Utente 194XXX
Salve, le scrivo per chiederle un parere sulla seguente situazione.
Sono un ragazzo di 22 anni, non ho mai avuto problemi di salute, fino a quest'estate (2010) in cui, mentre ero ad un concerto, sono stato colpito da una forte tachicardia (160bpm) e sono andato al prontosoccorso.
Li mi è stato fatto un ECG durante questa tachicardia (che mi hanno detto essere stata parossistica) che dopo 20 minuti si è autoinvertita. Le analisi del sangue hanno poi dato tutti valori nella norma ma la dottoressa ha detto di fare, per sicurezza, un ecocardiogramma.
Ho fatto anche quest'ultimo, che mi ha dato risultato negativo, il medico mi ha detto di non preoccuparmi e di stare tranquillo, il mio cuore si sviluppa in "lunghezza" come la mia costituzione (sono molto alto e magro) e ogni tanto può procurare qualche fastidio ma è tutto normale.
Sicuro dei risultati di ECG, ecocardiogramma e analisi del sangue smetto di pensarci.
Tuttavia, l'altro giorno in una situazione di riposo (mi ero appena svegliato), sento una breve sensazione di vuoto e poi una nuova tachicardia esattamente come avvenne l'ultima volta (circa 7 mesi dopo l'ultima volta).
Mi sono dovuto subito sdraiare (perchè sono anche un pò ansioso e quindi mi si abbassa la pressione) e anche questa volta si è autoinvertita dopo una ventina di minuti (e anche questa volta in maniera non graduale ma brusca).
Per tutto il giorno ho avuto poi una sensazione di acidità allo stomaco e di debolezza, notando di avere anche del fastidio dovuto a molta aria nella zona dell'esofago e dell'intestino, che continuo ad avere tutt'ora.
Premetto che in tutti e due i casi in cui mi è venuta questa tachicardia ero a stomaco vuoto e sotto leggere situazioni di stress. Secondo lei, come mai mi capita in maniera cosi brusca? Sono anche molto ansioso e questa sicuramente non aiuta, ma visto che gli esami per il cuore li ho fatti tutti e non mi hanno dato alcuna risposta per farmi preoccupare, da cosa può dipendere?

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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La sua storia fa pensare ad un tipo di tachicardia sopraventricolare che va attentamente studiata, il che significa eseguire almeno un Holter cardiaco delle 24 ore ed una prova da sforzo.
Sarebbe interessante vedere un tracciato che le è stato registrato durante l episodio di tachicardia.
Cordialità.
Cecchini
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[#2] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
sebbene la sua tachicardia potrebbe effettivamente dipendere da un mero stato ansioso, purtroppo in ambito clinico il suo problema è comprendere la reale natura della aritmia, ossia se essa dipenda o meno da un problema cardiaco. A volte è utile nel caso come il suo la valutazione della funzionalità tiroidea ed eventualmente uno studio elettrofisiologico. Ne parli al curante o ad uno specialista cardiologo di suo fiducia.
Saluti
[#3] dopo  
Utente 194XXX

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Vi ringrazio molto per le vostre gentili risposte.
Secondo voi gli esami che mi sono stati fatti fare non sono sufficienti per escludere problemi a livello cardiaco? Sono una persona molto attiva e sono molto spesso nell'arco delle giornate sotto sforzo fisico ( ci sono state giornate dove ho camminato per più di 25 km a temperature intorno allo 0 per fare escursioni ) e non ho mai accusato nessun tipo di problema.

Mi è stato detto che forse potrebbe essere un problema di reflusso gastroesofageo, in quanto l'acidità di stomaco, la presenza di aria e il fatto che sia avvenuto due volte cosi distanziate tra loro possa far supporre un problema di questo tipo, dite che potrebbe essere un'ipotesi plausibile?

Vi ringrazio ancora per la cortesia.

Saluti.
[#4] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Guardi una frequenza di 160 battiti al minuto è altamente improbabile che sia un ritmo sinusale , cioè normale, e fa pensare a tachiaritmie sopraventricolare. Le consiglio quanto già detto. Cordialità.
Cecchini
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