Utente 192XXX
Buongiorno. Vorrei chiederLe un consulto per mio marito (ANNO 1963). Aspetti ad archiviare questa richiesta che non le sembra di sua competenza ma gentilmente la legga con attenzione. Dal 2000 mio marito è in cura per una malattia reumatica(spondillopatia anchilosante HL27 negativa). I dolori iniziali erano una leggera rigidità nei movimenti (camminare)e un dolore circolare (come una moneta) alla sacro-iliaca dx ed ai due trocanteri. Ha utilizzato diversi farmaci per curare l'infiammazione e la rigidità (salazopyrin ed ultimamente farmaci biolocici come Embrel e l'Umira). Questi farmaci sono sempre stati accompagnati da comuni anti-infiammatori dati anche in dosi alte. Oggi ci troviamo in gravi difficoltà. Con il passaggio dall'embrel (non era più efficace) all'umira i dolori di mio marito sono diventati ingestibili. La rigidità è del tutto scomparsa e il reparto di reumatologia ci ha comunicato che i suoi dolori non sono da attribuire alla spondilite in quanto non attiva. (la malattia provoca rigidità assolutamente non che lui ne abbia mai avuta poi tantissima). La cosa che fa sorridere e che all'esordio i dolori sono sempre stati in quei tre punti come oggi.
Ora dopo aver effettuato controlli specialistici da Primari nel campo dell'ortopedia, neurologia (ernie) e gastroenterologia con altrettanti esami radiologici, tac, colonscopia e gastroscopia (tutte negative compreso la celliachia, e non manifestano neppure i segni di un'eventuale spondilite) ci troviamo allo sbaraglio. Venerdì iniziamo la terapia antalgica per riuscire ad alleviare i dolori senza dover rimanere a letto per l'elevato dosaggio dei farmaci. Ora ci chiediamo quale altro campo ci rimane se non l'ematologo e l'infettivo. Mio marito nel '99 ha avuto problemi di Giardia, coliche e di ernia iatale. Mio figlio è risultato intollerante al lattosio ultimamente. Ha sempre avuto defecazione con scariche a volte liquide di feci. Esiste qualche infezione che provoca dolore solo alla sacro-iliaca dx e trocanteri. I suoi esami evidenziano una ferritina sempre un po' alta 450, piastrine a volte al limite inferiore e fegato sempre smosso (è vero che è imbottito di farmaci).
Cosa ci consiglia a riguardo? Le sarei veramente grata per un'indicazione a riguardo.
ANTONELLA '66
[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli
52% attività
12% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 84
Iscritto dal 2009
Gentile Signora,

non deve meravigliarsi,
la spondilite anchilosante, oltre al rachide, può interessare prevalentemente anche le articolazioni sacro-iliache e le borse trocanteriche (trocanterite).

La malattia ha una incidenza maggiore nei soggetti giovani fra i 20 e i 40 anni.
L'aumentata prevalenza dell'antigene tissulare HLA-B27 suggerisce una predisposizione genetica.

Il solo consiglio che mi sento di darle è quello di continuare ad affidarsi agli specialisti che hanno già in cura suo marito.

Cordiali saluti.