Utente 189XXX
Carissimi dottori,
ho 42 anni, sposato con due bellissimi bambini.
Da qualche tempo (alcuni mesi ormai) la mia soddisfazione nel fare l’amore con mia moglie non è piu’ quella di prima. Le erezioni non sono piu’ tanto soddisfacenti, le pulsazioni nel momento dell’orgasmo sono molto deboli e molto spesso le eiaculazioni sono precoci. Premetto che il sesso viene praticato con una bassa frequenza (vuoi per il ciclo, stanchezza la sera, l’impegni quotidiani, bimbi ecc..) soprattutto per poca propensione di mia moglie.(si dice che la donna è diversa in questo).Inoltre il periodo refrattario è molto lungo (conseguenza della bassa frequenza?).
Un paio di volte ho assunto cialis da 5 mg e devo dire con molta soddisfazione di aver riprovato quelle sensazioni da me ricercate (con aumento della libido).
Vorrei un Vs parere ed un consiglio su come risolvere il problema(organico o psicogeno?), visto che sono ancora molto giovane..Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Giulio Biagiotti
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salve.
credo che varrebbe la pena di esaminare prima la eventuale presenza di alterazioni ormonali e/o metaboliche che, insieme alla vita stressante, possono essere alla base del problema lamentato. in fase successiva si potrebbe ampliare l'indagine sul piano psicorelazionale qualora se ne ravveda la necessità.
cordialmente
[#2] dopo  
Utente 189XXX

Iscritto dal 2011
Grazie dott. Biagiotti,per la sua celerità nel rispondere.
Vorrei sapere quali esami potrei farmi prescrivere dal medico di famiglia per verificare appunto eventuali alterazioni ormonali e/o metaboliche.
Comunque puo' essere normale vista l'età (non più ventenne/trentenne)e la non frequenza dei rapporti a causare eiaculazioni abbastanza precoci, con orgasmi non soddisfacenti e refrattario abbastanza lungo?
Tra l'altro Visto che non sono un brutto uomo, tutto cio' un po' mi causa insicurezza anche nel relazionarmi.
il fatto che con il cialis è andato tutto ok!fa scongiurare un problema organico?
distinti saluti
[#3] dopo  
Dr. Giulio Biagiotti
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il suo medico di base sa già quali esami richiedere.
quanto alle altre domande che mi fa le rispondo: dipende.
la sessualità è una variabile tra variabili e non ha leggi fisse su cui fare riferimento che non siano la propria soddisfazione e quella del partner.
il fatto che col farmaco vada meglio non significa nulla. le consiglierei di affidarsi ad uno specialista per coordinare impostazione del problema ed indagini evitando il fai da te che quasi sempre non porta a soluzioni.
cordialmente
[#4] dopo  
Utente 189XXX

Iscritto dal 2011
Grazie dottore seguiro' il suo consiglio.
molto gentili.distinti saluti
[#5] dopo  
Dr. Stefano Garbolino
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Gentile utente,

in assoluto accordo con il collega la priorità è una valutazione andrologica.

Se in seguito emergesse l'assenza di interferenze "organiche" è ovvio che deve indirizzarsi verso una valutazione psicosessuologica, non dimenticando che l'assetto emotivo (e quindi la valutazione di eventuali patologie, anche sotto-soglia, di ordine psichiatrico) è strettamente correlato con la funzione sessuale.