Utente 146XXX
Salve sono un paziente insulinodipendente ho alcune domande in merito a questa grave malattia e sono rimasto incuriosito leggendo questa frase sul foglietto illustrativo del glucagone:

Il glucagone svolge attività iperglicemizzante mobilizzando le riserve epatiche di glicogeno, con conseguente liberazione nel sangue di glucosio. Il glucagone non è efficace in caso di mancanza della riserva epatica di glicogeno. Per tale ragione il glucagone è poco efficace o non lo è affatto, nei soggetti a digiuno protratto, con insufficienza surrenalica, con ipoglicemia cronica o indotta dall’ingestione di alcol.

1 - Si può controllare il bilanciato funzionamento epatico rispetto alla glucogenesi e alla glicolisi epatiche?

2- Si può misurare quant'è in una persona il glucosio esogeno ricavato dagli alimenti (SI CON IL MISURATORE DELLA GLICEMIA!)... mentre quello ricavato dalla glucogenesi e glicolisi del fegato e quindi la loro somma totale? è possibile inoltre come succede con l'ace inibitore per le patologie iper tensive regolare con un medicamento l'esubero di glucogenesi epatica e glicogenolisi epatiche?

grazie e a presto cordiali saluti.
Mi scuso della curiosità...

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Prof. Alfonso Bellia
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Gentile paziente,

1. la prima domanda non è chiara...
2. determinare l'entità della gluconeogenesi epatica può avere esclusivamente interesse scientifico (al momento) e nessuna utilità clinica per lei che deve gestire quotidianamente la sua glicemia. Allo stesso modo, non esistono attualmente terapie mirate a ridurre l'entità della gluconeogenesi epatica. Si sta sperimentando qualcosa ma la strada è ancora molto lunga.

Cordiali saluti