Utente 192XXX
Buongiorno, il mio problema è il seguente:
A causa di una tachicardia nel 2006 vado in prontosoccorso e qui mi trattengono per tre giorni per accertamenti in quanto dall'elettrocardiogramma risultano onde t negative a sede anteriore e posteriore durante la tachicardia che comunque sinusale. Mi controllano per tre giorni gli enzimi che sono a posto, poi mi fanno una ecocardiografia, e un test ergometrico, dall'ecocardiografia rilevano solo un atteggiamento a prolasso della mitrale, e il test ergOMETRICO RECITAVA COSI' "nessuna sintomatologia tipica, nessuna modificazione del tratto ST-T di significato diagnostico- test massimale negativo per ischemia miocardica da sforzo, di base tachicardia sinusale fino a 140 bpm" dopo il terzo giorno mi mandano a casa col seguente referto:Durante il decorso il paziente ha presentatodiversi episodi di cardiopalmo sintomatico con inversione diffusa dell'onda T al tracciato ECG. Valutato piu' volte dai cardiologi ha eseguito test da sforzo risultato negativo per ischemia inducibile. Durante gli episodi il paziente si è mantenuto sinusale. Gli enzimi miocardiospecifici si sono mantenuti nella norma durante la degenza e il paziente non ha accusato dolori tipici."
Mi hanno poi nei giorni successivi fatto un holter 24 h in cui non è risultata nessuna modifica del tratto st-t indicative di ischemia miocardica.
In poche parole l'ultimo cardiologo che mi ha visto mi ha detto che il tutto era dovuto aal'ansia e che quando la frequenza era ad una velocità normale lecg era perfetto, e si modificava quando il battito accelerava, ma che non dovevo preoccuparmi.
Fin qui tutto bene,me ne sono andato a casa dovendo curare l'ansia (e probabilmente una gastrite che mi aumentava questa tachicardia) ma dovevo stare tranquillo riguardo al mio cuore.
Ieri vado a farmi una vista, quindo dopo cinque anni da un cardiologo privatamente, in quanto dovendo fare un iontervento di artroscopia ad un ginocchio, dagli esami di routine, quindi dall'ecg, veniva fuori come al solito l'onda t invertita (nel momneto dell'ecg ero in tachicardia). Ho quindi deciso di fare questa visita e la sorpresa è stata li. Il cardiologo vedendo il test da sforzo di cinque anni prima mi diceva che non era vero che fosse negativo, anzi per lui era positivo ed andava approfondita la cosa, mi ha detto che le onde t erano fortemente negative, quindi mi ha proposto il prossimo martedi un nuovo test ergometrico, e se risultasse ancora positivo, mi avrebbe fatto fare una coronarografia, DICO IO: ma èp possibile che i medici di cinque anni fa , cioè diversi cardiologi del pronto soccorso che hanno visto gli esami mi hanno detto che era un test negativo e di non preoccuparmi, mentre questo cardiologo mi fa di nuovo allarmare? questo cardiologo mi ha fatto anche l'ecocardiogramma, da cui è risultato solo appunto un prolasso mitralico. Insomma non ci capisco piu' niente...a chi devo credere? ah ho un peso normale non fumo, non bevo, e faccio sport moderato.
Grazie

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Dr. Maurizio Cecchini
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Comprendera' che e' difficile per me, non potendo vedere i tracciati, darle un consiglio costruttivo.
Tenaga comunque presente che nel prolasso mitralico le alterazioni dell'onda T sono frequenti e prive di significato. Ad ogni buon conto esegua un nuovo ECG sotto sforzo. Cordailita'
cecchini
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