Utente 196XXX
mio padre ha 74 anni,doveva fare un semplice intervento di angioplastica all anca destra. i medici prima dell intervento vedendo le vene calcificate dovevano farlo chirurgicamente e allora hanno deciso di controllare il cuore.hanno rilevato che andava fatta prima un angioplastica al braccio e dopo 30 giorni mio padre doveva tornare per fare quelle all anca. a distanza di due giorni inizia il nostro calvario.mio padre lo porto in pronto soccorso con forti dolori al petto,li dopo alcune analisi ci dicono che non è infarto e che comunque decidono di ricoverarlo. io intanto informo l ospedale dove mio padre ha fatto l intervento al braccio di angioplastica. e loro mi dicono di portare mio padre di nuovo li. io daccordo gli porto mio padre e loro rifanno l intervento al braccio e dopo due giorni gli fanno l angioplastica all anca sia quella destra che anche la sinistra. mio padre viene dimesso. a distanza di 5 giorni mio padre inizia ad avere forti dolori al petto. di nuovo in pronto soccorso dove dopo analisi e controlli ci dicono che non è il cuore. e iniziano a dargli medicine per un eventuale ulcera o ernia allo stomaco. intanto viene tenuto sotto controllo. ancora ricoverato. io giorno dopo dopo una visita e altre analisi mio padre viene portato d urgenza in terapia intensiva e ci dicono che ha avuto un infarto con lesioni al cuore. e che appena lo stabilizzano devono portarlo in un altro ospedale per intervento di bypass. al cuore. ci dicono che aveva le vene del cuore ristrette. mio padre si stabilizza e doveva essere trasferito il lunedi. cioe dopo due giorni dal ricovero. in terapia intensiva. il medico ci dice che non è piu lunedi ma lo trasferiranno giovedi. noi ci chiediamo il perche ma non ci viene data risposta. mio padre il mercoledi aspettando il giovedi del trasferimento ha un altro infarto e viene portato d urgenza a bari dove ora ha subito un intervento d urgenza mettendo 4 bypass ed e ancora ricoverato in terapia intensiva. orami chiedo il primo ospedale dove hanno fatto queste tre angioplastiche e hanno fatto la coronografia non hanno visto che il cuore era in quelle condizioni? e hanno proceduto cmq con gli interventi sbloccando le vene e aumentando cosi la circolazione creando un angina al cuore? il pronto soccorso possibile non si sia accorto di un infarto o piu infarti? e la terapia intensiva dove mio padre e stato ricoverato come mai ha aspettato con calma di portarlo in urgenza? abbiamo e stiamo passando girando per ospedali davanti e indietro. e un calvario nel quale spero non cada mai nessuno. ci chiediamo in cosa abbiamo sbagliato potevamo evitare tutto questo? come? potevamo evitare l intervento in emergenza un altro infarto? e un mese che mio padre aveva dolori....

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
40% attività
0% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2008
Gentile utente,
purtroppo la situazione clinica di suo padre è abbastanza complessa che senza la visione diretta delle cartelle cliniche e degli accertamenti effettuati durante i vari ricoveri è impossibile, in base al suo scritto, a volte un pò confusionario, darle un parere tecnico. Purtroppo, se le serve come magra consolazione, il calvario di suo padre è simile a tanti altri casi complicatisi nel corso delle procedure cui sono stati sottoposti.
In bocca al lupo.
Saluti