Utente 189XXX
Buongiorno,
ieri sul Corriere della Sera ho letto un brutto articolo che parlava del Mediaxal (Benfluorex) che ho preso più di 5 anni fa sotto consiglio della dietologa.
Mi sono documentata in internet e ho trovato tanti articoli come questo:

"L’EMEA ( European Medicines Agency ) ha raccomandato il ritiro di tutti i medicinali contenenti Benfluorex nell’Unione Europea, poiché i rischi associati a questo farmaco, in particolare il rischio di valvulopatia cardiaca, sono maggiori dei benefici.

I medici devono interrompere la prescrizione di medicinali contenenti Benfluorex e prendere in considerazione trattamenti alternativi.
Poiché la valvulopatia cardiaca può svilupparsi qualche anno dopo il trattamento, i pazienti che hanno assunto Benfluorex in passato devono consultare il proprio medico al fine di controllare segni e sintomi della malattia valvolare cardiaca."

Sono un po' preoccupata perchè due anni fa sono finita tre volte al pronto soccorso con tachicardia, dolori al petto e al braccio, pressione alta e smarrimento... fatto esami del sangue ed elettrocardiogramma mi hanno mandata a casa dicendo che era ansia... da lì ho iniziato un brutto periodo con continui dolori al petto, braccio, difficoltà a respirare e senso di smarrimento... ho fatto visite cardiache, elettrocardiogrammi, holter e radiografia al torace... tutto ok.
Proprio ora che mi ero convinta che tutto deriva dall'ansia leggo questa cosa... tutt'ora ho i sintomi sopra descritti, e a volte anche aritmie quando sono molto agitata, è possibile che non si siano accorti che io abbia sviluppato questa "valvulopatia" descritta come effetto collaterale del Mediaxal?
So che dovrei rivolgermi al mio medico curante ma ogni volta che gli esprimo un dolore dice che è sempre l'ansia.
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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Gentile Signora,
i segni clinici di una valvulopatia si rendono quasi sempre evidenti già alla semplice auscultazione del cuore.
Nel malaugurato quanto improbabile caso che Lei abbia sviluppato una valvulopatia il Suo medico, ed a maggior ragione i colleghi cardiologi che l'hanno visitata, ne avrebbero senz'altro rilevato i segni.
Per ottenere invece una "visione" diretta dei Suoi apparati valvolari, può sottoporsi ad un ecocolordoppler cardiaco (sempre che il Suo medico sia d'accordo e glielo prescriva).
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 189XXX

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Grazie della rapida risposta... per cui posso stare tranquilla senza dover fare ecocolordoppler cardiaco oppure tale patologia può svilupparsi anche dopo tanti anni?
[#3] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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Ritengo che possa star tranquilla: la probabilità che si sviluppi una valvulopatia a distanza di 5 anni dalla sospensione del farmaco è estremamente bassa.
Cordiali saluti