Utente 463XXX
Sono la mamma di un ragazzo di 19 anni, 4 anni fa ebbe la prima trombosi alla succlavia destra mentre nuotava , dopo tutti gli accertamenti genetici dissero che si trattava da sforzo e che non aveva nessun problema a livello genetico . A dicembre 2006 di nuovo un’altra trombosi succlavia ma la braccio sinistro. A questo punto hanno iniziato a pensare che fosse un problema meccanico e fatti i sottoelencati accertamenti, hanno deciso di operare.
Attualmente sta' facendo il Clexane 6000 una volta al giorno dall'episodio della seconda trombosi
> >
> > ANGIO TC TORACE : esame TC eseguito senza e durante somministrazione di mdc.In relazione al quesito clinico l’esame e’ stato mirato alla valutazione dello stretto-clavicolare.Si documenta la presenza di subcentimetriche protuberanze ossee ad origine dalla parete inferiore del terzo prossimale di entrambe le clavicole; tali alterazioni sono di maggiori dimensioni a sinistra ove si associa millimetrica protuberanza ossea ad origine della parete superiore della 1 costa omolaterale. Lo stretto costo-clavicolare a sinistra con abduzione dell’arto superiore raggiunge l’ampiezza di 8mm circa. Particolarmente irregolari sono anche le superfici articolari sternali di entrambe le clavicole con esuberanza dei tessuti molli periarticolari.A destra coesiste, durante abduzione dell’arto, diffusa attivazione dei circoli venosi collaterali della parete toracica e medistinica. Nella fase tardiva si documenta scarsa opacizzazione delle vene succlavie nel passaggio dello stretto. Si consiglia integrazione con studio mirato eco color doppler. Non segni di trombosi in atto. Non linfonodomegalie.
> > ECO DOPPLER VENOSO ARTI SUPERIORI : segni di ricanalizzazione dell’asse venoso succlavio destro. A sinistra l’abduzione dell’arto superiore determina l’arresto del flusso venoso succlavio-ascellare
> > RX-TORACE : esame nella norma. Non alterazioni osteostrutturali delle clavicole
> > RX RACHIDE CERVICALE : esame nella norma
> >
> > Cosa ne pensa?
E' un'operazione rischiosa?
> >Ringrazio dell'attenzione riservatami.

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[#1] dopo  
Dr. Sergio Losa
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SESTO SAN GIOVANNI (MI)
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cara signora,
è molto probabile che sia presente una sindrome dello stretto toracico da compressione costo claveare bilateralmente. Suo figlio mi sembra di intendere pratica nuoto con intensità e questa è una condizione favorente la compressione meccanica, così come tutte le attività fisiche che ipertrofizzano la muscolatura del distretto in questione.
Manca nella diagnostica una elettromiografia che mi sembra necessaria ed anche uno studio ematochimico mirato ad escludere uno stato trombofilico.
La storia di trombosi venosa rappresenta una complicazione importante della malattia che spinge per un atteggiamento "aggressivo" mediante intervento di decompressione (asportazione della 1° costa)
Tuttavia non mi risulti sia stato pratica nessun programma di fisioterapia mirata che molte molte è in grado di migliorare significativamente lo spazio costo claveare.
Cordialità Sergio Losa
[#2] dopo  
Dr. Maurizio Di Giacomo
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ROMA (RM)
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Gentile signora,
dal quadro che descrive non starei tanto a "cincischiare" (termine gradito a noi Romani) con altri esami e fisioterapie.
Glielo dico brutalmente: suo figlio deve essere operato.
La trombosi venosa è solo la prima delle tante complicanze cui vanno incontro i malati di TOS (si abbrevia così) ultima delle quali il danno permanente alle arterie e quello sì che è un guaio... Fra l'altro l'età è tale per cui ulteriori modificazioni strutturali dello scheletro del ragazzo sono pressoché impossibili e non possiamo impedirgli di praticare lo sport che ama a meno di non farlo diventare un disadattato.
Inoltre, l'intervento è compatibile con una vita assolutamente normale, di certo più "normale" di adesso.
Non si tratta di un intervento particolarmente difficile sebbene sia delicato e quindi si affidi con fiducia ad un centro specializzato e vedrà che il suo incubo finirà. Conosce Michelle Hunziker? Le sembra anormale? Beh, anche lei è stata sottoposta ad un intervento per TOS e ora sta benissimo.
Mi tenga informato e mi perdoni per la franchezza.
Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Alessandro De Troia
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PARMA (PR)
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Sono d'accordo che necessita di una elettromiografia ed eventualmente di un esame invasivo come la flebografia dinamica che evidenzione la compressione meccanica
Gli interventi vanno dalla scalenectomia a alla rimozione della prima costa per aumentare lo spazio costoclavicolare

