Utente 192XXX
Mio padre di 65 anni, in seguito ad alcuni accertamenti per emorroidectomia, alla lastra del torace evidenzia una neoformazione toracica per cui esegue Tac che evidenzia grossa lindoadenopatia pretracheale di 8 cm e piccole lesioni una a dx e una millimetrica a sin. Esami consigliati: PET, Tac cerebrale e mediastinoscopia per tipizzare e studiare la lesione (SPT MICROCITOMA)
Questo il referto della TAc Torace MDC/SMDC:
Neoformazione parailare superiore destro. Esame eseguito in condizioni basali e dopo somministrazione di mezzo di constrasto per via endovenosa. In loggia di Barety si apprezza una voluminosa formazione, di 8 cm di diametro massimo, con aspetto marcatamente disomogeneo per presenza di aree di colliquazione nel suo contesto, che si estende inferiormente sino alla sede sottocaranale senza infiltrare le strutture circostanti. Il reperto è riferibile in prima ipotesi a colata linfonodale. Piccoli linfonodi subcentimetrici in finestra aorto-polmonare. Non si apprezzano linfonodi patologici in sede ascellare. In ambito polmonare è apprezzabile una formazione nodulare cavitata, di circa 15 mm di diametro massimo, nel segmento apico-dorsale del lobo superiore sinistro , di dubbia interpretazione. Nel lobo polmonare superiore destro, posteriormente è apprezzabile una formazione a morfologia poligonale, a stretto contatto con le diramazioni vascolari, possibile espressione di shunt artero-venoso. Millemetrico nodulo, che non sembra presentare caratteristiche di significato patologico attuale, nella doccia costo-vertebrale nel nel segmento apicale del lobo inferiore. Accentuazione della trama vascolo-interstiziale con ispessimento dei setti ainterlobulari. Non versamento pleurico né pericardico. Regolare la volumetria cardiaca. Nella norma per decorso e calibro l'aorta toracica. Collateralmente, perchè compresa nel volume di acquisizione, si segnala area di ipodensità in sede corticale nel rene destro.
In attesa di eseguire gli accertamenti indicati nei prossimi giorni, gradirei avere un'interpretazione del quadro diagnostico almeno per inquadrare la gravità della patologia e dell'eventuale percorso terapeutico. Sono cosciente che è necessario attendere l'esito degli accertamenti ma vorrei capire cosa mi devo aspettare nelle prossime settimane e soprattutto la possibilità se non di guarigione totale almeno di prospettive in termini di qualità di vita. grazie mille per ogni vostro cortese riscontro.
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Dr. Carlo Pastore
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Gentile Utente,

è indispensabile una tipizzazione istologica della patologia. Senza impossibile esprimere un parere.

Cari saluti