Utente 330XXX
Salve a tutti.
Ho avuto una tvp iliaco-femorale e cavale inferiore dell'arto inf sx nell'anno 2007.Sono portatore del fattore v leiden. Attualmente sono in terapia con coumadin con range 2-3.
Allo stato attuale ci sono degli esiti di pregressa tvp con:Ricanalizzazione della vena femorale superficiale fino al terzo medio di coscia.
Pervietà della vena femorale comune,profonda,poplitea e tibiali.Presenza di varici vicarie sulla faccia posteriore di coscia sx.Inoltre la vena cava inferiore è "ridotta ad un cordone" dalla biforcazione fino all'altezza dei poli renali dopo di chè è completamente pervia.
Detto questo posso dire che comunque mi sento pienamente in salute e sto bene-
Ho 31 anni e sono un dipendente statale.A seguito di quest'episodio di tvp mi hanno "avvicinato" alla mia residenza solo che adesso sarò costretto a fare ogni giorno x 5 gg a sett 150 km andata e altrattanti x il ritorno x un totale di 4 ore di pulman.Io nn avrei problemi ad affrontare questo faticoso pendolarismo però vorrei il parere di voi medici riguardo a quanto detto.Affrontare questo pendolarismo può avere un effetto negativo sulla mia patologia? oppure il fatto che comunque sono in terapia con coumadin posso stare tranquillo?
grazie a tutti
[#1] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

non posso che essere concorde con la sua valutazione riguardo l'eccessivo tempo in cui lei dovrebbe rimanere seduto per recarsi al lavoro (bisogna considerare anche il ritorno).

i limiti di una valutazione a distanza le sono noti.

dovrebbe consultare uno specialista per poter valutare la reale opportunità di questo ulteriore stress.

capisco la necessità di lavorare ma qualora non fosse possibile ottenere un ulteriore avvicinamento, concreto, alla sua residenza, comincerei a guardarmi in giro per cercare una sistemazione lavorativa o quella residenziale tra loro vicine, ne va della sua salute.

in bocca al lupo

cordiali saluti