Utente 459XXX
Salve.
Sono un ventinovenne in buona salute che si trascina da molti anni un "problema" di natura sessuale: non riesco, in un rapporto sessuale, a raggiungere l'orgasmo.
Penso di eliminare qualunque problema di natura fisica accertandoVi che riesco ad eiaculare normalmente mediante masturbazione (ma solo se praticata da me).

Un breve riassunto del mio vissuto sessuale fino ad oggi: a partire da 16 anni ho avuto sporadici rapporti occasionali. Da 18 a 22 rapporti con un'unica partner, da 22 a 24 ancora occasionali con partner diverse, e infine da 24 a oggi con la mia attuale compagna. In questa quindicina d'anni mai, e vorrei sottolinearlo, ho raggiunto il momento dell'eiaculazione, nonostante diverse volte mi ci sia messo d'impegno, insieme alla mia compagna, a volte organizzando dei veri e propri "stress-test" indirizzati solo a quello.

E' anche vero che mai ho affrontato seriamente il problema di fronte ad un andrologo, anche perchè, da un certo punto di vista, questo è sempre stato quasi un "bonus", permettendomi performance prolungate fuori dall'ordinario; ero inoltre sempre rassicurato dal fatto che l'auto-masturbazione funzionava e funziona, in qualunque momento io voglia provare. Ma ora che l'abitudine e la mancanza di vero piacere fisico nell'amplesso comincia a limitare la mia libido, e vedendo avvicinarsi il momento della procreazione, il problema diventa urgente.

Vorrei escludere problemi di natura psicogena dovuti ad ansia di prestazione o senzazioni di inadeguatezza, dal momento che con la mia attuale compagna non c'è alcun imbarazzo a questo riguardo.

Sinceramente non so che pesci prendere. Dovessi giudicare, potrei dire che mi manca sufficiente sensibilità per stimolarmi tramite il coito, e che in qualche modo solo io riesco a stimolarmi nel modo giusto.

Anticipando che ho ormai l'intenzione seria di farmi visitare, vi chiedo un consulto a riguardo. Vorrei inoltre sapere se rivolgermi ad un andrologo, ad uno psicologo / sessuologo o altro.

Vi ringrazio anticipatamente anche solo per aver letto questa prolissa descrizione del problema, e per le vostre apprezzatissime risposte.

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[#1] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Gentile lettore,

il fatto che con la automasturbazione riesca SEMPRE a raggiungere l'eiaculazione ma con i rapporti sessuali MAI suggerisce una causa psicogena.
Come muoversi? Riterrei indicata una prima valutazione andrologica, che comunque valuti globalmente il suo caso ed escluda eventuali (ma poco probabili) componenti organiche. Se tutto si rivelasse negativo il percorso probabilmente andrebbe proseguito in prospettiva psicosessuologica.

Cordialmente,

Edoardo Pescatori
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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ROMA (RM)
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caro lettore,
il suo caso, assolutamente non raro, potrebbe essere spiegato con fattori di tipo psicologico ma, a mio parere, quasi sempre un paziente che non riesce ad eiaculare mediante "stimolazione vaginale" ma riesce mediante una stimolazione manuale propria o della partner, (stimolazione sicuramente più incisiva, diretta,distribuita su tutto il pene..) presenta una problematica organica legata ad una disfunzione veno occlusiva cavernosa.
Opportuno, se non fondamentale,un controllo accurato di tipo andrologico
cari saluti
[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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VICENZA (VI)
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anch'io le consiglierei una valutazione specialistica andrologica
[#4] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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NAPOLI (NA)
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come detto è le ipotesi possono essere varie, è opportuno fare un controllo urologico per dare una diagnosi e terapia definitiva
[#5] dopo  


dal 2007
Vi ringrazio per le sollecite risposte. Vi rassicuro inoltre che è certamente mia intenzione andare da un andrologo il più presto possibile, passando prima dal medico curante. Ma è altrettanto interessante avere la vostra stimata opinione a riguardo, così da poterla poi raffrontare con quella del vostro collega che mi visiterà.

Mi preoccupa la disfunzione veno occlusiva cavernosa, di che tipo di patologia si tratta? Se è utile, vorrei precisare che non ho problemi nell'erezione, che c'è ed è prolungata, e a seconda delle circostanze può durare ad libitum (fondamentalmente finchè non interviene la noia o, a volte, il dolore - normale dolore da "sfregamento", credo).

E a proposito di dolore, una cosa che ho dimenticato di specificare, ma che potrebbe essere correlata, è che spesso dopo un rapporto, soprattutto se particolarmente concitato, soffro di un dolore acuto al basso ventre e ai testicoli (soprattutto quello destro), che dura per qualche ora. Quest'estate ho fatto anche un controllo per questo dolore, che in quella occasione si era protratto per qualche giorno. Mi hanno controllato con normale visita e con ecografia, la diagnosi è stata "contusione". Ora, posso capire che talvolta ci si possa fare male, ma la frequenza del fenomeno è un po' troppo alta, e comincio a credere sia collegato al fatto che dopo una lunga stimolazione non mi "libero" del liquido seminale. Può essere?

Infine, sono restìo a immaginare di risolvere la situazione presso uno psicologo. Non vedo come possa migliorare i miei rapporti, visto che, ripeto, non ci sono nè imbarazzi nè tensioni con la mia attuale compagna, anzi. In ogni caso ci andrò se questa sarà l'indicazione dell'andrologo.
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
il dolore testicolare da lei lamentato potrebbe sicuramente essere spiegato nei termini da lei descritti. Per il problema dell'eiaculazione "impossibile" durante un rapporto sessuale concordo sostanzialmente con il collega Pescatori. L'unica possibilità di tipo "organico" da evocare potrebbe essere un problema neurologico che però male si abbina ad una "normale" eiaculazione a seguito di una masturbazione. Comunque ,a questo punto, bisogna consultare un esperto andrologo.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta.
www.andrologiamedica.org
[#7] dopo  
Dr. Daniel Bulla
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Gentile Utente,
come le hanno scritto gli altri Professionisti sarebbe il caso di capirci qualcosa in più presso un andrologo, cosa che mi sembra lei accetti di buon grado.

