Utente 170XXX
Gentili Dottori,

un mese e mezzo fa ho avuto un rapporto non protetto sia vaginale che anale e non completo, nel senso che in entrambi i casi senza eiaculazione. Nello specifico per quello vaginale si è trattato di una penetrazione della durata di massimo 20 secondi mentre per quello anale di una maggiore persistenza nell’atto. Alla persona in questione ho scoperto soltanto successivamente la presenza di due condilomi alla base del glande ben coperti dal prepuzio e osservando con attenzione anche fra i peli non li aveva in nessun’altra zona ne anale né genitale. Giacchè una settimana dopo l’atto, in presenza di pruriti nella zona genitale (durati due-tre giorni e risolti spontaneamente), preoccupata, ho immediatamente provveduto ad eseguire esami tamponi vaginali x eventuale infezioni batteriche base + trichomonas, micoplasma,urea plasma, gardnerella che hanno avuto esito negativo. Anche se conto di eseguire a breve anche i test x tutte quelle più importanti delle MTS in qualche centro.

A 1 mese e mezzo dall’accaduto, sono riuscita ad eseguire una visita dal proctologo (visita + anoscopia) con esiti negativi x il momento. Anche se mi ha fissato una visita di controllo fra 2 mesi x monitorare l’evoluzione della situazione. Mentre nella visita ginecologica: la vulvoscopia ha dato esiti negativi e nella colposcopia è stata riscontrata la possibile presenza di una piccolissima “verruchina”.. nei pressi di un ectropio di cui i medici mi avevano messo ad corrente già almeno un anno fa. Il medico mi ha fissato a giorni un esame istologico x un eventuale infezione da hpv. In caso di positività, mi ha detto che eseguirà una bruciatura dell’ectropio più della zona infettata.

Nb: con questa persona NON ho avuto rapporti orali e MAI nessun contatto con la zona genitale esterna propriamente detta in quanto l’ho evitato accuratamente e non mi sono fatta assolutamente toccare le mie parti intime con le mani. L’atto è stato solo penetrativo. Immediatamente subito dopo l’atto ho lavato con sapone accuratamente tutta la zona esterna.

A questo punto, Vi chiedo:

Data la mia situazione attuale dove non manifesto condilomi esterni e FORSE infezione solo interna molto limitata al momento.

1) Come devo comportarmi sessualmente con il mio attuale partner? Astensione assoluta x tutti questi mesi fino a definizione della cosa, trattamento e risoluzione? Oppure posso tranquillamente avere rapporti con lui (eventualmente limitandoli) nel frattempo con l’assoluto utilizzo del profilattico per tutta la durata dell’atto x tutelarlo?
2) Potrebbe contagiarsi anche lui semplicemente tramite le mie secrezioni vaginali?
3) Infine, l’atto sessuale potrebbe aggravare la mia situazione d’infezione interna? e magari attraverso le mie secrezioni naturali contagiarmi anche esternamente sui genitali? che presumibilmente non sono stati interessati dal contatto.

RingraziandoVi nel tempo dedicatomi, porgo Cordiali saluti.

Valuta ospedale

[#1] dopo  
Dr. Silvia Suetti
36% attività
4% attualità
16% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2010
Prenota una visita specialistica
Il forse può passare come variabile per la tutela della salute:

E' necessario chiarire se lei sia affetta o meno da condilomatosi genitale poiché quello e' il punto.