Utente 261XXX
scrivo per il mio fidanzato: dopo 1 anno in cui è stato curato per una grande depressione adesso lo psichiatra che lo ha in cura ci ha diagnosticato che soffre di disturbo paranoide.
Per farla breve, ha dei pensieri paranoici legati ad alcune persone. da qualche tempo ha deciso di non prendere più medicine e di non fare più la psicoterapia perchè non ha fiducia. Mi sono messa a leggere e a documentarmi per mio conto dal momento che sono del tutto insoddisfatta dalle spiegazione e dalle modalità in cui lo psichiatra ha trattato il caso e dal momento che ci ha detto di non voler più curare il paziente perchè non è collaborativo. Allora io vi chiedo: posso in qualche modo, attraverso lo studio, la lettura di testi di psicologia e il supporto di uno psichiatra, fargli io la psicoterapia dato che di me si fida e si confida?
[#1] dopo  
Dr. Stefano Garbolino
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TORINO (TO)
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Gentile utente,
la psicoterapia è una specializzazione legata a competenze tecniche e studi mirati. nel suo caso lei può efficacemente collaborare con lo psichiatra che segue il suo fidanzato richiedendo le modalità migliori per poter stargli vicino e poterlo sostenere nelle difficoltà quotidiane.
Cordialmente
[#2] dopo  
Dr. Vito Fabio Paternò
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REGGIO DI CALABRIA (RC)
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Gentile utente,
immagino bene quanto vorrebbe potere aiutare il suo fidanzato in questo momento, ma capisce bene che non ci si può improvvisare psicoterapeuti leggendo qualche libro, ma lo si diventa dopo un lungo corso di studi specifici e dopo un training personale molto faticoso e complesso. Allo stesso modo credo che non le sarebbe mai venuto in mente di diventare il cardiologo del suo ragazzo se lui avesse abbandonato quello che lo curava in precedenza, o di ingessare qualche suo amico che si rompe un braccio sostituendosi ad un ortopedico.
Per cui l'appoggio migliore che potrà dare al fidanzato sarà certamente quello di aiutarlo a trovare un altro Psichiatra/Psicoterapeuta per poter affrontare con decisione e competenza il problema attuale.

Cordialmente
Dott. Vito Fabio Paternò

www.cesidea.it
[#3] dopo  
Dr. Vassilis Martiadis
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NAPOLI (NA)
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Getile utente,
come già affermato dai colleghi, la psicoterapia non può essere improvvisata così come non si improvvisa nessuna altra disciplina medica. Ad ogni modo la fiducia che il suo fidanzato nutre in lei potrebbe essere d'aiuto per spingerlo a cercare un altro terapeuta con il quale instaurare un rapporto di fiducia.
Cordialmente
[#4] dopo  
Utente 261XXX

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Voi mi potete consigliare come poterlo convincere a cercare un nuovo psicoterapeuta, cosa dirgli anche per fargli capire che ha necessità di cure? Quali sono le parole, i modi, gli atteggiamenti per farlo cosciente della sua situazione? Grazie
[#5] dopo  
Dr. Stefano Garbolino
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TORINO (TO)
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Gentile utente,
in alcuni casi potrebbe essere fondamentale (nel convincere la persona in questione a farsi visitare) agganciarsi a sintomi che in realtà sono secondari rispetto alla problematica principale: per esempio, se soffrisse di insonnia suggerire un consulto per poter trovare una medicina adeguata, oppure se ansioso consigliare una visita in tal senso, ecc.
Cordialmente
[#6] dopo  
Utente 261XXX

Iscritto dal 2007
la ringrazio per il Suo consiglio, purtroppo è veramente un caso difficile perchè a differenza di molti che soffrono di questi disturbi il mio fidanzato non si isola anzi esce sempre con gli amici (li cerca forse più di prima) e da quando ha iniziato a sentirsi male ha ripreso ad andare a pescare (attività che prima aveva quasi del tutto abbandonato). La notte dorme senza necessità di medicine e non ha ansia. L'unico sintomo presente al momento sono i pensieri che nutre nei confronti di determinate persone e il terrore che queste persone gli possano far qualcosa (non a livello fisico) ma avendo un'attività al pubblico attraverso minacce di visite della finanza e dell'Usl. Inoltre per natura è molto testardo. Oggi abbiamo sentito il parere di un altro dottore il quale ci ha diagnosticato no un disturbo paranoide ma di un disturbo misto: depressione più eventi psicotici.