Utente 465XXX
Buongiorno, ho 41 anni sposata con un figlio adolescente, un lavoro a tempo pieno come impiegata amministrativa.
Premetto che da circa 2 anni prendo tutte le sere mezza compressa di Stilnox : mi erano state prescritte dal medico in un periodo in cui soffrivo di insonnia e ho continuato a prenderle perché avendo il sonno molto leggero e a fianco un marito “forte russatore” mi sembrava l’unico metodo per garantirmi qualche ora di sonno tranquillo .
Periodicamente però mi si presenta il disturbo che cercherò di descrivere nel modo più chiaro possibile.
Faccio fatica ad addormentarmi nonostante la ½ compressa e durante la notte mi accade di avere l’impressione di essere sveglia (ma in realtà sto dormendo) nella mia stanza, nel mio letto e all’improvviso avere la sensazione di qualcuno o “qualcosa” che tenta di soffocarmi . Il termine “soffocamento” in realtà è anche legato a una sensazione non facilmente descrivibile che potrei tradurre con “cadere nel nulla??” - “sensazione di morire??” .
Solo a quel punto mi prende la consapevolezza che sto dormendo e che mi devo ASSOLUTAMENTE svegliare e uscire da quella situazione . Mi “impongo” di aprire gli occhi: è come dare un potente scossone al mio corpo e l’impressione di fare uno sforzo fisico enorme. Mi sveglio di colpo con un senso di malessere diffuso: ho l’impressione che il cuore mi balzi fuori dal petto, i battiti sono talmente accelerati che percepisco persino una sorta di dolore al lato sx del petto e generalmente sono anche sudata . Sono costretta ad alzarmi perché se rimango a letto la tachicardia non si calma. Questo accade anche più volte di seguito durante una notte , ogni volta che mi riaddormento : finisco per impormi di non addormentarmi più per paura che accada di nuovo e con la conseguenza che al mattino sono, ovviamente, uno straccio.
Circa un anno e mezzo fa ho fatto un elettrocardiogramma che non ha riscontrato anomalie particolari, non ho patologie serie se non che soffro di ernia iatale e gastrite cronica che curo due volte all’anno (autunno e primavera) con il Peptazol. Prendo un contraccettivo orale (Yasmine) al mattino, e tutte le sere un cucchiaino di magnesio supremo su consiglio del medico per regolarizzare l’intestino .
Pratico la corsa da circa 2 anni, dapprima sporadicamente e da inizio anno regolarmente 3 giorni alla settimana per un totale di circa 4-5 ore alla settimana; da questa estate mi alleno in maniera un po’ più impegnativa volendo prepararmi per una mezza maratona. Ho perso peso (circa 5 kg) da inizio anno ma in maniera molto tranquilla e graduale. Mangio in maniera piuttosto equilibrata (carboidrati preferibilmente a basso indice glicemico quindi poca pasta e riso, proteine e grassi ad ogni pasto) e non prendo alcun tipo di integratore se non una bustina di Polase dopo gli allenamenti più pesanti e neanche sempre.
Durante e dopo gli allenamenti non ho mai riscontrato problemi particolari di tachicardie , anzi per me le uscite di running sono un’ottima fonte di rilassamento.
Negli ultimi due mesi però questi disturbi notturni sono diventati frequenti , anche più volte nel corso della settimana , non riesco a riposare in maniera adeguata e questo mi fa sentire stanca e nervosa durante il giorno.
Questi disturbi possono essere dovuti a qualche carenza alimentare o a qualche squilibrio ormonale? Oppure è il caso che faccia dei controlli approfonditi per quanto riguarda il mio sistema cardiocircolatorio? A parte l’elettrocardiogramma, non avendo ancora mai partecipato a gare competitive, non ho mai affrontato una visita approfondita da un medico sportivo.
Vi sarei molto grata di un consiglio in merito.
Cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Fusetti
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SAVONA (SV)
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occorrerebbe sapere se fuma e assume caffè e sarebbe utile anche una valutazione del dosaggio ormonale tiroideo. Poi vediamo. Saluti Dott. Fusetti
[#2] dopo  
Utente 465XXX

Iscritto dal 2007
Non ho mai fumato e non bevo caffè. Provvedo a richiedere gli esami ormonali suggeriti. Intanto grazie per l'attenzione.
[#3] dopo  
Dr. Daniel Bulla
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MILANO (MI)
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gentile Utente,
se i controlli tiroidei e tutti gli accertamenti cardiovascolari risultassero negativi non escluderei un approfondimento psichiatrico-psicologico. Infatti la sua sintomatologia potrebbe far pensare ad attacchi d'ansia notturni. In ogni caso questa visita la farei per sistemare il sonno, ad oggi alterato, e disturbato dalla paura di riavere le crisi.

Cordialmente

Daniel Bulla

dbulla@libero.it