Utente 193XXX
Buongiorno !
so che è un argomento trito e ritrito
parto dal presupposto che.. il mio non è un caso patologico
comincio col dire che, sono fidanzato da 2 mesi, e non facevo sesso da una vita
ho quel problemali, quello che affligge il 20% degli uomini (mi chiedo.. proprio io ??)
ho un po di domande
se riesco a interrompere l'urina, non dovrei riuscire ad interrompere pure l'eiaculazione ?
sicuramente ci sono differenze tra il sesso vaginale e quello orale
ma nel mio caso , direi abissale
col sesso orale, puo' succedere che io non venga proprio (e mi sforzo pure oh)
c'è da dire che la mia ragazza non parte a "stantuffo" ma gioca, quindi non c'è stimolazione continua (la prima volta sono venuto in neanche 2 minuti)
invece col sesso vaginale.. uno due e .. forse tre spinte, anche col preservativo
tra l'altro sono circonciso, non so se possa servire per valutare
io cerco di scherzarci su, e lei è molto comprensiva
servono davvero quei famosi esercizi sul muscolo interessato ?

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,l'eiaculazione precoce primitiva rappresenta il disagio sessuale piu' diffuso.Nel Suo caso la EP non e' assoluta,bensi' relativa al tipo di rapporto sessuale e,quindi,suscettibile di miglioramento clinico,con o senza la pratica di esercizi tonificanti i muscoli del piano pelvico/perineale/perianale.
indispensabile,pero',che vi sia una rigorosa diagnosi andrologica.Cordialita'.
[#2] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
l' eiaculazione precoce dipende da un abbassamento del livello soglia di stimolazione per scatenare il riflesso eiaculatorio. Quindi urina c' entra nulla.
Tale facilitazione allo scatenamento del riflesso dipende da una maggiori stimoli, e tale aumento può avvenire pre problemi infiammatori, malformativi o psicogeni (i più frequenti). Lasci perdere gli esercizi che quel fai da te non serve, faccia diagnosi con esperto collega con visita dal vivo e sappia dire se vuole.
[#3] dopo  
Utente 193XXX

Iscritto dal 2011
grazie per la celere risposta
quindi, è possibile che non vi siano sintomi, nel caso di problemi infiammatori ? tipo dolori, bruciori, sangue nelle urine, o altri sintomi collegati
[#4] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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possibile.
[#5] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Ragazzo,
mi associo ai colleghi andrologi che mi hanno preceduta.
L'e.p., così come tutte le disfunzioni sessuali, necessita di un inquadramento diagnostico di tipo andrologico, in seguito le suggerirei un approfondimento psico-sessuologico.
Il controllo dell'urina, non ha niente a che vedere con l'ipotetico "controllo emozionale" del flusso eiaculatorio, che dipende dall'esposizione a stimoli eccitatori diadici ed intrapsichici.
L'ambiente vaginale, luogo altamente simbolico, contiene paure, ansie e velocizza il riflesso eiaculatorio.
In ambito sessuologico, e nella fattispecie nell’e.p., non si può trattare esclusivamente il sintomo( tramite ginnastica pelvica e terapia farmacologica), trascurando la cornice emozionale, ambientale e relazionale in cui si manifesta; è infatti una disfunzione sessuale, che necessita di un clinico, che possa e sappia farsi carico dell’aspetto diagnostico, terapeutico e del carico emozionale che questa disfunzione porta con sè.
Una “diagnosi non completa” ed una terapia che non affronti le cause nella loro globalità, possono costituire , un fattore di mantenimento del disturbo nel tempo, anziché la risoluzione della disfunzione.
saluti
[#6] dopo  
Utente 193XXX

Iscritto dal 2011
ieri parlandone con lei, è saltato fuori il discorso "calore"
dice che un suo precedente partner, ha riscontrato un calore vaginale superiore, e di conseguenza una diminuzione dei tempi
chiedo allora, il calore interno influisce cosi sensibilmente ?
se è cosi, dovrei provare una fase di "pre-penetrazione" nella quale me ne sto buono buono li, cercando di rilassarmi e che il mio pene si adatti al suo calore ?
[#7] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...la temperatura del corpo e' di 38 gradi...non e' una novita' quanto sottolineato ma non sempre il "rimedio" e' univoco.Aldila' di posizioni,tipo di rapporti e logistica degli stessi,esistono terapie farmacologiche (dapoxetina),topiche (creme anestetiche) e rimedi empirici che un andrologo esperto ben conosce.Non escluderei,comunque,anche un intevento sinergico con uno psicosessuologo.Cordialita'.