Utente 190XXX
Salve a tutti dottori, spero di trovare un aiuto su questo sito, altrimenti non sarei qui!

Allora, ho 18 anni ed ho un "problema" a mio parere, 2 anni fa ebbi una storia con una ragazza di 16 anni, e in 9 mesi non siamo mai riusciti a fare l'amore, causa problema di erezione, in fase di preliminari il mio pene stava fin troppo eretto, ma al momento della penetrazione perdeva l'erezione...
Successivamente ho avuto una storia di 2 anni, stesso problema, ma dopo 8 mesi, ci sono riuscito, per le prime volte avevo lo stesso problema ma poi è passato, il mio pene stava bene eretto!!

Adesso mi sono lasciato e sto frequentando un altra ragazza già disposta ad avere un rapporto con me, pensavo ormai di essere esperto e non avere più problemi, ed invece è ri-sorto lo stesso problema, nei preliminari pene bene eretto, ma quando sto per penetrare perde l'erezione, ci abbiamo già provato 3 volte e niente... mi sento uno sfigato, ho paura di non riuscire + ad avere un rapporto sessuale con penetrazione, vi prego aiutatemi!!!!

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Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Caro signore,
alla sua età il più delle volte i problemi sono psicogeni, raramente organici (per lo più infiammatori o ormonali). E' necessariua una visita da esperto collega per diuagnosi e terapia, che di qua non possiamo fare per liee guida del sito e buon senso.
[#2] dopo  
Dr. Ernesto Fina
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NAPOLI (NA)
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Se lei ha una buona erezione nei preliminari e una detumescenza quasi completa all'atto della penetrazione è senza dubbio un problema di natura psicologica quale senso di indeguatezza a soddisfare la partner,ansia da prestazione e così via.Sarebbe interessante sapere anche se presenta altresì eiaculazione precoce.Per riacquistare fiducia in sè stesso,a parte una accurata visita,le cosiglio di assumere dei farmaci proerettogeni che le potranno sicuramente consemtire una erezione soddisfacente e una ripresa dell'autostime nonchè una assistenza psicosessuologica di supporto.Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti
[#3] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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CATANIA (CT)
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Caro Ragazzo,
mi associo ai colleghi andrologi nella risposta.
La prima tappa è sicuramente una visita andrologica, avente un duplice obiettivo: ricevere una diagnosi che possa escludere possibili cause organiche e ritrovare la serenità smarrita, mediante un colloqio chiarificatore con contenuti scientifici e realistici.
Seconda tappa, non persegiure la penetrazione mediante prove ed errori, atteggiamento ansiogeno e dannoso per la capacità erettiva, che rinforza inoltre l'auto-osservazione dei genitali e del loro funzionamento.
Qualche colloquio di counseling psico-sessuologico,le servirà per lavorare sull'ansia anticipatoria della disfunzione, sui meccanismi psichici e relazionali, correlati alla sua sessualità, sull'utilizzo dell'immmaginario erotico e, sul "significato simbolico" dell'ambiente vaginale, terreno minato per la sua sessualità.
Carissimi auguri
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Gentile lettore,

oltre alle indicazioni ricevute dai colleghi che mi hanno preceduto, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html .

Un cordiale saluto.