Utente 467XXX
Salve,
mi rivolgo a Voi per una consulenza riguardante il mio partner.
Stiamo assieme da quasi un anno e nonostante alcune rarissime occasioni durante i nostri rapporti sessuali, il mio ragazzo (30 anni, corporatura filiforme, circa 75kg) non riesce a raggiungere l'eiaculazione, se non con stimolazione orale o manuale. Il problema non è assolutamente da attribuire alla mancanza di desiderio. Al contrario ha riscontrato un alto tasso di CPK nelle ultime analisi. In passato ha avuto più esperienze sessuali con varie partner, ma ha riscontrato sempre la stessa problematica. Un'eccezione che merita di essere evidenziata è il caso in cui è riuscito nell'eiaculazione durante il coito (intravaginale) per l'assenza di preservativo e (stupidamente!) senza alcuna copertura contraccettiva da parte mia. Le altre occasioni di eiaculazione (2-3) sono avvenute con preservativo, ma con estrema difficoltà da parte sua, quasi sforzandosi. Lamenta un fastidio sulla parte superiore del glande (per intrenderci, la parte rivolta verso il ventre)che tramite lo sfregamento durante il rapporto, gli impedisce di mantenere l'eccitazione. La soluzione del coito interotto, risulta dare gli stessi problemi poichè la manovra di fuoriuscita del pene dalla vagina blocca la sua eiaculazione. Infine, nel tentativo di fornire più informazioni possibili aggiungo che il mio partner era anche solito in precedenza a un'intensa attività di masturbazione che è notevolmente calata con l'inizio della nostra relazione, sebbene continuino alcuni casi di eiaculazione notturna.
La questione è stata più volte affrontata assieme, soprattutto perchè sollevata da lui. Dal canto mio cerco di non fargli pesare in alcun modo la situazione e mostargli il più possibile che non la vivo come una grossa problematica. Al contrario riscontro, più che altro la sua frustazione, poichè si percepisce come un "diverso".
Vi ringrazio in anticipo aspettando una Vostra risposta.
Cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Stefano Garbolino
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TORINO (TO)
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Gentile uetnet,
in effetti una eiaculazione assente o ritardata è una problematica complessa e fastidiosa per chi ne soffre.
Nel suo caso, escluse alcune e rare componenti biologiche (che vanno comunque indagate opportunamente), è verosimile che la problematica abbia componenti psico-relazionali.
Le consiglio pertanto di effettuare una consulenza psicosessuologica presso un medico esperto in materia.
Cordialmente
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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ROMA (RM)
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Sarebbe altresì opportuno (giuste le osservazioni del Collega che mi ha preceduto), consultare di concerto lo specialista Venereologo (l'esperto di cute e mucose genitali)al fine di validare le motivazioni che inducono al fastidio della mucosa del glande, la quale a suo dire comporta un interruzione del coitus, per associare o meno una qualche condizione fisica capace di produrre la sintomatologia.

Cari saluti
Dott. Luigi LAINO
Ricercatore Venereologo, ROMA