Utente 193XXX
Buongiorno, ho 28 è mi hanno appena diagnosticato dei calcoli alla colecisti.
Il mio problema è che è quasi un anno che ne soffro ma nessuno è mai stato in grado di diagnosticare questi calcoli.
I dolori erano e sono tutt'oggi gastrite fortissima, dolore alla schiena, leggere nausee e due sabati fa, che sono stata ricoverata, anche dolore al fegato.
Sono stata in pronto soccorso ad aprile e a luglio 2010 e mi hanno sempre mandato a casa con la diagnosi di gastrite.
Su consiglio del mio medico di base ho anche eseguito una gastroscopia, ma non hanno trovato niente di rilevante.
Poi il 29 gennaio sono corsa di nuovo in pronto soccorso per dei dolori allucinanti, e finalmente il medico di turno mi ha eseguito per la prima volta un'ecografia, con cui hanno trovato i calcoli. Sono stata poi ricoverata per tre giorni e sono stata tenuta a totale digiuno.
Sono multipli e piccoli, cosi c'è scritto sulla lettera di dimissioni.
Ora sono a dieta ferrea, anzi mangio solo riso in bianco con il limone perchè il mio corpo non riesce a tollerare altro. Sono allo stremo ma devo ancora attendere altre analisi, una RMN e poi mettermi in lista per l'operazione che, mi hanno già avvertito, sarà tra mesi.
Io non ce la faccio ad aspetare mesi, è quasi un anno che non mangio, che non dormo, stamattina ho avuto una colica, il peggio è passato ma adesso lo stomaco ricomincia a far male, ed è cosi quasi ogni giorno.
In ospedale mi hanno detto che nell' attesa dell'operazione, se ho altre coliche posso ripresentarmi in pronto soccorso, ma a me l'idea di stare ore in attesa per poi ricominciare di nuovo il giorno dopo questa giostra di dolori, mi porta allo sconforto.
Vorrei sapere se c'è un modo per accelerare i tempi dell'operazione, una specie di "priorità", un modulo o una richiesta da compilare o semplicemente posso parlarne con la dottoressa che mi ha seguito durante il ricovero ed avere dei riscontri positivi.
Vi ringrazio per l'attenzione. Cordiali saluti, Laura.

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[#1] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Se non e' possibile ridurre i tempi di attesa, credo possa rivolgersi ad un' altra struttura con tempi di attesa piu' accettabili: l' intervento viene eseguito correntemente in tutti i reparti di chirurgia. Auguri!
[#2] dopo  
Utente 193XXX

Iscritto dal 2011
Grazie mille per la Sua veloce risposta.
Mi permetta un'ultima domanda: come raccontavo sopra, ormai non riesco più a mangiare nulla. Solo da quando sono stata ricoverata ho iniziato la dieta, prima di questa mangiavo tutto con le inevitabili conseguenze (ma non conoscendo l'origine del mio problema..).
Mi chiedevo se dopo l'operazione ci sarà la probabilità di avere qualche problema di intolleranza di alimenti, avendo affaticato cosi tanto e così a lungo il fegato e lo stomaco, o potrò ricominciare a mangiare nella normalità (capisco che la guarigione sarà graduale).
La ringrazio ancora per la Sua disponibilità.
Saluti.
[#3] dopo  
Dr. Andrea Favara
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In linea di massima, se non esistono patologie associate, no.Prego
[#4] dopo  
Utente 193XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno!
L'operazione finalmente è stata fatta. Tutto bene per ora e sono tornata a casa dopo tre giorni.
Nulla da dire sui dolori per l'operazione, punti che pizzicano e fegato che ognittanto pulsa immagino sia normale... ma non capisco perchè mi fa cosi tanto male la schiena! In ospedale non ho mai dormito, tant'è che le mie dimissioni sono state anticipate di un giorno per darmi la possibilità di dormire in un letto più comodo, avevo la schiena completamente rigida, un blocco, e ancora adesso quando provo ad appoggiarmi sento comprimere tutto, addirittura dopo un pò mi fa male lo stomaco (poco ma sento comunque dei fastidi) tant'è che devo staccarmi dai cuscini / sedia e respirare in modo regolare per "ridimensionare" questa sensazione di oppressione alla schiena.
Questi dolori non mi fanno camminare bene, e ovviamente ancora non ho fatto un sonno regolare e soprattutto non sono ancora riuscita a sdraiarmi completamente, dormo seduta con 4 cuscini.
Volevo solo sapere se tutto questo è normale.
Ultima domanda: ho letto su internet che dopo aver rimosso la cistifellea bisogna eliminare grassi e dolci o perlomeno limitare notevolmente per sempre. E' vero?
La rigrazio tantissimo per tutti i suoi consigli.
Saluti!
[#5] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Ottimo.Si , è possibile ma in casi di persistenza del dolore credo una rivalutazione medica sia indicata.
No, puo' seguire una dieta libera. Prego.
[#6] dopo  
Utente 193XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno, sono di nuovo io.
A distanza da più di un anno ho riscontrato il seguente problema:
sento la necessità di bere tantissimo. Questa necessità deriva dal fatto che se non bevo regolarmente e continuamente nell'arco della giornata, i reni e tutta la schiena iniziano a far male. Posso capire i reni (anche se non ho mai avuto problemi simili), ma i dolori alla schiena (molto simili ma piu' lievi e brevi a come li avevo con le coliche) mi preoccupano.
Inoltre ho notato che se bevo poco la pipì è di un colore intenso e di odore forte, ma se bevo molto il problema sparisce temporaneamente.
Premetto che non sono mai stata una gran bevitrice, per pigrizia, ma a questo punto è diventato addirittura un obbligo altrimenti ecco che arrivano dolori ai reni, alla schiena, e la pipì dall'odore e colore forte.
Chiedo prima Lei perchè purtroppo non ho molta fiducia nel mio medico di base in quanto nel pieno delle coliche mi suggerì, invece che un'ecografia di controllo, un corso di yoga!!
Vorrei sapere quindi se tutto questo è normale e dovuto alla mancanza della cistifellea, se devo prendere dei provvedimenti, oppure no.
La ringrazio tantissimo per la Sua disponibilità,
L.
[#7] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Nessuna relazione con la colecistectomia ma il tutto va indagato mediante visita ed appropriati accertamenti. Auguri!