava di qualche disturbo alimentare per cui feci i test delle allergie alimentari, tra cui quell per la celiachis, ma risultarono negativi.Infine quelli per le intolleranze alimentari, ai quali risultai intollerante a molteplici alimenti, tra cui: farina, lievito, cefalopodi, crostacei, frutta secca, uova, pollo, tacchino,limone, cacao, aglio, cipolla, melenzane, peperoni, ecc..... Mi ha seguito per un anno un nutrizionita il quale eliminando tali alimenti dalla mia dieta, mi fece seguire una dieta di 4 giorni, detta di rotazione che prevedeva prodotti di kamut, latte di soia, 4 tipi di carne, 4 di pesce, 4 di verdure e 4 di frutta. Durante la terapia tutto è andato bene, ma alla reintroduzione dei cibi a cui ero risultata intollerante, dopo alcuni giorni, si manifestavano nuovamente gli edemi. Allora mi sono rivolta a un gastroenterologo e, che facendomi la gastroscopia mi ha diagnosticato un'ernia iatale che sto curando con Pantorc, Peridon e Ursobil Ht.Il medico però presume che si possa trattare di angioedema ereditario e di fare al più presto il test per accertamenti.Infine mi sono rivolta a un allergologo- immunologo, il quale ritiene che i test delle intolleranze non sono attendibili, e, tenendo presente il fatto che soffro di stipsi, sostiene che gli edemi siano legati al colon per cui mi ha consigliato di mangiare la pasta 3 volte a settimana, di eliminare gli altri farinacei, il latte e i latticini freschi e di reintrodurre tutti gli altri alimenti a cui ero risultata intollerante. Morale della favola sto peggio di prima e sono gonfiata come una palla. Il test dell'angioedema non l'ho ancora fatto, perchè a Palermo non riesco a trovare un ospedale dove lo fanno e quindi a tutt'oggi non so ancora di cosa sono ammalata e di conseguente non posso curarmi. Vi prego gentilmente di tenere presente il mio problema e di aiutarmi a risolverlo, perchè vorrei ricominciare a vivere in maniera sana e serena come un tempo facevo. Nel ringraziarVi anticipatamente, Vi invio cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Jan Walter Schroeder
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E' poco probabile che si tratti di angioedema ereditario perchè i sintomi sono completamente diverse. Le intolleranze non danno un aumento di peso così spicato. Credo che il problema vero sta a livello ormonale perchè solo in questo modo si può giustificare un aumento del peso.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 189XXX

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L'aumento di peso è avvenuto in un periodo di circa 8 mesi. Se posso le chiedo di rispondere a queste 4 domande: 1)Lei pensa che possa essere stato il dosaggio di Progestin a causare questi disturbi? 2)Che tipo di analisi potrei effettuare per accertarmi che si tratta di una disfunzione ormonale? 3)Infine, come mai gonfio solo se mangio quegli alimenti a cui sono risultata intollerante e se non li mangio non succede? 4)un mio amico dietologo mi ha detto che potrebbe trattarsi di una disfunzione del sistema immunitario, che potrebbe essere o troppo lento o troppo reattivo.In questo caso quali sono le analisi da fare? Ovviamente mi scusi se non uso i termini medici giusti. Comunque per me è importantissimo che mi dia una risposta a queste domande che le ho fatto, perchè voglio riprendermi al più presto possibile... Grazie ancora
[#3] dopo  
Dr. Jan Walter Schroeder
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Il gonfiore che si può avere mangiando qualcosa non corrisponde ad un aumento di peso ma solamente al meteorismo intestinale e quindi non è persistente. Le alterazioni del sistema immunitarie si manifestano con patologie autoimmuni o alterazioni della difesa che non corrisponde al suo caso.
Per le prime due domande non ho una risposta e credo che sia meglio sentire un endocrinologo che potrebbe spiegare ed indirizzare ulteriormente.
Cordiali saluti