A disposizione

dott. de Troia Alessandro
[#4] dopo  
Utente 463XXX

Iscritto dal 2007
Vi ringrazio innanzitutto delle risposte, per quanto riguarda lo studio ematochimico , il ragazzo e' risultato positivo al LAC, ma avendo fatto l'esame sotto eparina non e' stato ritenuto attendibile. E' stato ripetuto anche una seconda volta ma con la sospensione dell'eparina solo per un giorno ed anche in quel caso e' risultato positivo.I medici hanno pero' deciso che non e' di grande rilevanza e che l 'esame dovra' essere ripetuto in seguito.
Tutto il resto e' risultato nella norma.
Ringrazio il Dott. Di Giacomo per la franchezza, siamo convinti che questa operazione si debba fare . Lei parla di centri specializzati, il policlinico Gemelli lo e'??? ( e' li che il ragazzo verra' operato),e i tempi di recupero sono lunghi? ma verra' effettuata la resezione della costa o dello scaleno?
ed in ultimo, se il LAC dovesse risultare positivo, per cui destinato ad una terapia anti-cougulante " a Vita" a cosa serve operare se tanto il pericolo della trombosi sarebbe coperto dalla terapia? Scusate le mille domande, ma credemi non e' facile rassicurare il ragazzo sui mille dubbi e paure che giustamente ha.
Grazie ancora a Voi tutti della disponibilita'.
[#5] dopo  
Dr. Sergio Losa
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SESTO SAN GIOVANNI (MI)
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cara sigra,
la positività al LAC a mio avviso andrebbe ulteriormente accertata, perchè evidenzia uno stato trombofilico importante. E' pur vero che alcune volte le malattie non si presentano da sole e suo figlio potrebbe in effetti presentare sia la trombofilia che la sindrome dello stretto toracico superiore (quest'ultima dovrebbe comunque essere accertata con ulteriore diagnostica come già detto (EMG, flebografia dinamica, ECD dinamico).
L'intervento chirurgico dovrà essere eseguito con una diagnosi certa e non rappresenta livelli di urgenza in presenza di TVP ascellare.
La scelta del tipo eventuale di intervento (resezione 1° costa, scalenotomia ed altro)dipende dall'accertamento del meccanismo compressivo.
L'esperienza chirurgica in questo campo dipende dal numero di interventi eseguiti dal singolo chirurgo.
Cordiali saluti, resto a sua disposizione
Sergio Losa
[#6] dopo  
Dr. Mario Forzanini
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BRESCIA (BS)
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l'intervento chirurgico è indicato, in caso di Tos, in casi eccezionali. Comporta qualche rischio di lesione del plesso brachiale ed è gravato da risultati non brillanti soprattutto a medio e lungo termine. Invece protocolli specifici di fisioterapia, tra cui quello di Peet, possono nel tempo migliorare la situazione anatomica dello stretto toracico superiore.
Nel caso specifico poi una eventuale trombofilia (positività al LAC), impone un trattamento anticoagulante orale in grado da solo di prevenire la magggior parte delle complicazioni trombotiche.
Prima di pensare ad un intervento è comunque indispensabile avere un quadro preciso anche con gli esami che hanno consigliato i Colleghi che mi hanno preceduto. Andrei però cauto sull'indicazione chirurgica.
[#7] dopo  
Dr. Salvatore Ferrari Ruffino
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MESTRE (VE)
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gentile signora, sono daccordo con i colleghi che "giustamente" hanno consigliato l'intervento chirurgico.il caso non mi pare infatti che lasci molti altri spazi d'azione!!
per quel che riguarda i centri dove poter eseguire questo intervento a roma certo non mancano.
lei chiedeva del gemelli ...beh essendo io di roma e come ex studente dell'università cattolica nonchè frequentatore della chirurgia vascolare del popliclinico Gemelli,... non posso che dirle che in chirurgia vascolare al gemelli operano ottimi professionisti!
nel caso specifico le faccio il nome del Prof Francesco Snider che oltre ad essere direttore della chirurgia vascolare del Gemelli è anche un ottimo chirurgo vascolare.
augurandole il meglio per il suo figliolo e facendole un grosso in bocca al lupo le porgo i miei più cordiali saluti

