Utente 540XXX
buongiorno, ho 60 anni normopeso, esami generici nella norma, nulla da segnalare, da anni soffro di ipertensione borderline 145/90 in certe situazioni più alta, ho un ristorante e l'attività mi da motivo di stati di ansia, nel 2001 ho avuto durante una crisi ipertensiva una emorragia subaracnoidea sine materia, questa la diagnosi risolta senza postumi, attualmente la controllo con 5 mg di amlodipina, la prendo alla sera prima di cena per avere un migliore controllo nelle prime ore del mattino, le ritengo le più critiche, mi sveglio in media con la alta a 140, vorrei un migliore controllo.
Un anno fa usavo 100 mg al mattino ma ugualmente non riusciva a comprirmi nelle 24 ore, ho letto che conoscere enzima della renina può aiutare nel prescrivere il farmaco piu adatto, con il metodo quimioluminescencia risulta al mio esame 0,50 ng/ml/h
Considerate che vivo nel sud del MESSICO qui non ho facilità di trovare una buona assistenza, ho bisogno dei vostri consigli, penso magari una piccola dose al mattino e una alla sera, mi raccomando da dosi minime, sono cosciente che tarare la pressione è un lavoro che richiede tempo, pensiamo agli effetti collaterali, pensiamo a tutto il sistema cardiocircolatorio, ricordate la mia anamnesi.
Da dove possiamo cominciare?
Grato per il vostro contributo,
Cordiali saluti
ec

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[#1] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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Il pregresso episodio di emorragia cerebrale impone un adeguato controllo dei valori pressori. La classe di farmaci più indicata nel Suo caso è senz'altro quella dei betabloccanti, che possono coprire adeguatamente gli eventuali "picchi" legati al risveglio o a particolari momenti di stress. Farmaci di questa categoria sono ampiamente diffusi in tutto il mondo, e non hanno un costo elevato.
Però, se finora non Le sono stati prescritti, devo immaginare che ci sia qualche controindicazione di cui non ha fatto cenno nella Sua richiesta di consulto. Se così non fosse, si consulti con un cardiologo locale e chieda il suo parere in merito sulla eventuale associazione alla terapia attualmente in corso.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 540XXX

Iscritto dal 2008
grazie per il suo interesse, non credo di avere delle controindicazioni, forse in passato mio preoccupavo degli effetti negativi sull'erezione erettile,oggi sono stato operato di prostata e quindi la mia visione è cambiata.
A proposito di betabloccanti, ma non sono di vecchia generazione? è tanto che sento parlare di betabloccanti,
alternative? circa la posologia cosa mi suggerisce? potrebbe essere valida la idea di prendere metà dose al mattino e matà alla sera? ha senso l'esame della renina? è compatibile con i betabloccanti? grazie molte,
cordiali saluti

ec
[#3] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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1) I betabloccanti sono farmaci attualissimi ed in alcui casi insostituibili, e non vedo perchè nel Suo caso bisognerebbe cercare delle alternative.
2) Non ha molto senso suddividere l'amlodipina in due somministrazioni, in quanto la durata d'azione di quest'ultima raggiunge tranquillamente le 24 ore.
3) Il valore della renina plasmatica va necessariamente valutato con due prelievi, eseguiti in posizione sdraiata e dopo due ore di attività.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 540XXX

Iscritto dal 2008
buongiorno, vorrei seguire i suoi consigli, leggo che ci sono diverse classificazioni di betabloccanti, mi potrebbe aiutare nella scelta più idonea?
Per quanto mi concerne le ricordo il mio precedente di emorragia subaracnoidea di 10 anni fa senza postumi e intervento di prostata recente, questa la mia anamnesi, non prendo altri farmaci e normopeso, recentemente ho fatto un esame cardiologico a riposo e sotto sforzo, lo stesso nella norma, il battito cardiaco è regolare, in media 55 /60 di frequenza, soggetto a volte iperattivo e ansioso.
Oggi vivo a Oaxaca nel sud del Messico a circa 1600 metri, forse può influire sulla mia pressione.
Cosa mi consiglia? con quale dose possiamo iniziare per provare? Certo che se mi aiuta anche a ridurre l'ansia sarebbe un bel vantaggio, per ansia intendo la mia tendenza a preoccuparmi del futuro e della mia salute, in passato mi definivo anche un pò ipocondriaco, oggi mi controllo meglio, anche se di fronte ad un imprevisto o un incognita che riguarda la mia salute mi metto in allarme.
Auspico di ricevere il suo appoggio, qui mi creda sono piuttosto elementari e poco aggiornati, ringraziandola in anticipo la saluto con cordialità
ec
[#5] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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Gentile Utente,
pur rendendomi conto delle Sue difficoltà logistiche, non mi è possibile prescrivere a distanza terapie nè tantomeno dosaggi delle stesse.
Credo comunque che in ogni Paese del mondo, anche il più piccolo ed isolato, vi siano medici capaci di gestire agevolmente una terapia con betabloccanti la cui diffusione è, come Le ho già detto, capillare e planetaria.
Cordiali saluti