Utente 196XXX
Buona sera, mio padre (82 anni) in seguito ad una "banale" cataratta, viene sottoposto ad una vitrectomia urgente per recupero di un nucleo cristallino depositatosi nel bulbo in seguito al suo posizionamento . In seguito, rassicurato sulla completa guarigione, mio padre riscontra edemi evidenti, e soprattutto cecità assoluta. lo specialista lo rassicura sull'esito positivo dell'intervento e gli prescrive gocce ed unguenti cortisoni da utilizzare più volte al giorno! Ci chiediamo se davvero ci sarà il recupero della vista e soprattutto se effettivamente errori tali sono comuni come ci hanno detto, vista la delicatezza di tali interventi!Grazie una figlia preoccupata
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Dr. Enrico Rotondo
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Buonasera gentile utente,
l'intervento di cataratta non è mai "banale", anche se spesso è banalizzato da molti pazienti e (ahimè!!) da qualche collega, in realtà è un intervento di microchirurgia oculare tra i più delicati e quindi non esente da complicanze così come tutti gli interventi chirurgici. Il problema occorso al suo papà non lo definirei quindi un "errore", la lussazione del nucleo catarattoso in camera vitrea rappresenta una possibile "complicazione" dell'intervento di facoemulsificazione per una serie di circostanze pre ed intra operatorie, fatto acclarato da tutta la letteratura mondiale.
Fatta questa doverosa precisazione, torniamo al problema del suo papà ed alle sue sacrosante preoccupazioni, generalmente in questi casi se la procedura chirurgica è stata particolarmente lunga ed indaginosa un edema (suppongo corneale) è quasi la regola, il suo processo di guarigione può essere anche molto lungo e la terapia cortisonica trova la giusta indicazione. Il mio consiglio è quello di seguire scrupolosamente la terapia prescritta e di frequentare i controlli programmati senza perdere la speranza in un lento e progressivo miglioramento. Mi tenga informato, in bocca al lupo!!

Cordialmente