Utente 191XXX
Buongiorno,
sono un ragazzo di 21 e ho problemi nei rapporti sessuali causa eiaculazione precoce. Durante i rapporti con la mia ragazza mi eccito molto facilmente e l'erezione è rapida, il problema è che non ho la capacità di trattenere l'eiaculazione; mi basta davvero molto poco, anche semplicemente essere toccato con la mano dalla mia ragazza sul pene per avere la sensazione di sentirlo "pieno" (passatemi il termine) di sperma, che può uscire da un momento all'altro; l'aggravante è che non ho mai fatto sesso e quindi questo problema si manifesta già con il semplice sfregamento del pene sul suo corpo o con la masturbazione, in particolar modo se è lei a masturbarmi. Sono andato a farmi visitare da un andrologo, il quale mi ha detto che NON soffro di eiaculazione precoce ma di IPERECCITAZIONE; effettivamente io sento molto piacere anche con pochissimo movimento del glande e mi è difficile trattenermi dall'eiaculare proprio per questo motivo. L'andrologo mi ha prescritto una crema anestetizzante, EMLA 2,5% + 2,5% crema lidocaina + prilocaina, da applicare sul pene circa 10 minuti prima del rapporto; è un rimedio efficace poichè mi permette di durare molto più a lungo di prima però è solo un rimandare il problema poichè questo persiste se non uso la crema...
Secondo voi la diagnosi di ipereccitazione è corretta o è eiaculazione precoce?
Come posso fare per affrontare questo mio problema? Ci sono dei metodi che possono aiutarmi a migliorare?

Vi ringrazio anticipatamente per le risposte che mi darete.

Cordiali Saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
quella diagnosi non la conosco: ipereccitazione. La eiaculazione precoce può dipendere da problemi organici (malformazioni del pene o oinfiammazioni prostatiche) ovvero psicogeni nella maggioranza deoi casi.
Personalmente cerco di curare la causa, evitando rimedi estemporanei come quello.
Pertanto senta se il suo è problema psicogeno o meno, nel qual caso un sessuologo la sistema definitivamente senza cremette.
[#2] dopo  
Utente 191XXX

Iscritto dal 2011
Gentile dottore, la ringrazio per la risposta che mi ha cortesemente fornito con così tanta celerità.

Ho fatto caso che quando ho un'erezione il pene tende ad andare verso l'alto, quasi tracciando un'iperbole ma non con una curvatura così netta. Diciamo che non assume una posizione parallela al suolo (chiedo scusa per i termini poco appropriati ma non so come spiegare bene la posizione assunta) ma si inarca, portando il glande verso l'alto. Ora, non so se questo sia normale o se possa essere una possibile causa che dà luogo al mio problema ma come faccio a capire se il problema è psicogeno? Dovrei accusare dolori in qualche zona del corpo se fosse causato da un'infiammazione? Che tipo di malformazione è quella che causa eiaculazione precoce?
[#3] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Ragazzo,
mi associo al DR.cavallini nella risposta.
Dall'andrologo avrà ricevuto la diagnosi di "e.p.", delle cause , se non organiche, ne deve parlare con uno psico-sessuologo, che tramite un'anamnesi psico-sessuologica, le saprà dire quali componenti comportamentali, correlate all'ansia ed alla coppia, entrano in causa.
La crema, non è affatto risolutiva, ma sintomatica.
L'approccio terapeutico, potrebbe essere:
counseling psico-sessuologico, psicoterapia, terapia di coppia ad orientamento sessuologico, trattamento integrato( farmacoterapia e terapia mansionale), farmaco on de mand( cioè al bisogno).
ottimale sarebbe però un lavoro mirato e caleidoscopico, adatto alla sua storia clinica e sessuale
Una “diagnosi non completa” ed una terapia che non affronti le cause nella loro globalità, possono costituire , un fattore di mantenimento del disturbo nel tempo, anziché la risoluzione della disfunzione
legga, se desidera, questo mio articolo.
Saluti
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/581/Eiaculazione-precoce-solitudine-e-sofferenza-di-chi-ne-soffre
[#4] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore, nulla di quello racconta è patologico in senso medico
[#5] dopo  
Utente 191XXX

Iscritto dal 2011
Ringrazio al dottoressa Randone per avermi fornito un parere e una linea guida su come comportarmi per risolvere questo mio problema. Penso sia, come voi avete diagnosticato, un problema non dovuto a malformazioni o a funzioni corporee non correttamente funzionanti ma piuttosto ad un problema psicologico (anche se faccio fatica a trovare da solo una conferma a questa affermazione). Intraprendere una terapia di coppia in questo momento con la mia ragazza lo escludo ma probabilmente andrò a fare delle terapie da psicologi specializzati nel campo della sessuologia per cercare di porvi un rimedio che non sia temporaneo e inutile come una crema anestetizzante.
Vi ringrazio dell'aiuto che mi avete fornito.

Saluti
[#6] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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La dottoressa violeva solo darle uno spettro di possibilità terqaputiche che la gente pensa alla psicoterapia come al lettino ed a 70 sedute alla settimana per settanta anni. Che sarebbe come dire che le auto odiermne sono come quelle di Nonna Papera, anni 20 (ford modello T, I versione) per la precisione