Utente 447XXX
Spettabili dottori,
c'è qui mio figlio che vorrebbe sottoporvi un suo problema.

"Ho 21 anni e da circa 2 anni ho un problema alla cute dei capelli:
ho sempre prurito al cuoio capelluto e si forma come acne alla radice del
capello. Per colpa di questo, si formano degli 'spazi' tra i capelli, dovuti
alla loro caduta.
Ho fatto delle visite da alcuni dermatologi che di preciso non mi hanno
detto cos'è ma hanno solo prescritto dei farmaci:
di solito mi prescrivevano un ciclo di antibiotici, alcuni pesanti, e delle
lozioni tipo cortisone da applicare localmente sul cuoio.
Ora, queste lozioni avevano effetto ma solo per il tempo della loro
applicazione, dopodiché si ritornava al punto di partenza.

Nel 2005 una prima visita mi hanno riscontrato follicoliti purulente del
cuoio capelluto e mi è stata prescritta la seguente cura:

- DELIKER shampoo;
- ZITROMAX;
- BEBEN CLOROSSINA;
- RIFOCIN IN TOPICO;

Non ha sortito alcun effetto.

Nel 2006 sempre dallo stesso dermatologo ha confermato la stessa cosa
cambiando però la cura:

- CIPROXIN 500;
- EUCLORINA diluita in acqua e tamponata sul cuoio con del cotone;
- CRISTACIDE;

Dopo circa un mese sono andato da un'altro dermatologo che, dopo gli
opportuni esami, ha prescritto nuove cure:

- ZITROMAX 500 MG;
- ZINERYT LOZIONE;
- SALIPIL SPRAY;

Successivamente ha cambiato lo zitromax con RIFADIN 600 MG.
L'ultima cura consisteva nell'applicazione di DELTACORTENE sul cuoio
capelluto e una compressa di PARIET 10 MG.
Dopo aver provato questi farmaci, ancora non sono riuscito a risolvere
niente..

Potete darmi voi un consiglio??

Grazie."
[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile Signora, Caro Ragazzo,

La prima cosa, che si dovrebbe sempre effettuare in Medicina e pertanto anche in Dermatologia è la ricerca della Diagnosi.

Mi sembra un pò strano (ma lo dico nelle more delle poche righe che leggo, credo e spero non sarà così) che un quadro di questo genere non sia stato inquadrato dai Dermatologi che l'hanno visitata.

Ad ogni modo, il mio orientamento, naturalmente non vincolante e non diagnostico vista le sede telematica, di una situazione di quel genere fa pensare solo ad una soluzione:

"FOLLICOLITE DECALVANTE DEL CUOIO CAPELLUTO".

Condizione, piuttosto rara ma non eccezionale, che - ove diagnosticata con esattezza in sede specialistica dermatologica - deve essere affrontata con metodo e con terapie specifiche, che vanno ben oltre le lozioni ed i cicli di antibiotici : tale processo patologico infatti, ha la potenzialità di ingenerare come esito secondario una ALOPECIA non reversibile della zona colpita.

pertanto nessuna ansia immotivata, ma il consiglio migliore da questa sede è quello di procedere senza procrastinare oltremodo con un nuovo iter diagnostico specialistico che dovrà essere seguito da terapie altrettanto specifiche; ovviamente nella sola ipotesi di conferma mediata dalla visita diretta.

carissimi saluti
DOTT. LUIGI LAINO
RICERCATORE DERMATOLOGO E VENEREOLOGO, ROMA