Utente 195XXX
Buongiorno.
E' da questa estate che mi ritrovo ad avere alcune disfunzioni sessuali. Il tutto è iniziato con una leggera mancanza di erezione e scarso desiderio sessuale probabilmente associato ad un momento un pò particolare (depressione dopo essermi lasciato con la ragazza). A distanza di mesi la cosa è sempre peggiorata, dovuta probabilmente a mie fissazioni continue.. e i rapporti sessuali con partner sono difficilissimi in quanto non riesco a mantenere l'erezione durante la penetrazione.
Escludendo un momento i problemi di erezione, la cosa che più mi ha dato preoccupazione è la scarsa quantità di sperma che ho iniziato ad avere nell'eiaculazione (sia dovuta ad una masturbazione o ad un rapporto sessuale non varia). Pare che tenendo le gambe più allargate nel momento dell'eiaculazione il getto sia più forte e di conseguenza l'eiaculazione più abbondante.
Inoltre ho come l'impressione che l'orgasmo non sia come intenso come lo avevo prima dei problemi sorti, come se dall'interno qualcosa non funzionasse a dovere.
Non sapendo dove sbattere la testa mi sono rivolto in primo luogo ad un andrologo che mi ha visitato velocemente e detto che si tratta solo di problemi psicologici.
Passato del tempo non si è risolto nulla e ne ho parlato con il mio medico di base che mi ha prescritto delle analisi complete del sangue, del testosterone, delle urine, orocultura, ed elettrocardiogramma.
Le analisi sono perfette e non ho nessun tipo di problema. Perciò eventuali convinzioni di avere prostata infiammata/ingrossata / prostatiti pare siano svanite perchè sarebbero altrimenti visibili dalle analisi.
Detto questo il medico mi ha prescritto cialis 20mg, 1 compressa alla settimana per 3 mesi, dicendomi che è una terapia vera e propria più che una cura, che mi aiuterà a sentirmi meglio dimenticando i problemi.
Vi sembra giusto il mio percorso...? devo rassegnarmi a prendere questo medicinale temporaneamente seppur mi sembra così assurdo che alla mia età ho questo tipo di problemi..?
grazie mille in anticipo

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Ernesto Fina
28% attività
0% attualità
12% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 40
Iscritto dal 2011
E' molto probabile,da quanto racconta,che la genesi dei suoi disturbi sia psicologica e non si deve meravigliare se sono insorti in età così giovane.Gli ambulatori andrologici sono pieni di uomini giovani che lamentano temporanee defaillances come lei.Però la invito a farsi seguire da uno specialista che le dedichi maggiore tempo e attenzione e che quindi possa modulare e adattare la terapia al suo caso specifico,cosa che non mi sembra sia accaduta finora.
[#2] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
60% attività
20% attualità
20% socialità
CATANIA (CT)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2010
Gentile Ragazzo,
mi associo al collega nella risposta.
Un avulnerabilità erettiva secondaria, è possibile e frequente.
Dopo una valutazione andrologica, che la rassereni sulle possibili cause organiche, le suggerirei una consulenza psico-sessuologica, da associare alla terapia orale, sia per evitare possibili dipendenze dal farmaco, che per comprendere le cause altre, che hanno fatto si, che il disturbo si sia manifestato.Una diagnosi andrologica e psico-sessuologica, diventano di fondamentale importanza sia per comprendere le cause correlate al deficit erettivo( spesso miste, organiche e psicogene), che per contestualizzare la sintomatologia erettiva e, per valutare inoltre possibili percorsi terapeutici, al fine di restituire al singolo ed alla coppia gioia e salute sessuale.
Oggi in clinica, si predilige un “approccio combinato”al d.e, , effettuato a quattro mani: quelle dell’andrologo e quelle del sessuologo clinico
Il corpo ha una memoria corporea, che se non decondizionata all'interno di un setting adeguato, tenderà a riproporre la disfunzione.
Una “diagnosi non completa” ed una terapia che non affronti le cause nella loro globalità, possono costituire , un fattore di mantenimento del disturbo nel tempo, anziché la risoluzione della disfunzione.
Cari auguri
[#3] dopo  


dal 2012
Ringrazio per le risposte e l'attenzione dedicatami.
E' chiaro dai consigli ricevuti che è molto importante riuscire a trovare uno specialista adatto al tipo di problemi. Sia esso un'andrologo piuttosto che uno psicologo o addirittura entrambi..

Mi muoverò in questa direzione; ammetto però che non è facile trovarlo. Ci sto provando facendo delle ricerche internet con scarsi risultati.
Se fossi di Catania evidentemente la Dott.ssa Randone avrebbe già risolto il mio problema della ricerca..!