Utente 189XXX
Buonasera, questa sera Vi ho scoperto e non ho esitato un istante ad iscrivermi.

Sono M.A. nato a Roma il 15.11.1961 residente in Sardegna da oltre 29 anni, Via della Croce,1 07029 frazione San Pasquale di Tempio Pausania (OT) tel. 339 7859553.

Come in oggetto ho un nipote di 11 anni e mezzo che ha già subito due interventi al cuore, il primo a sei mesi e il secondo circa 5 anni fa e gli diedero 2 anni di vita, quindi possiamo ritenerci fortunati .

Ora ci hanno suggerito Boston per l’intervento la Fontaine con più garanzie di riuscita e durata. Ci vogliono diverse centinaia di migliaia di euro ed un tot al giorno per la degenza, calcolando che il secondo intervento la degenza è stata di 6 mesi . . . . ! Totale spesa a Boston, circa 1.200.000/1.500.000 solo per lui.

La mia domanda è : avete un suggerimento in riferimento ?

Vi ringrazio anticipatamente e colgo l’occasione per ben distintamente salutare.
massimo

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[#1] dopo  
101860

Cancellato nel 2013
esistono centri di cardiochirurgia pediatrica di ottimo livello anche in Italia: Roma (bambin Gesù), Bergamo, Torino, Milano sono tra i centri più importanti.
Non è possibile pensare che un ragazzo, per essere sottoposto ad un intervento seppur complesso come quello di Fontan, debba andare in America e spendere due miliardi di vecchie lire. Rivolgetevi in uno di quei centri con fiducia.
[#2] dopo  


dal 2011
La ringrazio Dr. Gianluca, preciso che il primo intervento è stato fatto al San Camillo a Roma dove immediatamente fu trasferito al Bambin Gesù dove fece anche il secondo intervento. E' proprio in quell'ospedale che in confidenza ci hanno suggerito Boston, loro non se la sentono, con molto rammarico ma si sentono insicuri per la delicatezza della riuscita stessa. Non le nascondo che nel corso di questi ultimi 5 anni abbiamo avuto diversi confronti con dottori, amici e conoscenti e parlato delle strutture che Lei ci ha suggerito con ottimi risultati ma nel nostro caso la maggiore garanzia di riuscita e durata (anche se pagando) è stato Boston (80% riuscita e garanzia 15 anni) su 50% 3/5 anni. Siamo prossimi ad una decisione e francamente non facile ma non vorremmo arrivare "d'urgenza" alla decisione stessa.
Le rinnovo i ringraziamenti per il VOSTRO interessamento e mi complimento con tutti Voi dell'eccezionale servizio ON-LINE.
Vi ammiro.
massimo
[#3] dopo  
171326

Cancellato nel 2012
Gentile utente,
francamente anche a me sembra strano una opzione del genere per un completamento di Fontan. Se riesce almeno a spiegarci la diagnosi ci si può fare un'idea e provare a darle un consiglio.
In linea di massima se è già stato al Bambin gesù può avere senso chiedere un parere ad un cardiochirurgo italiano molto esperto e stimato come il prof. Frigiola (Policlinico San Donato).
[#4] dopo  


dal 2011
Grazie Dr.Castaldi, di seguito Le scrivo quanto richiesto : VENTRICOLO DESTRO A DOPPIA USCITA CON IPOPLASIA VENTRICOLARE SINISTRA, DIFETTO INTERATRIALE RESTRITTIVO E COARTAZIONE AORTICA.
[#5] dopo  
171326

Cancellato nel 2012
Evidentemente ci sarà qualche problema aggiuntivo (disfunzione della valvola tricuspide, problemi residui sull'arco, etc...) per cui non riesco a capire perchè le hanno suggerito Boston per fare un intervento di Fontan.
Chi è il chirurgo che l'ha visitata?
[#6] dopo  


dal 2011
Buonasera Dr.Castaldi, mio nipote è nato nel 99 il 15/07, il 10/08/99 è stato trasferito con procedura d'urgenza dall'osp.S.Camillo al Bambino Gesù per sospetta cardiopatia congenita. All'ingresso le condizioni del neonato si presentavano gravi, con segni di scompenso cardiaco e lieve cianosi. Veniva sottoposto agli usuali accertamenti diagnostici non invasivi e veniva posta diagnosi di : (S,D,D,) Ventricolo destro a doppia uscita con ventricolo sinistro ipoplasico, difetto interventricolare restrittivo, straddling mitralico, difetto interatriale restrittivo, coartazione istmica dell'aorta. Lo stesso giorno veniva sottoposto, sulla base degli accertamenti diagnostici non invasivi, ad intervento cardiochirurgico palliativo di : Damus-Kaye-Stansell, Shunt sistemico polmonare, atrioseptectomia, coartectomia e plastica dell'arteria polmonare sinistra dal Dr.DiCarlo. Il decorso postoperatorio immediato si presentava soddisfacente dal punto di vista cardiocircolatorio. In data 20/09 veniva sottoposto a cateterismo cardiaco che confermava una soddisfacente palliazione chirurgica. Veniva eseguita anche una tracheobroncografia che mostrava "moderata ipoplasia del bronco principale sinistro con collasso incompleto in fase espiratoria". La degenza in terapia intensiva veniva prolungata dai seguenti problemi:
-importante versamento sieroso pleuro-pericardico per "leackage" dallo shunt con comparsa di sieroma retrosternale che determinava compressione tracheale e che richiedeva evacuazione chirurgica per sternotomia mediana.
-infezione superficiale della ferita chirurgica.

I miei più sinceri ringraziamenti.

[#7] dopo  
171326

Cancellato nel 2012
Credo che prima di guardara troppo lontano valga la pena consultarsi con un altro medico. Il dr. Frigiola può fare al caso suo.