Utente 196XXX
Ho 60 anni, affetto da Mieloma Multiplo. A seguito di trattamento del mieloma con Talinomide, Velcade e Cortisonici (protocollo Bologna 2002) mi è stata riscontrata, con ecocolor doppler, una T.V.P. all'arto inferiore sinistro. Già trattato in urgenza con fasciature ad hoc e uso di seleparina, sono ora in trattamento con bendaggi elasto-compressivi, da circa 1 anno. Mi è stato detto, in sede di terapia, di aver tutte le valvole della femorale danneggiate. I bendaggi non sono valsi, però, a scongiurare la formazione di ulcere nella zona malleolare, dolorose e di color violetto, che continuano a essere molto umide. Mi chiedo se è possibile risolvere il problema con un intervento di chirurgia vascolare o plastica. In realtà il Mieloma mi ha provocato altre gravi conseguenze alle ossa, ma questo sarà oggetto di altri consulti Grazie.
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Dr. Salvatore Ferrari Ruffino
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GENTILE PAZIENTE,
PURTROPPO LA TVP PUò ESSERE UNA COMPLICANZA NON COSì INFREQUENTE NELLE PATOLOGIE NEOPLASTICHE O IN CORSO DI TERAPIA DELLE STESSE.
L'ELASTOCOMPRESSIONE DOPO UNA TVP ANDREBBE INCORAGGIATA E PROSEGUITA PER ALMENO 2 ANNI DOPO L'EVENTO TROMBOTICO NELL'OTTICA DI SCONGIURARE L INSORGENZA DI QUELLA CHE VIENE DEFINITA SINDROME POST TROMBOTICA , OVVERO L INSORGENZA DI UN IMPORTANTE REFLUSSO A CARICO DEL SISTEMA VENOSO PROFONDO.
PURTROPPO NON VI SONO GROSSI SPAZI CHIRURGICI , ALCUNI CENTRI SONO SPECIALIZZATI NELLA LA CHIRURGIA DEL SISTEMA VENOSO PROFONDO MA QUESTO VIENE ESGUITO IN CASI SELEZIONATI E COMUNQUE L UTILITà RISPETTO ALLA TERAPIA CONSERVATIVA è ANCORA OGGETTO DI DISCUSSIONE NELLA LETTERATURA SCIENTIFICA