Utente 194XXX
Buongiorno,
mio figlio 18enne nel mese di Novembre 2010 ha subito un trauma al polso sx durante una partita di football americano. Le lastre effettuate il giorno successivo indicano: "Non si osservano immagini riferibili a lesioni ossee traumatiche recenti a carico degli elementi scheletrici della radiocarpica e del carpo di sx".
A distanza di un mese però mio figlio continua ad accusare dolore al polso e su indicazione dell'ortopedico effettua una RM (effettuata a febbraio 2011) che indica: "Iperintensità di segnale nelle sequenze STIR a livello dello scafoide da verosimile frattura del polo prossimale-intermedio - Non evidente versamento articolare. Non evidenti lesioni legamentose."
Come si deve agire verso questa "verosimile frattura", è necessario ingessare il polso anche se sono passati quasi tre mesi dal trauma? Oppure è possibile intervenire in altro modo?
Grazie e cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Il referto descrive un aspetto a carico dello scafoide compatibile con una pregressa frattura; questo sta a indicare che comunque si tratta di una frattura composta. La frattura dello scafoide in genere richiede circa tre mesi per guarire. E' quindi possibile che il trauma abbia provocato una frattura e che il dolore sia quindi in relazione a essa.
Non è possibile decidere il tipo di trattamento senza aver visitato il paziente e senza aver visto le vecchie rx e la RMN. Consulti un ortopedico esperto in chirurgia della mano per decidere il da farsi.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 194XXX

Iscritto dal 2011
Grazie mille per la disponibilità.
Cordiali saluti