Utente 196XXX
Mio padre di 83 anni cardiopatico(ha vari stent),con tumore alla prostata e piccole metastasi ossee,è stato sottoposto a colonscopia a causa di una anemia.
La diagnosi è stata di neoplasia maligna nel colon discendente.L'esame è potuto procedere per circa 60cm, e, a causa della presenza di questa estesa neoformazione ulcerovegetante stenosante,non si è potuto ultimare.Il chirurgo afferma che bisogna praticare la resezione del colon con molti rischi per mio padre(dato che ha problemi cardiaci).Vorrei sapere se esiste qualche centro specializzato per questo tipo di intervento e soprattutto se si può intervenire in un modo più blando,magari asportando soltanto una parte del tumore.
Attendo con ansia una risposta e ringrazio anticipatamente

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Dr. Boris Franzato
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Gentile utente
Posto che purtroppo le problematiche relative ai rischi dell'intervento non cambiano se si eseguono resezioni estese o limitate, si tratta comunque di interventi che generalmente sono alla portata di qualsiasi reaprto chirurgico.
Quello che è importante è un'attenta valutazione delle condizioni generali di suo padre e dei fattori di rischio esistenti. Il tipo di intervento (resezione limitata o estesa) la opportunità o meno del ripristino della continuità dell'intestino (unire cioè le due parti sopra e sotto la sede del tumore, una volta asportato, o abboccare alla pelle l'intestino a monte e farlo scaricare da li) e l'approccio (laparoscopia o laparotomia) verranno presi in considerazione anche sulla base di questi parametri con l'obbiettivo di ridurre al minimo i rischi.
Auguri