Utente 306XXX
Ho saputo che la Food and Drug Administration ha approvato l'uso del farmaco a base di dapoxetina per combattere l'eiaculazione precoce. Qualcuno mi sa dire quando sarà disponibile in Italia. Inoltre, dal momento che tra un mese mi recherò negli Stati Uniti, volevo sapere se è possibile procurarmi là il farmaco (in tal caso mi sapete dire il nome esatto?)
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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Caro lettore,
la Dapoxetina sembra un farmaco promettente per risolvere il sintomo eiaculazione precoce. Esiste una recente pubblicazione su Lancet, una rivista medica prestigiosa, che lo indica come farmaco da utilizzare "al momento" in questo tipo di problematiche sessuali.
Al momento comunque non ne conosciamo la sua formulazione commerciale .
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#2] dopo  
Dr. Daniele Masala
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Caro signore, al momento nonostante i promettenti risultati di studi statunitensi non si conoscono notizie circa un possibile utilizzo nel nostro Paese. Le ricordo che la FDA americana per quanto organo autorevolissimo non è una bibbia in campo farmaceutico, in quanto molti farmaci commercializzati in USA non lo sono in Europa. In Italia poi sia l'istituto superiore di sanità che la commissione unica del farmaco hanno criteri rigorosissimi ed attentissimi prima di autorizzare nuovi farmaci al contrario di tanti altri Paesi, diciamo che una volta tanto siamo un po' avanti a tutti in Italia.
Personalmente ho preso visione di alcuni importanti report sulla Dapoxetina e spero che davvero possa essere confermata la sua efficacia in futuri trials europei, nel frattempo purtroppo resta la grande incertezza e la grande variabilità di risultati nel trattamento dell'eiaculazione prococe con gli attuali presidi disponibili.
Cordiali saluti,
dott Daniele Masala.
[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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in italia non è ancora commercializzata,
[#4] dopo  
Dr. Roberto Mallus
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Gent.le utente,concordo sui colleghi sulla non commerciabilità in Italia;sino ad ora i migliori risultati si sono ottenuti trattando la coppia in sedute pssico-sessuologiche.L'uso della paroxetina( sereupin o seroxat)o altri antidepressivi , nella mia modesta pratica clinica .non sembra avere soddisfacenti risultati e la dapoxetina ne è un derivato.
Cordiali saluti
[#5] dopo  
Dr. Stefano Garbolino
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Gentile utente,
tutti gli antidepressivi (e la dapoxetina è una molecola analoga) sfruttano l'effetto collaterale quale "cura" per l'eiaculazione precoce. D'altra parte il sintomo sessuale, eccetto rari casi legati a problemi biologici, ha una genesi psicologica ben appurata e generalmente non si risolve in modo definitivo (a meno di continuare ad assumere i farmaci) se non con una terapia sessuologica (e non psicologica in senso stretto) specifica.
Cordialmente
[#6] dopo  
Utente 306XXX

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Gentili medici, voi dite spesso che le cause della e.p. sono di natura psicologica ma il mio problema si presenta non solo nella penetrazione ma anche nei rapporti orali e nella masturbazione quindi escluderei la causa psicologica
[#7] dopo  
Dr. Sergio Longhi
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Gentile utente,la dapoxetina non è ancora in vendita in Italia e se ricordo bene la FDA non ne ha riconosciuto un significativo vantaggio rispetto agli altri antideprssivi nella terapia dell'eiaculazione precoce. L'unico vantaggio se un giorno verrà approvato dall'EMEA è la prescrizione in prontuario e non "off label" come lo è attualmente per gli altri farmaci di questa famiglia di antidepressivi, la cui efficacia sulla eiaculazione precoce è comunque solo temporanea, sintomatica ma non curativa. A 33 anni non penso possa desiderare di utilizzare gli antidepressivi per tutta la durata della sua vita sessuale , quindi il consiglio del collega Garbolino è assolutamente pertinente e da non sottovalutare. Cordiali saluti
[#8] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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VICENZA (VI)
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potrebbe essere un problema legato all'aumentata sensibilità ma merita un approfondimento diagnostico andrologico
[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,
nel sospetto di una problematica di tipo organico ,potrebbe essere utile, se non ancora fatta , una attenta valutazione andrologica. In questi casi generalmente poi viene indicata anche una completa valutazione neuro-andrologica tramite potenziali evocati corticali e sacrali .
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org
[#10] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Concordo assolutamente con l'opinione espressa dal Dr. Beretta che é espressione della Sua esperienza pluridecennale nel campo della neurofisiopatologia del segmento pelvico-perineale.Aldilà del trattamento terapeutico,con tutti i limiti già chiaramente esposti dal Dr. Longhi,il nostro impegno non può prescindere da un approfondimento diagnostico che,purtroppo,non é sempre alla portata di tutti...
Cordiali saluti