Utente 123XXX
Salve Gentili dottori, sono un praticante avvocato di 30 anni, e da 7 anni che sono in cura presso un neurologo, dal quale mi recai perchè ebbi dei disturbi d'ansia e depressione, che poi furono diagnosticati come crisi di ossessivita fobica.
Le cure somministratemi sapientemente dallo specialista neurologo mi hanno aiutato a guarire dall'ossessivita fobica, un disturbo che allora mi rese la vita un inferno.
Oggi prendo pochi farmaci e la qualità della mia vità è migliorata molto. Tuttavia, assumo un farmaco stabilizzante, che stando a quanto ho letto su internet ( anche su siti dedicati alla materia ), avrebbe – il condizionale è d'obbligo – degli effetti collaterali piuttosto gravi: il carbolithium 300, e precisamente, 2 compresse al giorno.
Il problema non sono gli effetti collaterali, poiché sono ben conscio che tutti i farmaci ne hanno, sebbene in misura diversa, ma nel mio caso il problema si pone perchè sarebbero la causa o, quanto meno, aggraverebbero l'acne, o meglio la produzione di seborrea, un disturbo che da un po' si è ripresentato in forma grave sul viso, e che di certo non mi mette di buon umore.
Più precisamente, ho incominciato ad avere il problema dell'acne sin dall'adolescenza, ma 4 anni fa con decisione ho affrontato il problema presso uno specialista dermatologo, e sono riuscito ad avere dei risultati eccezionali. Ma da circa 4 settimane c'è stata una recrudescenza. Giusto per essere preciso assumo oltre al summenzionato farmaco, anche 3 compresse di tavor da 1 mg, mezza compressa da 10 mg di cipralex, infine, per un altro disturbo (a periodi alterni soffro di cefalea ) sto assumendo anche topomax compresse 2 al giorno.
Tengo a precisare che il neurologo presso cui vado a controllo, e altro specialista neurologo, hanno smentito che il farmaco de quo possa essere la causa dell'acne tardiva, e del sbo in eccesso, e che le cause vanno cercate altrove. Ciò nondimeno, pur avendo fiducia, vorrei sentire il consulto su questo punto di qualche altro specialista, prima di ricorrere, nel coso la situazione non sia transitoria, nuovamente alle cure di uno specialista dermatologo.
In ogni caso vi chiedo se è possibile fare qualcosa che possa ridurre la produzione di sebborrea sul viso, che, non dopo troppo tempo, tende a dar luogo attreverso il processo di infiammazione all'acne?
Certo del suo prezioso aiuto, la ringrazio infinitamente

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Dr. Silvia Suetti
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Situazioni neurologiche e alcuni farmaci neurologici possono favorire la comparsa di dermatite seborroica anche in forma importante, in soggetti predisposti;

La diagnosi spetta al dermatologo, la produca quindi con fiducia.

cari saluti