www.istitutoflebologico.it
[#8] dopo  
Utente 463XXX

Iscritto dal 2007
Innanzitutto volevo ringraziare voi tutti per la disponibilita' dimostratami. Il ragazzo e' stato sottoposto nuovamente all'esame del LAC il qual e' risultato negativo per cui hanno sospeso l'eparina ( che iniziava a dargli eritemi) e sostituita con cardioaspirina. Nel frattempo e' stato integrato in un programma di fisioterapia presso l'ospedale San Giovanni Battista che durera' circa un anno, programma atto a " creare lo spazio necessario affinche la succlavia nn sia compressa dai muscoli".Sono molto confusa e non so se questa e' la scelta giusta. Dott. Di Giacomo ma lei saprebbe indicarmi il centro specializzato per queste operazioni? Qualcuno che ne abbia fatte piu' di due o tre ?
A me sembra ad oggi la notizia piu' difficile da reperire
Non abbiamo problemi a spostarci ma almeno con la sicurezza che la casisitica affrontata sia di un numero significativo.
Grazie ancora , e un ringraziamento in particolare al Prof. Caruso per i chiarimenti concessimi.
[#9] dopo  
Dr. Gian Luca Natali
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ROMA (RM)
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Gentile Signora,
il San Giovanni Battista di Roma è un centro d'eccellenza con il quale collaboriamo da anni con reciproca soddisfazione.
Sono certo che se suo figlio è stato inserito in un programma è perchè ci sono ottime possibilità di ottenere il risultato atteso, anche in funzione della giovane età del ragazzo.
Per quanto riguarda la chirurgia, consideri che può sempre essere presa in considerazione in un secondo tempo.
Nel Reparto nel quale lavoro abbiamo operato diversi casi con successo sia di resezione di prima costa che di scalenotomia anteriore o di resezione di costa sovrannumeraria.
Tuttavia l'indicazione all'intervento non può essere posta in questa sede senza prendere visione della RM dello stretto toracico superiore e degli altri esami eseguiti.
Le consiglio di attendere prima i risultati della fisioterapia e con grande serenità di consultare in questo tempo gli specialisti del settore.

Cordiali saluti

Dr. G.L. Natali
[#10] dopo  
Utente 463XXX

Iscritto dal 2007
Eccoci qui a distanza di un anno dall'ultimo intervento. Mio figlio e' stato operato al San Filippo Neri dal Prof. Pellicci, che ringrazio per la professionalita' e l'umanita' riservataci. Prima a destra e poi a distanza di sette mesi a sinistra . In tutti e due gli interventi e' stata effettuata la resezione dello scaleno in quanto hanno trovato il muscolo ipertrofico.
Dopo due mesi dall'ultimo intervento il responso del ecocolor doppler :

DESTRA/SINISTRA :INTERVENTO DI RESEZIONE DEL MUSCOLO SCALENO; ALL'ESAME ODIERNO NEGATIVE LE MANOVRE PER LA S. DELLO STRETTO TORACICO

A distanza di un anno, il ragazzo sta' bene difficilmente si lamenta, tranne qualche fastidio quando sta' al telefono.
Ora vorrebbe tornare a nuotare, non a livello agonistico, ma solo per fare un po' di sport pertanto abbiamo fatto un ecocolor doppler di seguito responso :

destra : esisti di intervento di resezione del muscolo scaleno; modesta demodulazione del flusso durante l'iperabduzione del braccio
sinistro :esisti di intervento di resezione del muscolo scaleno ; all'esame odierno negative le manovre per la s. dello stretto toracico

La mia domanda e' questa :
1) perche' al primo esame dopo due mesi andava tutto bene e al secondo si evince questa modesta demodulazione ?
2) puo' fare si o no nuoto senza rischiare nulla???

grazie in anticipo per l'attenzione che vorrete concedermi