Utente 191XXX
Buonasera gentili medici…

Sono un ragazzo di sedici anni, che dopo varie ricerce (più o meno utili) su internet si è deciso a scrivervi e consultarvi circa gli eventuali problemi che avrebbe il mio pene.
Premetto che sono ancora vergine e non ho avuto rapporti di nessun genere con ragazze.

I problemi, a mio parere, sono tre:

1 L'erezione. Quando esso è eretto e cerco ad esempio di praticare la masturbazione, il glande si scopre completamente, ma non riesco a scorrere verso il basso la pelle più di un cm prima che il frenulo non si tiri... non mi fa male ma il pene, quando pratico questo movimento, si incurva un po' in avanti.

2 Il fastidio al glande. Sempre durante la masturbazione io cerco di non toccare il glande, soprattutto la corona, poichè mi porta sempre a un fastidio enorme... Soprattutto durante l'orgasmo, se strofino con il dito sul glande, ho un orgasmo che non si può definire tale, ma anzi tutto il contrario: un fastidio incredibile.

3 L'eiaculazione. Ho un'eiaculazione apparentemente normale e positiva in tutti i sensi. Il problema giunge dopo: delle goccioline di sperma continuano a fuoriuscire... Sono più bianche dello sperma normale. Sono costretto ogni volta cosi a coprirmi il pene con un pezzo di carta igienica arrotolato. Lo inserisco all'interno del prepuzio quando il pene è floscio così può assorbire le goccioline che potrebbero altrimenti bagnarmi le mutande... Questo sgocciolamento, molto lieve ma generalmente continuo dura mezz'oretta...

So già che dovrei parlare con i miei genitori di tutto ciò, ma prima vorrei capire se sono problemi da cosiderare o se invece sono di passaggio o transitori.

Grazie in anticipo della vostra cordialità e disponibilità.

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Dr. Giovanni Beretta
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Gentile giovane lettore,

i "problemi" da lei elencati non mi sembrano drammatici.

Lasci perdere la carta igienica che non mi pare una manovra pulita da continuare ed ora, con l'aiuto anche dei suoi genitori , bisogna, senza drammi inutili, sentire in diretta un esperto andrologo.

Come spesso dico: approfitti di questi "disturbi-malesseri" e non sicurezze, per conoscere finalmente, se non ancora fatto, il suo andrologo di fiducia.

Impari dalle compagne e dalle donne che la circondano che sicuramente, alla sua età, già conoscono il loro o la loro ginecologa.

Un cordiale saluto.