Utente 192XXX
Salve,
domenica 6 Febbraio 2011 sono caduto dagli scii e il pollice della mano sinistra ha fatto leva sul terreno. Ieri ho eseguito radiografia presso CTO di Firenze con seguente referto: "Frattura parcellare della base di F1 del primo dito sul versante ulnare" e sono stato ingessato. Domani ho una visita fissata presso Chirurgia della Mano sempre al CTO per una valutazione.
Vorrei sapere se per questo tipo di trauma sarà necessario un intervento chirurgico o si risolve con gesso e fisioterapia successiva.
Non mi hanno indicato i giorni di gesso, più o meno a quanto ammontano?

Grazie per il supporto,
Giovanni

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[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Bisogna vedere se la frattura parcellare descritta sia in realtà espressione di un distacco del legamento collaterale ulnare, quanto è grande il frammento e quanto esso si sia allontanato dalla propria sede, e anche qual è la stabilità della metacarpo-falangea.
E' possibile che si tratti di una lesione di Stener (può leggere in merito qui http://www.medicitalia.it/minforma/Ortopedia/249/Il-pollice-dello-sciatore-o-del-portiere-la-lesione-di-Stener e qui http://www.ortopedicoabologna.it/index.php?id=44 )
Il chirurgo della mano, una volta viste le radiografie ed eventualmente valutata la stabilità dell'articolazione avrà gli elementi per decidere il trattamento e saprà quindi anche rispondere alle Sue domande in modo più specifico per il Suo caso.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 192XXX

Iscritto dal 2011
Ok, la ringrazio. Se dovesse trattarsi di una lesione di Stener, quali sono le tecniche più innovative per un intervento chirurgico risolutivo?
Su internet ho sentito parlare di una nuova tecnica chirurgica per la lesione di Stener inveterata utilizzando l’estensore proprio dell’indice.

Grazie,
Giovanni
[#3] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Ma se la lesione è di 2 giorni fa perché pensare alle tecniche per le lesioni inveterate? e sacrificando un tendine importante?
Non sa ancora se di quello si tratta: domani, se il chirurgo della mano che la visiterà confermerà la diagnosi e prescriverà un trattamento chirurgico chiederà a lui in cosa consisterà l'intervento.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 192XXX

Iscritto dal 2011
Salve,
sono stato visitato stamattina e la diagnosi è stata: "testato collaterale ulnare, buona stabilità, riposizionata stecca gessata da mantenere 4 settimane". Quindi credo che non si tratti di lesione di Stener, sbaglio?
Pensavo che per visionare il legamento fosse necessaria un'ecografia, invece è sufficiente un test manuale?

Grazie per il supporto,

Saluti,
Giovanni
[#5] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Se con il test di sollecitazione del legamento è risultata una buona stabilità vuol dire che il legamento non è coinvolto e che quindi il distacco osseo è in una sede diversa da quella occupata dall'inserzione del legamento.
le avevo infatti scritto "Bisogna vedere se la frattura parcellare descritta sia in realtà espressione di un distacco del legamento collaterale ulnare,(...) e anche qual è la stabilità della metacarpo-falangea". Quindi non si tratta di lesione di Stener, e questa è una buona notizia.
Il test clinico è nettamente superiore a qualsiasi esame strumentale.
Cordiali saluti