Utente 195XXX
All'inizio di settembre 2010 ho accusato una sintomatologia sospetta: nausea, dolore e senso di peso al fegato. Il 10 settembre 2010 ho effettuato un prelievo con questo risultato: ALT 925, HCV RNA Quantitativo 220000 UI/mL, Genotipo 2.
Faccio presente che sono anche HIV positivo dal 2004, in terapia, con viremia azzerata e CD4 a 600.
Poiché soffro di emocromatosi, ho iniziato nel frattempo una salasso terapia per ridurre la ferritina, che da 700 (inizio settembre 2010) è stata portata a 14 (dicembre 2010).
Il 18 novembre 2010 ho effettuato un nuovo controllo dell'HCV RNA quantitativo risultato pari a 206000 UI/mL.
Il 19 gennaio ho ripetuto il controllo che ha dato il seguente esito: AST 19, ALT 18, HCV RNA quantitativo negativo!
Peraltro, prima di avere i risultati dell'ultimo controllo, ho incominciato la terapia con interferone pegilato alfa2a 180mg e ribavirina 1200 mg/die (inizio 25 gennaio 2011).
Quesito:
alla luce di quanto emerso dall'ultimo controllo, è opportuno continuare con la terapia (ad oggi, 25 febbraio 2011, sono alla quinta settimana)? In caso di risposta positiva, la terapia va effettuata per 24 settimane o per un periodo inferiore?
[#1] dopo  
Dr. Roberto Chiavaroli
32% attività
4% attualità
16% socialità
LECCE (LE)
Rank MI+ 52
Iscritto dal 2009
Caro utente,
nel suo caso credo si tratti di una epatite acuta da HCV in quanto se fosse stato positivo al virus HCV prima di settembre questo sarebbe stato noto ai medici che la seguono per la infezione da HIV.
In questi casi, sopratutto se l-infezione e' sintomatica guarisce quasi sempre da sola entro 3 mesi.
Avendo tuttavia iniziato una terapia di combinazione questa va continuata per sei mesi.

cordiali Saluti