Utente 105XXX
Bungiorno
mia madre, 77 anni, diabetica, portatrice di pacemaker e in terapia anti-ipertensiva, assume il coumadin dal 2004 controllandone sistematicamente i valori. Nelle ultime settimane, a causa di un forte mal di schiena, il medico di famiglia le ha prescitto paracetamolo e un antinfiammatorio (Brufen) che però non le hanno minimamente alleviato il dolore e hanno fatto salire il valore dell'INR a 3,86. L'antinfiammatorio è stato sospeso, aggiustato il dosaggio del coumadin e tra 2 giorni rifaremo il controllo dell'INR. Abbiamo anche contattato l'ortopedico che ha proposto, dopo che i valori INR saranno rientrati nella norma, una terapia a base di infiltrazioni che, a suo dire, non influirebbero sull'INR. Di contro, il diabetologo, ha cosigliato di chiedere il parere di un farmacologo o di un ematologo prima di iniziare le infiltrazioni. Grazie per l'aiuto
[#1] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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Gentile utente nelle controindicazioni ufficiali sono assolutamente da evitare " procedure diagnostiche o terapeutiche che possono causare sanguinamento" ovviamente dipende molto dalla esperienza e dalla manualità del collega che effettua l'infiltrazione comunque è una procedura un pò "azzardata"(e questo lo dico per esperienza personale)
[#2] dopo  
Utente 105XXX

Iscritto dal 2009
Grazie per la tempestività della risposta. Il dubbio che mi rimane è il seguente: quando parla di procedura "azzardata" si riferisce all'invasività di una procedura che potrebbe causare sanguinamenti oppure al richio causato dall'iniettare un farmaco che potrebbe far salire il valore dell'INR e quindi provocare sanguinamenti? In questo secondo caso quali sono le controindicazioni farmacologiche in un'eventuale terapia a base di infiltrazioni?
[#3] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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mi riferisco
all'invasività di una procedura che potrebbe causare sanguinamenti