Utente 450XXX
Complimenti per il Vostro sito, e visto la Vostra gentilezza Vi volevo chiedere informazioni sul mio attuale problema: dopo un esame di “potenziali evocati ai nervi pudendi” fatto due anni fa ho avuto una quasi totale insensibilità del pene e dello scroto, con una forte riduzione della libido.

Premetto che venivo da una prostatite che avevo appena sfiammato; e, molto sinteticamente, ho fatto questo esame perché ho una vertebra D12, che avendo subito un trauma - dovrebbe essere stata la causa della mia prostatite – mi dà ancora dei problemi, e un neurologo che avevo sentito mi ha richiesto questo esame.

Forse la situazione locale era molto debole per la prostatite, ma la causa scatenante è stata la corrente elettrica dell’esame, i sintomi che vi ho elencato sono sorti dall’esame in poi.

Adesso la situazione è migliorata parzialmente (miglioramento tono muscolare, erezioni e tempi della eiaculazione – credo anche per il miglioramento della funzionalità della prostata dopo la prostatite), ma l’insensibilità e la riduzione della libido permangono.

Dopo aver fatto questo esame mi è stato detto che è un esame collaudato, ma per dare un'idea di questo esame, ho subito una corrente elettrica al limite della sopportazione per 30-60 secondi - non riesco a essere più preciso - al pene, che mi dato questi danni permanenti.
Chiarisco che non mi interessa nessuna rivendicazione legale, perché un tale disturbo non riesco sicuramente a renderlo pubblico, quindi spero in una vostra risposta sincera.

La mia domanda è la seguente: per il mio attuale problema ai nervi pudendi posso fare qualcosa (per esempio: infiammazione da sfiammare) o c’è stato un danno neurologico, a cui non si può fare molto? E a che specialista posso rivolgermi?

Vi ringrazio molto per la Vs. attenzione.

Cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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NAPOLI (NA)
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Caro Utente,in circa 20 anni di esperienze con i potenziali evocati dei nervi pudendi non mi sono mai trovato a dover valutare il benché minimo effetto collaterale.In quest'ottica,non potendoLe rispondere in merito al quesito posto,posso solo auspicare motivatamente una futura guarigione,ritenendo il problema trovare una etiopatogenesi neurologica.
Cordialità
[#2] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
credo che la correlazione che Lei ipotizza fra sintomatologia dolorosa/prostatite ed esame dei potenziali evocati sia, benchè gratificante, priva di fondamento scientifico e causale. L'esame potrebbe semmai essere stato un momento rivelante problemi clinici di altri organi od apparati.
Ci tenga informati
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#3] dopo  
Utente 450XXX

Iscritto dal 2007
Vi ringrazio per le vostre indicazioni sempre preziose e i vostri auguri.
Mi avete confermato che dovrebbe essere più un problema neurologico.

Vi ringrazio ancora.

Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Gentile Utente,
direi che Lei ha colto nel segno.
Ancora affettuosi auguri
Prof. Giovanni MARTINO
[#5] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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ci mantenga comunque informati
[#6] dopo  
Utente 450XXX

Iscritto dal 2007
Volevo completare questo consulto con gli ultimi riscontri sul mio caso, solo per maggior informazione per chi può leggere questo consulto.

Ho fatto un'altra risonanza magnetica della colonna lombosacrale, e risulta nella norma.

Sono andato a fare una visita specialistica (neuro-urologia) e in base ai miei sintomi, sorti dopo l'esame dei potenziali evocati ai nervi pudendi, mi è stata diagnosticata una lesione ai nervi pudendi nella zona locale del pene.

Mi è stato detto che posso migliorare con il tempo.

Vi ringrazio per questa occasione di dialogo.

Cordiali saluti.
[#7] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Iscritto dal 2005
Gentile Utente,
e allora attendiamo questo "tempo" necessario...
Ci tenga informati se lo ritiene utile ed opportuno.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO