Utente 124XXX
Salve Dottore.
Sono un ragazzo di 24 anni. Esattamente lunedì 14 il mio medico di famiglia mi ha diagnosticato dopo visita una bronchite. Due giorni prima ho avuto febbre alta (39 e mezzo) abbassata con tachipirina da 1000mg. La cura dettata dal mio medico è stata a base di antibiotici: esattamente 5 punture di DAYTRIX 1g e 5 pasticche di LEVOXACIN da 250mg. Ad oggi quindi dopo 3 giorni dall'ultimo antibiotico, non ho rilevato nessun effetto positivo. La tosse persiste senza che mi dia segni di muco e la febbre è costante a 37 e mezzo. Vorrei sapere come mai almeno la febbre non cala a valori ottimali e la tosse continua a persistere. Sarà il caso di proseguire la cura? Io intanto ho ripreso a svolgere le mie attività quotidiane.
Grazie
[#1] dopo  
172248

Cancellato nel 2011
Gent.mo utente,

La terapia prescritta dal Collega sembrerebbe piuttosto potente per un giovane. L'associazione dei due antibiotici non combacia alla perfezione con le Linee Guida, dal momento che la Levofloxacina, per coprire lo spettro desiderato, andrebbe associata con un antibiotico della classe dei Macrolidi (Eritromicina o Claritromicina principalmente) e non con il Ceftriaxone che si sovrappone alla Levofloxacina come spettro aumentando così il rischio di resistenza batterica. Inoltre, secondo le Linee Guida, andrebbe riservata per pazienti in età avanzata o fattori di rischio. Do per scontato che la diagnosi di bronchite significhi "Bronchite acuta batterica", perché la grande maggioranza delle bronchiti, inzialmente, sono di origine semplicemente virale.

Ad ogni modo, la tosse secca persistente dopo un'infiammazione delle vie respiratorie è un'occorrenza comune, soprattutto se il paziente è fumatore. Nei casi particolarmente difficili può durare anche per 4-6 settimane. A questo si aggiunga che, a volte, c'è una riacutizzazione di un'erna iatale che, nel 30% dei casi, si evidenzia proprio con tosse (che si può inizialmente trattare anche solo con Gaviscon). Un'altra cosa che aiuta molto sono i vecchi suffumigi con bicarbonato e camomilla (un cucchiaio da minestra di bicarbonato da cucina e un filtro di camomilla in una bacinella di acqua bollente). Le evidenze cliniche mostrano che sono altrettanto efficaci (e meno costosi) degli steroidi in aerosol che, in Italia, si usano tantissimo.

La febbricola dovrebbe scendere gradualmente nel giro di qualche giorno ma se dovesse risalire, potrebbe essere segno di una resistenza batterica o una sovrainfezione. In questo caso potraà essere utile un Rx torace. Naturalmente SEMPRE, SEMPRE, SEMPRE visita.

Spero di avere chiarito qualche dubbio.
[#2] dopo  
Utente 124XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio tantissimo Dottore.
Oggi ho chiamato dall'uffcio il mio medico dicendogli le cose come stanno. La febbre è ancora a 37 e mezzo e la tosse persiste. Oramai è così che vado avanti da 10 giorni. A questo punto il medico mi ha detto di continuare solamente la terapia antibiotica con LEVOXACIN da 250mg ed abbinare Altersol 20 bustine. Non so più che cosa fare. Se continuare a prendere medicine o lasciar fare all'organismo il suo naturale decorso.
Le voglio ricordare che fortunatamente non fumo e non ho mai fumato, però è vero che ho un'ernia jatale tra l'altro diagnosticata con gastroscopia l'anno scorso. So per esperienza che questa non è tosse da reflusso.
Ultima cosa non meno importante l'anno scorso ho eseguito un Rx torace dove venivano evidenziate alcune aderenze pleuriche. Siccome ora si parla nuovamente di infezione ho paura che la situazione peggiori soprattutto per la pleura o comunque per i polmoni stessi.
Grazie
[#3] dopo  
172248

Cancellato nel 2011
Gentile Utente,

come già scritto, i mucolitici, sebbene tradizionalmente utilizzati, non hanno praticamente nessuna prova di efficacia se non, limitatamente, come antiossidanti e solo nelle bronchiti croniche. Inoltre, in aerosol, non arrivano neanche dove dovrebbero arrivare e possono peggiorare il quadro sintomatologico, quindi sembrerebbe che la prescrizione di Altersol segua una logica che mi sfugge. Se non fosse chiaro: SONO TOTALMENTE INUTILI.

Una buona norma sarebbe riconsiderare la diagnosi: era veramente una bronchite batterica fin dall'inizio o è stato somministrato un antibiotico (anzi due) su un fatto virale? Da quanto leggo, sembrerebbe che ci possa essere stato l'instaurarsi di una resistenza batterica, il che non mi stupisce dal momento che la terapia antibiotica era piuttosto fuori dalle Linee Guida e (almeno per il Ceftriaxone) anche troppo breve. Il Ceftriaxone viene normalmente prescritto a cicli di 7 o 10 giorni (in rari casi 14 giorni) tranne che in Italia, a causa di una norma legale che limita la prescrizione a 6 fiale per ricetta e molti medici accettano una terapia più breve e meno sicura per evitare due ricette con 6 fiale su una e una fiala sull'altra.

Personalmente, passerei alla Claritromicina 500 mg ogni 12 ore per una settimana (lontano dai pasti) che copre molto bene anche le forme atipiche causate da organismi chiamati Mycoplasmi e Chlamydie (in Italia, purtroppo, abbiamo una resistenza molto alta all'Eritromicina che funziona bene nel resto d'Europa a causa di un uso scriteriato degli antibiotici) e mi preparerei per un Rx Torace in 2 proiezioni ma la mia valutazione ha un valore molto scarso in assenza di un esame clinico de visu. Naturalmente sarebbe buona pratica professionale il visitare il paziente quando la situazione non si risolva. Sono certo che il suo medico l'ha invitata ad andare in studio per farsi visitare.

Saluti e auguri.
[#4] dopo  
Utente 124XXX

Iscritto dal 2009
salve dottore
ho eseguito RX torace e mi auguro di ricevere risposte positive. Intanto febbre e tosse continuano a persistere;
ma di certo non mi bloccano lo svolgimento delle mie attività quotidiane.
saluti