Utente 189XXX
Ho avuto il primo episodio di fibrillazione atriale una mattina di Novembre 2009, risoltosi spontaneamente dopo circa tre ore, a seguito del quale ho effettuato alcune analisi cliniche (Eco doppler, ECG, essami del sangue per verifica livelli ormoni tiroidei) dai quali sono risultati un TSH superiore ai limiti (circa 7,3 sun un valore normale di massimo 4) pur con FT3 e FT4 nella norma, e anticorpi antitireoperossidasi AbAntiTPO a 250 su un limite di 16. I restanti accertamenti non hanno dato alcun esito negativo, ivi compresi gli esami cardiologici. La FA si è ripetuta a Dicembre dello stesso anno, sempre con una durata di 3 ore circa e una cardioversione spontanea. Ripetuti gli esami, si è riscontrato un TSH diminuito a 6,3, anche se sempre superiore al normale, anticorpi AbAntiTPO stabili, FT3 e FT4 normali. Ho eseguito nuovamente un Eco doppler aggiungendo prova da sforzo, HOLTER pressorio e HOLTER ECG che non hanno mostrato nulla di anomalo a carico del cuore.Una ecografia tiroidea non ha evidenziato noduli o ingrossamenti della tiroide nè altre anomalie ma solo una lieve infiammazione dei linfonodi.Un'ulteriore controllo dei livelli ematici eseguito ad Aprile 2010 ha mostrato valori degli ormoni tiroidei tutti nella norma, pur se con anticorpi AbAntiTPO stabili a circa 250.Un terzo episodio di FA si è verificato a Luglio 2010, sempre della durata di circa 3 ore, risoltosui a seguito di assunzione di Almarytm, e rilevato anche mediante HOLTER ECG installato nel frattempo.Negli intervalli di tempo intercorsi fra un epsidio e l'altro ho avuto episodi di extrasistolia a distanza di alcuni giorni uno dall'altro e della durata di circa un'ora. I valori pressori sono sempre stati nella norma(135 su 80, 75bpm) anche in corso di FA. Ciò nonostante ho comunque eseguito un controllo dei dosaggi di acido vanilmandelico, Acth e ormoni ipofisari, risultati nella norma, e una TAC dei surreni che hanno potuto escludere una sindrome da feocromocitoma.
Premesso che i consulti endocrinologici e cardiologici avuti escludono cause legate alla tiroide e che sono di natura una persona ansiosa, vi chiedo:quali cause hanno gli episodi di FA? sono legati agli episodi di extrasistolia? Possono esserne una evoluzione?Negli ultimi due mesi mi sono sottoposto ad una dieta che mi ha permesso di perdere circa 10 kg (sono alto 190 cm e pesavo originariamente 108 kg.) e che ha fatto sparire i fenomeni di extrasistole e FA. Ci può essere un nesso?Vorrei evitare terapie con antiaritmici (che mi sono stati anche sconsigliati al momento) ma vorrei capire anche l'origine degli episodi di FA se mi possono tornare e come posso evitarli. Aggiungo che ho sempre fatto una regolare attività fisica (nuoto, bici) e che comunque cerco di camminare almeno una mezz'ora ogni giorno.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
essendo lei affeto da tiroidite autoimmunitaria può andare incontro a crisi di extrasistolia sia semplice, sia complicata da fibrillazione atriale, che comunque spesso presenta anche un substrato elettroanatomico cardiaco. In genere, casi come il suo, vengono trattati con altri farmaci, come i beta-bloccanti, i quali però potendo avere effetti sulla sfera sessuale, vengono in genere risparmiati ai pazienti più giovani. In sostanza lei può effettivamente aiutarsi riducendo certamente il peso corporeo, non eccedere in pasti abbondanti, evitare l'uso di bevande alcoliche, di caffeina e di cola, cercare di praticare una regolare attività sportiva, oltre che, ovviamente, continuare la terapia farmacologica.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 189XXX

Iscritto dal 2011
Dottoer,
grazie per il consulto. Ho solo una domanda.
Il fatto che il livello di TSH è rientrato spontaneamente nei mesi successivi al primo episodio FA, non dovrebbe escludere la possibilità di una tiroidite?I valori degi tutti gli altri anticorpi tiroidei (anti tireoglobuline etc.), tutti controllati, sono sempre risultati nella norma.
Grazie ancora.