Dal punto di vista psicologico, la sessualità potrebbe essere vista come il tronco di un albero: oggi vediamo la parte esterna, la corteccia, risultato di tutta una serie di esperienze sessuali positive e negative a cui TUTTI siamo andati incontro nel tempo.

Per cui, in assenza di diagnosi medica, e soprattutto visto il fatto che con la masturbazione tutto sembra funzionare, è probabile, credo (anche perchè via mail è davvero difficile pronunciarsi), che l'andrologo dopo gli opportuni accertamenti potrebbe davvero propendere per l'ipotesi psicogena.

A quel punto spetterà a lei decidere. Senza dubbio, oggi come oggi, non credo le serva andare dallo psicologo, proprio perchè oggi lei non è motivato a curarsi in tal senso.

Quindi, quello che le consiglio è di aspettare: faccia tutte le valutazioni mediche del caso, poi aspetti almeno il nuovo anno per capire cosa farne della sua sessualità.

Tanto, viste le performance molto soddisfacenti di cui ci ha parlato, attendere qualche mese non dovrebbe crearle particolare disagio.

Oppure si?

Infatti penso: se le performance sono così soddisfacenti e l'andrologo la rassicurerà sull'assenza di patologie mediche in teoria lei dovrebbe essere l'uomo più felice del mondo.

Cordialmente

Daniel Bulla

dbulla@libero.it
[#8] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Concordo con le sagge considerazioni del collega Bulla.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta.
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[#9] dopo  


dal 2007
Vi ringrazio ancora per le risposte.

Gentile Dr. Bulla, la ringrazio per l'interessamento e mi scuso per l'atteggiamento verso la psicologia che probabilmente traspare dalle mie parole. Immagino che lo scetticismo dei pazienti sia qualcosa con cui scontrarsi spesso nella sua professione.

Riguardo al mio problema, visto che ha avuto piacere a punzecchiarmi, se posso dirotto questa discussione verso la sfera psicologica e mi spiego: non ho mai detto che le performance sono soddisfacenti, tantomeno così soddisfacenti da esserne felice. Fino ad oggi le uniche persone soddisfatte nei miei rapporti sono quelle dotate di vagina. O almeno, così sembrerebbe. Immagini cosa siano quindici anni di sesso senza mai aver raggiunto un orgasmo, senza neanche sapere che "gusto" ha, "durante". E' ben lontano da "soddisfacente".

Come ho detto, la cosa ha avuto dei lati positivi. Non avere dubbi sulla propria virilità è molto confortante, quando ci si spoglia di fronte ad una donna. Intendo, è bello sapere che non sarà delusa, se non altro, della durata. Inoltre, ho sempre potuto evitare i contraccettivi in toto (eccettuate ovviamente le occasioni in cui il preservativo fungeva da protezione contro eventuali malattie).

Ma i lati negativi ora si fanno più pesanti. Come lei saprà, il sesso con la stessa compagna dopo un buon numero di anni diventa meno interessante. Se poi si sa già di non trarre particolare piacere, ancora meno. Ergo, una soluzione è necessaria...

Se dovessi ricercare un problema psicologico potrei solo dire che, sapendo di non avercela mai fatta, parto sempre con l'idea di non farcela. Ma è un po' stiracchiata come motivazione.

Resta il fatto che scettico o meno, se lo psicologo ha anche solo una minima possibilità di risolvere la situazione, sicuramente tenterò quella strada.

Concludo dicendoVi che ho contattato un andrologo che mi visiterà la prossima settimana, lavoro permettendo.
[#10] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Attendiamo a questo punto il responso andrologico!
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta.
www.andrologiamedica.org
[#11] dopo  
Dr. Daniel Bulla
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Concordo anche io col dottor Beretta, a questo punto sentiamo il parere dell'andrologo

Quella che lei definisce "motivazione stiracchiata" in realtà è un fenomeno ben noto nella ricerca scientifica, ovvero la cosidetta "profezia che si auto-avvera", o Effetto Rosenthal

Leggendo ora le sue specifiche, allora, il disagio emotivo mi sembra ci sia, causa o effetto, proprio perchè comunque la vita sessuale di ognuno di noi, qualora non soddisfacente, diviene motivo di preoccupazioni e ansie che col tempo potrebbero peggiorare.

Per cui, davvero, aspetterei la visita andrologica ma non escluderei parallelamente una consulenza psicologica.

Daniel Bulla

dbulla@libero.it
[#12] dopo  


dal 2007
Giusto per confermare le vostre parole, la settimana scorsa sono stato da un vostro collega andrologo. Ha definitivamente escluso cause organiche. Pare funzioni tutto bene.

L'unica anomalia degna di nota è che il glande non si scopre completamente durante l'erezione (ma si scopre durante il coito). Ma l'andrologo mi ha rassicurato che è qualcosa di ininfluente.

Mi ha quindi indirizzato verso un consulto psico-sessuologico, strada che percorrerò non appena troverò il tempo e la pecunia necessari.

Magari contatterò poi l'ottimo Dr. Bulla, che si è dimostrato disponibile e gentile nonostante la mia involontaria rudezza!

Grazie ancora per le vostre risposte.
[#13] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Iscritto dal 2006
Bene , mi sembra una decisione saggia.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org