Utente 190XXX
Salve,
mio padre ha 56 anni ed è stato operato di urgenza per peritonite. In seguito all'intervento, che sembra riuscito anche se la situazione era drammatica, è stato ricoverato in rianimazione. Edesso è ancora in sala rianimazione da poco più di 72 ore. Inizialmente era presente un grave squilibro circa i valori ematici ed è stato tenuto per 24h in coma farmacologico ma adesso il quadro clinico sembra migliorare. E' ancora intubato in quanto non riesca a respirare autonomamente. Da circa 48 ore hanno ridotto graduatamente la sedazione. Da ieri sembra rispondere agli stimoli esterni, se ci si parla apre gli occhi e risponde con un cenno si o no in quanto non può parlare, se ci si dice di muovere qualche arto o, ad esempio, stringere la mano lui esegue il comando ma lo sguardo sembra ancora spento. Quando non stimolato lui torna a dormire. Il problema, dicono i medici, è che non riesce a svegliarsi del tutto rendendo complicata la rimozione della ventilazione meccanica. Durante l'intervento si è verificata una grave ipovolemia.
Vorrei un vostro parare a rigiardo circa le possibilità di sopravvivenza e lo stato attuale di salute di mio padre.
Grazie infinite

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[#1] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buon giorno, da quanto ci dice mi sembra che suo padre abbia un decorso postoperatorio pressochè normale in questi casi. La grave ipovolemia non ci dice quanto sia durata e se sia stata accompagnata da valori pressori molto bassi e per quanto tempo; comunque il babbo, da quanto descrive, non sembra aver riportato un danno cerebrale.
La facilità a riaddormentarsi potrebbe essere dovuta anche a fattori tossici e/o dismetabolici non ancora completamente risolti. Se dal punto di vista chirurgico tutto procederà bene, anche le condizioni generali dovrebbero in genere migliorare.
Spero di averla aiutata e non esiti a scrivere ancora, noi cercheremo di risponderle al meglio, un saluto
[#2] dopo  
Utente 190XXX

Iscritto dal 2011
Gentilissima Dottoressa Martin,
grazie infinite per la risposta. Nelle ultime ore ci sono stati notevoli progressi circa le condizioni di salute di mio padre: è più sveglio, gli è stata tolta l'intubazione che è stata sostituita da una maschera, se non erro, a pressione attiva, non può ancora parlare ma risponde prontamente alle domande e ricorda tutto. Era molto felice di vederci. I medici ci hanno detto che è ancora molto giù di morale, a me chiedeva infatti spesso il motivo per il quale è stato operato indicandomi la ferita con la mano. Io ho semplicemente detto che si trattava di peritonite ma in realtà questa è stata causata da una massa esterna all'intestino (probabilmente di origine tumorale, decomposta e molto puzzolente secondo le informazioni riportate dai medici) che strusciava con questo provocando appunto la peritonite. Tale massa era priva di aderenze e situata nei pressi dell'ileo.
Cosa pensa lei di tutto ciò? La massa secondo lei ha origine tumorale? Possiamo fare qualcosa per tirare su di morale mio padre così da velocizzare la sua guarigione?
Grazia ancora!
[#3] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buona sera, per tirare su di morale il babbo dovete stargli vicino facendogli sentire fortemente la vostra presenza, senza preoccuparvi se vi sembra disorientato e/o non ricorda bene cosa sia accaduto e non facendogli notare la cosa. Pian piano si normalizzerà.
Non azzardo ipotesi sulla natura della patologia, immagino che sarà fatto un esame isologico per chiarirne la natura.
Cordiali saluti ed auguri.