Utente 197XXX
Buongiorno, vorrei farvi una domanda.
Da qualche mese ho iniziato ad assumere Priligy sotto prescrizione del mio medico curante. La dose che assumo abitualmente è una compressa da 30mg che noto avere un'efficacia maggiore circa 2-3 ore dopo l'assunzione (anche se so che questo può dipendere dal fatto che venga assunto a stomaco vuoto o pieno che ne potrebbe ritardare l'effetto).
Il problema è che ho notato che il farmaco perde la sua efficacia già dopo qualche ora, all'incirca 5 ore. Informandomi su diversi siti sull'argomento, ho notato che su tutti è esplicitamente 'vietato' assumere più di una compressa ogni 24 ore e comunque di non superare la dose di 60mg al giorno.
La mia domanda quindi è questa:
se dovessi aver bisogno di assumere un'altra compressa di Priligy a distanza di circa 10-12 ore, perchè in prossimità di un altro rapporto sessuale e poichè ho constatato che l'effetto è già scompraso, posso assumere due compresse da 30mg a distanza di 10-12 ore? Quali possono essere gli effetti collaterali se dovessi assumerle? O eventualmente, se dovessi assumere una dose da 60mg, l'effetto sarebbe solo più intenso all'inizio o avrebbe anche una durata maggiore nel tempo?
In ogni caso, quello che mi preme di più sapere, è se si possono assumere due compresse da 30mg a distanza di 10-12 ore proprio per godere a pieno degli effetti ogni volta che mi capita di avere un rapporto sessuale visto che, almeno nel mio caso, sento che l'effetto scompare dopo 5 ore.

Vi ringrazio anticipatamente per la disponibilità e con l'occasione porgo distinti saluti.

Alessio

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
52% attività
20% attualità
20% socialità
PADOVA (PD)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2008
Caro signore,
sono contrario alla assunzione di tali farmaci in assenza di una diagnosi, che il problema potrebbe essere fisio o psicogeno. In caso di problema psicogeno poi utilizzerei in prima battuta uno psicvologo, che quella roba ben che vada, porta alla farmacodipendenza.
[#2] dopo  
Utente 197XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno Dottore,
ho già parlato diverse volte con il medico e anche lui mi ha detto di provare prima con diversi metodi che potevano essere preservativi ritardanti piùttosto che ansiolitici per sopperire all'ansia da prestazione.
Purtroppo però, il problema non si è risolto in quel modo, così il mio medico mi ha prescritto l'asseunzione di Priligy. Lui sostiene che comunque potrei prendere due compresse da 30mg a distanza di 12 ore circa, però informandomi su vari siti internet - e come scritto sul libretto di istruzioni - è sconsigliatissima.
In ogni caso non ho mai avuto efetti collaterali assumendo questo farmaco, quindi vorrei sapere se è possibile assumerne due a distanza di 10-12 ore circa.
Grazie a lei e a tutti per la disponibilità.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
52% attività
20% attualità
20% socialità
PADOVA (PD)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2008
Noi vecchi siamo testardi, ed io più degli altri: Diagnosi e terapia delle cause3, non dei sintomi, come quella pastiglietta.
[#4] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
60% attività
20% attualità
20% socialità
CATANIA (CT)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2010
Gentile Utente,
mi associo al DR.Cavallini nella risposta.
Credo che una visita andrologica sia d'obbligo, per una diagnosi clinica di tipo andrologico.
La presunta ansia da prestazione di cui parla, ha altre caratteristiche rispetto alla brevità dei tempi eiaculatori, per cui le sarebbe stato prescritto il farmaco.
L'e.p., ha una struttura poliedrica ed è correlata ad un'infinità di cause, a volte quelle fisiche, si intersecano con quelle psichiche, da cattivo apprendimento sessuale, da cattivo utilizzo dell'immaginario, a quelle di coppia e così via, per mantenere e rinforzare la sintomatologia.
Il farmaco, non è risolutivo, degli infiniti ambiti correlati alla sua sessualità, inoltre una “diagnosi non completa” ed una terapia che non affronti le cause nella loro globalità, possono costituire , un fattore di mantenimento del disturbo nel tempo, anziché la risoluzione della disfunzione
Non desidero farle terrorismo psicologico, ma vada dall'andrologo e poi dal sessuologo.
Saluti, legga se desidera, questo mio articolo.

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/581/Eiaculazione-precoce-solitudine-e-sofferenza-di-chi-ne-soffre