Utente 172XXX
Gentili dottori, che cos'è il "priapismo intermittente notturno"? Come si manifesta? Che conseguenze può portare?

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
36% attività
20% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Caro Utente,durante la notte si verificano delle erezioni spontanee,mentre dormiamo,che possono avere una durata anche di varie ore.Non esiste uno standard clinico univoco ed il quadro va chiarito dallo specialista che,con il Rigiscan,metodica che monitorizza le erezioni notturne, ma,principalmente, con una rigorosa diagnosi andrologica,puo' esprimere un giudizio contingente.Cordialita'.
[#2] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
44% attività
12% attualità
20% socialità
REGGIO EMILIA (RE)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2007
Gentile lettore,
i suoi numerosi post ruotano tutti intorno alla stessa situazione che ci riporta: erezioni fastidiose notturne. Mi sembrerebbe innanzitutto opportuno verificare se in effetti lei ha o meno delle erezioni notturne inappropriate; potrebbe in tal senso discutere con l'Andrologo che la segue sull'eventuale indicazione ad eseguire un test rigidometrico notturno mediante apparecchiatura BigiScan.
Ci faccia poi sapere.
[#3] dopo  
Utente 172XXX

Iscritto dal 2010
Scusate la mia insistenza, ma dopo tre visite andrologiche non so proprio dove andare a parare! Seguirò il vostro consiglio su questo ulteriore esame. Grazie per la Vs. gentilezza. Saluti
[#4] dopo  
Dr. Ernesto Fina
28% attività
0% attualità
12% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 40
Iscritto dal 2011
Per priapismo si intende uno stato di erezione massimale non solo protratto ma anche doloroso.Credo sia il suo caso,altrimenti non avrebbe consultato un andrologo.In questi casi vanno ricercate cause di ordine generale (ematologico),tossicologico,neurologico o infiammatorie.Cerchi con l'ausilio di un andrologo,di arrivare ad una diagnosi etiologica del suo disturbo.