Utente 196XXX
salve!!
dopo 5 anni della mia adolescenza in cui il mio ortodonzista mi ha fatto mettere un numero spropositato di apparecchi(fissi, mobili,ecc)con un dispendio di denaro da parte dei miei genitori non di poco conto a 23 anni mi ritrovo ancora con un problema di maloclusione di 2 classe dentale e scheletrica(madibola retrusa).Questo oltre a portare problemi "meccanici"(fastidi durante la masticazione,dolori dietro e davanti all orecchio,clik ecc)ed estetici poichè noto una assimetria (come se la mandibola non fosse cresciuta rispetto al resto del viso)ho deciso di risolvere una volta per tutte questo mio problema recandomi dal gnatologo il quale mi ha chiesto una panoramica, dove è risultato l'inclusione di 38 e 48 in disondontiasi e mesioversione,con radici che si proiettano sul canale mandibolare omolaterale..e tc atm il referto dice :a bocca chiusa condili mandibolari con grave alterazione morfo-strutturale, con rilevante alterazione della superficie articolare specie a destra dove si riconoscono aree lacunari che si approfondano nella spongiosa sub-condrale;il referto suggerisce una forma artritica.a bocca aperta l' escursione dei condili è nei limiti a destra e ridotta a sinistra con persistenza del condilo in cavità.

il gnatologo nella prima visita mi ha parlato di estrazione di denti e che dovrò nuovamente rimettere l apparecchio fisso in modo da poter risolvere questa benedetta malocclusione.
la domanda è la seguente:
con le estrazioni e successivamente l apparecchio fisso non modificherò la mia mandibola che risulta retrusa (non di poco)??
sono stanco di mettere apparecchi senza risolvere il problema in maniera definitiva...Pretenderò ma dopo tanti anni di ortodonzia avrò anche ragione.
per risolvere questa molocclusione schelettrica ho letto su internet che bisognerebbe fare un intervento chirurgico?lo posso fare in un ospedale pubblico con la mutua ?che ne pensa del referto ??ormai non mi spaventa piu niente...:)


la rigrazio !!!

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[#1] dopo  
Dr. Antonio Maria Miotti
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UDINE (UD)
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Gent.mo Sig.re,
la Sua malocclusione di Classe II su base scheletrica dovrebbe essere valutata da uno specialista in chirurgia maxillo-facciale.
Molto probabilmente il trattamento chirurgico potrà ottenerlo anche in regime istituzionale ("mutua").
Le suggerisco di visitare il sito www.sicmf.org, per trovare lo specialista a Lei più vicino.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 196XXX

Iscritto dal 2011
grazie per la risposta!!!vorrei solo sapere un parere a riguardo del referto della tac dell atm e della panoramica??


cordiali saluti!!
scusi per l insistenza.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Auletta
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GIUGLIANO IN CAMPANIA (NA)
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Gentile utente a fine crescita se esiste una condizione di II clesse scheletrica è possibile che la terapia consigliata sia quella ortodontica e chirurgica.
IL mio intervento però non è volto a ripetere quello che Le ha gia detto il collega,ma a sottolineare che spesso il paziente è indotto a pensare che sia necessario il solo trattamento chirurgico mandibolare,questo può non essere sufficiente dovendosi trattare spesso in contemporanea anche il mascellare superiore.
E' quindi giusto che si rivolga a professionisti esperti che dopo adeguato STUDIO del CASO Le indichini il giusto piano di terapia.
[#4] dopo  
Dr. Antonio Maria Miotti
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Gent.mo Sig.re,
la documentazione radiologica suggerisce il sospetto di "forma artritica", non sicuramente collegata con la presenza di malocclusione.
Cordiali saluti
[#5] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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MONDOVI' (CN)
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Gentile paziente, la sua situazione, secondo me, deve essere inquadrata da uno GNATOLOGO.
Lui potrà valutare meglio il da farsi, gli obiettivi raggiungibili, integrando le competenze di ortodontisti, chirurghi maxillo-facciali, protesisti.

E' possibile che debbano intervenire più specialisti nel suo caso, ortodonzisti, chirurghi, protesisti, ma non possiamo assolutamente sbilanciarci in assenza di dati oggettivi, di uno studio serio e approfondito del suo caso.

Chi è lo gnatologo?

http://www.medicitalia.it/sergioformentelli/news/439/Lo-gnatologo-ma-chi-e-costui