Utente 462XXX
Savle, vorrei porre un quesito su un problema che mi porto avanti da alcuni mesi..
Cicra sei mesi fa ho notato sulla punta del pene una grande macchina di color rosso scura, sulla parte destra, non ho fatto molto caso ad essa perche' ho molto spesso rapporti con mia moglie, quindi pensai si trattase di semplice rossore dovuto magari ad irritazione o sfregamento ( anche perche' usiamo delle creme prima del rapporto e magari bruciano un po')...
Passo' un po' di tempo ma la macchia non ando' via, non avendo pruriti o bruciore lasciai star li la cosa...pigrizia non so..
Pero' un mesetto fa notai il formarsi di una patina biancastra su tutta la superficie della punta del pene, e alla base, in pratica quando scoperchio la pellicina prorio affianco al filino ho notato un cordoncino tipo escrescenza sempre di colore biaco, sembra un sedimento calcareo, perciso che la patina bianca se viene sfregata adottando un po' di forza va via, ma il sedimento no, pero' poi torna dopo un paio di giorni.
Voglio precisare anche che 4 anni fa fui colpito da una calcificazione della prostata ed essa mi porta ancora oggi ad urinare tanto.
Poi sempre 6 mesi fa ho avuto problemi di emorroidi e la farmacista mi ha dato una pomata ed il problema è scomparso, pero' subito dopo mi è venuta questa cosa al pene, e la stessa farmacista mi ha detto che è lo sfogo delle emorroidi e mi ha dato una pomata per la candida,dicendomi che le emorroidi la provocano, che pero' dopo un mese di trattamento non ha avuto ancora nessun miglioramento
Non so se devo preoccuparmi e andare a farmi fare una visita completa..
Grazie e salve
[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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gentile utente,

il suo quadro è relativo ad una situazione di competenza dermato-venereologica: la patina biancastra probabilmente infiltrativa, la chiazza rossastra che l'ha preceduta, l'assenza di sintomi specifici, sono tutte situazioni che debbono essere condotte all'occhio del Dermato-Venereologo e classificate con attenzione 8ma senza nessuna ansia immotivata):

la descrizione di questa situazione difatti, seppur naturalmente non vincolante vista la sede telematica, potrebbe essere compatibile non con infezioni (micotiche o batteriche ad esempio) ma con una patologia denominata "Lichen Sclerosus" in forma iniziale, o con altri quadri (e ce ne sono molti) di natura infiammatorio-immunologica.

Effettui la visita con il Venreologo e se vorrà ci informi della sua situazione.

La saluto cordialmente.
DOTT. LUIGI LAINO
SPECIALISTA VENEREOLOGO, ROMA
[#2] dopo  
Utente 462XXX

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Buongiorno DOTT LUIGI LAINO.
Ho leggiucchiato un po per quanto riguarda la lichen sclerosus, e come patologia iniziale ho trovato :

Prurito, bruciore e piccole spaccature fastidiose. Anello biancastro del prepuzio che tende a non retrarsi più (fimosi), ostacolando l’attività sessuale.
La malattia è caratterizzata da una progressivo indurimento e cicatrizzazione biancastra dei tessuti.

Ecco! io questo indurimento, mi riferisco anche a le foto che ho visto non l'ho riscontrato nella pelle esterna, all'estremita' della punta dove ho visto si ristringe la pelle, ma internamente, subito tsotto la testa dove in pratica ha la base la punta del pene, e in piu' non ho prurito ne fastidi,ne piaghette, quindi penso che sia da escludere questa patologia esatto? o ci sono altre patologie annesse a questa malattia? no le spiego!, leggendo mi son preso veramente male, spero sia tutt'altra cosa..
Grazie e buona giornata
[#3] dopo  
Dr. Luigi Mocci
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gentile paziente,
mi trovo, come quasi sempre, a concorrdare col Dr. Laino, sempre molto preciso. Azzardare in questa sede una possibile diagnosi sarebbe quantomeno improvvido, vista la situazione.
Poichè sono sicuramente, data la sede e la sua descrizione, varie ipotesi diagnostiche che tra l'altro richiederebbero terapie antitetiche, le consiglierei di ricorrere al pioùm presto alla consulenza di un valente dermatologo, che si occupi di questi argomenti.
A disposizione

Dr. Mocci
[#4] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Genitle utente,

Se bastasse "leggiucchiare" sui libri o su internet le cose relative alla propria Salute escludendo o aggiundicandosi diagnosi a caso, senza il proprio Medico, la medicina sarebbe arrivata al capolinea..! le patologie non sono tutte da libro..! anzi esattamente il contrario.

non "si prenda male" pertanto, Gentile utente - le nostre accezioni mantengono solo scopi orientativi e non diagnostici da tali sedi - eppure noi siamo medici specialisti - ma comprenda come sia improcrastinabile per questi problemi rivolgersi a chi (il dermatologo - Venereologo) può leggere e comprendere il suo problema.

ancora saluti.
Dott. LAINO, Roma
[#5] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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anch'io le consiglio a breve una visita dermatologica
[#6] dopo  
Utente 462XXX

Iscritto dal 2007
Salve!
Vi informo sulle ultime novità riguardo la mia situazione..
Ho fatto due visite mediche una dall'andrologho e l'altra dal dermatologo

L'andrologo mi ha detto che ho i calcoli alla prostata
e Al San Lazzaro Qui a Torino mi an detto che è ichens pero' alla visita non avevo praticamente piu' nulla sopra il glande, e se ne sono accorti comunque..
mi an dato delel pastiglie da prendere e due pomate una per il giorno e una per la notte...
Tutto da prendere in due mesi di terapia...pero' dopo posso stare tranquillo o potrebbe tornare
[#7] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
condivido quanto affermato nella Sua risposta dal Collega LAINO.
Lei è il fortunato esempio che dimostra quanto possa esssere dannoso non rivolgersi, sin da subito, allo Specialista competente.
Il ricorso alla consultazione di Internet nasconde trappole pericolosissime...il ricorso al farmacista anche..."sfogo delle emorroidi"...ma ci rendiamo conto?
Per fortunma tutto sta evolvendo nella direzione migliore...
Ci tenga informati dell’evoluzione del storia clinica, se lo desidera.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#8] dopo  
Utente 462XXX

Iscritto dal 2007
Grazie!
Posso chiedere una cosa? Ma potrebbe tornare di nuovo? o una volta finita la cura è tutto apposto?
grazie buona serata..
[#9] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
la risposta è ovviamente affermativa.
Segua i consigli del Suo Dermatologo e, come sempre, quelli del Suo Andrologo di fiducia.
Affettuosi saluti
Prof. Giovanni MARTINO
[#10] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Come ha visto caro utente, il nostro orientamento era più che lecito vista la conferma diagnostica dei Colleghi che l'hanno potuta visitare direttamente:

questo non per auto-incensare il nostro fiuto (per carità cerchiamo ben altro nella vita..) ma per farle e far comprendere a quanti leggono i nostri consulti che, la strada più opportuna da percorrere in questi casi è quella specialistica, e non altro; così come le ha chiarito eminentemente il Prof. MARTINO.

cari saluti.
Dott. LAINO, Roma