Utente 192XXX
ho 60 anni e la scorsa settimana sono stato sottoposto a rivascolarizzazione miocardica percutanea con impianto di stent medicato eseguita con successo. vorrei sapere i tempi di recupero, se potrò tornare alla vita normale magari potendo fare anche una certa attività fisica. vorrei anche sapere, se possibile, che cosa succede nel tempo alle coronarie trattate con stent: se dovesse avvenire una restenosi che cosa succederebbe? Mi hanno detto che attorno alla coronaria trattata con lo stent si dovrebbero formare dei nuovi vasi che in ogni caso si sostituirebbero alla coronaria occlusa permettendo di condurre una vita normale.
Grazie mille in anticipo.

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[#1] dopo  
171326

Cancellato nel 2012
Lo stent serve a riespandere la coronaria resa più stretta dalla placca di colesterolo o di calcio. Come le hanno spiegato l'intervento è andato bene, per cui lo stent funziona. Per tenerlo pervio è necessario fare una terapia che sicuramente le hanno prescritto (aspirina, plavix, etc). Se lo stent si dovesse occludere accuserebbe sintomi quali dolore toracico, affanno, etc. Questo può succedere, ma non è una cosa frequente. Di solito gli stent durano molti anni. L'attività fisica è sempre consigliata, la quantità e l'impegno dipende dalla sua condizione cardiaca di partenza (precedenti infarti, cuore dilatato, etc), ed è una valutazione che deve fare insieme al suo cardiologo.
Nella stragrande maggioranza dei casi si può tornare ad una vita normale pochi giorni dopo la procedura.
[#2] dopo  
Utente 192XXX

Iscritto dal 2011
vi ringrazio per la risposta che è anche incoraggiante, però che cosa mi può dire della rivascolarizzazione spontanea (neoangiogenesi), di cui mi avevano parlato ma non sono riuscito a capire perchè avverrebbe? nel ringraziarvi di nuovo vi sarei grato se qualcuno potesse darmi una risposta anche a quest'ultimo quesito. grazie
[#3] dopo  
171326

Cancellato nel 2012
La neoangiogenesi è un processo molto lento che si verifica quando c'è una cronica ischemia. Inoltre questi nuovi vasi sono molto piccoli e non soddisfano il fabbisogno sotto sforzo.
Se un vaso è ben aperto non c'è motivo che si sviluppi neoangiogenesi, e anche se si sviluppasse sono vasi piccoli e non "autosufficienti". Di solito mantengono solo la vitalità del muscolo cardiaco. Neoangiogenesi non significa che si forma un vaso "nuovo", è solo un piccolo supplemento di sangue che il cuore si garantisce quando affetto da ischemia cronica. Inoltre è molto variabile da persona a persona.
[#4] dopo  
Utente 192XXX

Iscritto dal 2011
vi ringrazio per la sollecita risposta che mi sembra veramente esauriente. tante grazie e cordiali saluti