cisti  
 
Utente 197XXX
Buon giorno
sono una donna di 34 anni, da un anno mi avevano diagnosticato una ciste sacrococcigea che da principio non presentava fistole ma provocava solo un gran dolore. Purtroppo per motivi personali familiari/lavoro non di salute ho dovuto rimandare l'intervento di un anno e il 27/10/2010 sono stata operata con la tecnica chiusa per asportare la ciste e le due fistole che nel frattempo si erano formate provocando un ascesso sul gluteo. Dopo 10 giorni dall'intervento mi sono stati tolti i punti e la medicazione successiva si sono accorti che il tessuto aveva ceduto e mi si era formato un buco in corrispondenza della ferita.Il buco era molto profondo circa 2.5 cm (così mi hanno detto perchè io ovviamente non mi vedo) ma troppo stretto per riuscire a fare delle medicazione con la VAC o con l'Alginato. Quindi da allora continuano a medicarmi inserendo della garza iodoformica e facendo lavaggi con acqua ossigenata ogni 3 giorni circa. Ho avuto nel periodo frequenti episodi di infezione che sono stati trattati con antibiotici per bocca e attualmente con antibiotico direttamente in loco. Non ne posso più sono 4 mesi che vado avanti e indietro dall'ospedale, un giorno dicono va bene e la volta dopo ho male e dicono va male....ma cosa devo fare??? Stanno facendo le cose giuste?? Ci sono altre tecniche per rimarginare la ferita? può esserci qualcosa che provoca questa non guarigione? Io non sono diabetica e sono in buona salute non capisco come mai ci mette così tanto. Qualcuno può aiutarmi? Grazie

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Dr. Salvo Catania
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Purtroppo quando è aperta la ferita non ci sono alternative al procedimento che ci descrive.