Utente 192XXX
Salve a tutti!!! Il mio problema è il seguente: Praticamente sabato scorso, nel pomeriggio ho iniziato ad avvertire al testicolodestro un fastidio, e non riuscivo a capire se era dovuto al freddo, perchè quella mattina ho fatto un lavoro sia all'esterno che all'interno di un'abitazione. Praticamente non sono stato molto tempo all'esterno. Ci son stati dei piccoli momenti che sono uscito fuori dal balcone. Nel pomeriggio mi dicevo: può darsi sarà stesso un po di freddo che ho preso, passerà di sicuro. La sera iniziava a dar ancora fastidio; mi son stato sul divano sdraiato a vedere la tv e ho detto forse passerà; alla fine quando mi son alzato dal divano per andare in camera a dormire, sentivo sempre quel dolore, ma quando mi sdraiai nel letto non sentivo nulla. La domenica mattina, praticamente lo stesso avvertivo questo dolore; ma era poco ; dopo aver pranzato nel pomeriggio continuavo ad avvertirlo; inoltre nel momento in cui andai in bagno ad urinare mi chiesi: perchè appena uscito, rientro in bagno ad urinare un'altra volta? Sarà dovuto al fatto che ho questo dolore? Poi Dissi l'unica soluzione per vedere se si calma il dolore, è prendere un anti dolorifico, così mia madre, mi disse: prendi una bustina di oki. Passa lunedi, martedi e sembra che era ritornato tutto normale, tutto era passato.. tutto era ritornato normale... Invece no! Nella serata di ieri lo stesso avvertivo poco poco questo dolore; come se qualcuno stesse pizzicando piano piano. Arrivato ad oggi mercoledi, questa mattina, lo stesso ho continuato ad avere questo piccolo fastidio, e l'unica cosa che mi è restata da fare dico: è andare dal dottore per fare un controllo. Dopo aver spiegato il tutto, mi fa sdraiare sul lettino, mi visita il testicolo, la pancia, mi fa tossire e mi dice:è una sospetta punta d'ernia . Appena me lo ha detto: non ho capito piu' niente... sono ritornato alla scrivania per sedermi perchè doveva segnare la ricetta, e iniziavo a non sentire piu' alle orecchie, vedevo tutto ombrato davanti agli occhi, mi veniva da vomitare, ho iniziato a sudar freddo e soprattutto mi è iniziata a girare la testa forte: cosa succede svengo sul lettino... quindi subito il dottore mi da dello zucchero sotto la lingua, e dopo un po un bicchiere di acqua. Dopo che ha misurato anche la pressione, essendomi ripreso, ho letto sulla ricetta ecografia inguinale bilaterale 88.75.1

sospetta ernia inguinale dx.
Ora vorrei capire bene: cosa significano quei numeretti?
Una volta che vado a fare l'ecografia, eventualmente dovesse uscire '' spero di no'' ernia inguinale, si opera, è pericolosa, tende a crescere?
Si può evitare l'operazione, esiste un farmaco per poter risolvere tutto? L'operazione la effettuano con anestesia totale oppure addormentano solo la parte e la persona resta sveglia?

Io ho molta paura; anche se ho 21 anni, ho il terrore degli ospedali e operazioni chirurgiche.
Aspetto delle risposte che mi fanno stare piu' tranquillo. Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signore
per prima cosa si rilassi e non abbia troppe paure. Per prima cosa accertiamo che si tratti proprio di un'ernia. Qualora fosse così possiamo dire che l'ernia inguinale consiste nella discesa nel canale inguinale di un'ansa o di grasso che normalmente si trova in addome. Questo si può verificare anche dopo uno sforzo di modesta entità, come potrebbe essere avvenuto nel suo caso.
La diagnosi, clinica, viene effettuata esplorando il canale con un dito e facendo tossire il paziente.
In caso di ernia inguinale, poichè si tratta di un indebolimento della muscolatura della parete addominale, il trattamento è solo chirurgico. Lasciata a se stessa l'ernia potrebbe crescere e farsi strada verso lo scroto. Normalmente l'intervento viene effettuato in regime di day surgery, in anestesia locale.
Viene posizionata una rete che oltre a chiudere la breccia della parete, stimola i suoi tessuti a formare una vera e propria cicatrice, rendendo molto difficile la ricomparsa dell'ernia.
Infine i numeretti credo che siano i codici per la richiesta dell'ecografia.
Nella speranza di esserle stato di aiuto la saluto cordialmente.
[#2] dopo  
Utente 192XXX

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La ringrazio per la risposta gentilissimo dottore.
[#3] dopo  
Utente 192XXX

Iscritto dal 2011
Situazione risolta. Ho effettuato la visita da un bravissimo chirurgo ''collega del mio parente infermiere'', ed ha detto: non ho ne ernia,ne varicocele. Non è nulla. Gli ho detto che quando vado ad urinare avverto bruciore; e mi ha detto che praticamente è un po di cistite. Mi ha detto di bere molta acqua; eventualmente non dovesse sparire il bruciore devo prendere le ciproxin.

Però avendo una cara persona come infermiere mi ha detto di non prenderle ancora, perchè buttano giu'
è un medicinale forte.
Infatti anche io sono contrario alle medicine.

Solo in casi specifici prendo un farmaco; ma per il resto aspetto che passa tutto da solo.
Che dire dopo lo spavento preso dal mio medico di famiglia: Ringrazio sempre Gesù, Padre Pio, e il bravissimo e gentilissimo chirurgo che mi ha visitato.
[#4] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signore
la ringrazio per le notizie fornite e sono felice per lei. In merito alla cistite prima di assumere medicinali potrebbe effettuare un esame delle urine ed una urinocoltura per verificare la presenza della infezione, accertata la quale sarebbe il caso di assumere la terapia prescrittale.

Cordiali saluti