Utente 194XXX
buonasera.. sono un ragazzo di 23 anni
esattamente due mesi fa' ho avuto un rapporto con una persona che non conosco, durante il quale si è rotto il preservativo.. preso dall'ansia, sono andato al pronto soccorso ed ho effettuato la profilassi post esposizione per hiv (32 ore dopo).. dopo 10 giorni dall'avvenuto contatto ho fatto i test, tutti NEGATIVI. ieri ho rifatto il test combinato con ricerca degli anticorpi e ricerca diretta del virus a 60 giorni... purtroppo dopo circa un mese dall'avvenuto ho avuto un'influenza, durata piu' o meno 3 giorni, e oggi a distanza di 2 mesi, me ne è venuta un'altra, con mal di gola e un po' di raffreddore, senza febbre pero'.. le domande che volevo porvi sono: che rischio c'è che abbia contratto l'hiv se la persona in questione fosse sieropositiva? il test a due mesi combinato puo' essere significativo? questi due raffreddori (distanza di quasi un mese tra uno e l'altro) possono essere un segnale di sintomi da siero conversione? so' che ormai che ho fatto il test l'unica cosa saggia è aspettare le risposte, ma visto che ci vogliono 15 giorni volevo cercare di tranquillizzarmi un po'. ringraziandovi anticipatamente vi porgo i miei più distinti saluti.
[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli
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Gentile Signore,

bene ha fatto a sottoporsi alla PEP
escluderei che i suoi disturbi siano in correlazione ad un eventuale contagio da HIV

la sola cosa da fare è aspettare l'esito del test fatto a 60 giorni
se questo è negativo, le probabilità di non essersi contagiato sono alte

siccome ha fatto la profilassi antiretrovirale, oltre a ripetere il test ai 90 giorni, le consiglio anche di ripeterlo a 180 giorni, ma quest'ultimo solo per estrema cautela

Ci tenga al corrente se lo desidera.
[#2] dopo  
Utente 194XXX

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la ringrazio infinitamente dottor CORCELLI per la sua gentile e repentina risposta. volevo informarla che la leggera influenza di cui le parlavo, non si è rivelata poi tanto leggera, i primi sintomi sono apparsi giovedi', con mal di gola e senso di spossatezza, tra venerdi' e sabato si sono trasformati in raffreddore molto forte, febbre con un picco massimo di 38, e tosse.da ieri non ho piu' la febbre e il raffreddore stà andando a diminuire, non ho linfonodi gonfi mi pare (anche se si gonfieranno presto, se continuo ad andarli a cercare a giro per il corpo) e non ho accusato ne nausea ne diarrea. devo ammettere che il primo raffreddore non mi aveva preoccupato, perchè era durato solo tre giorni ed era stato in forma molto leggera senza febbre, ma questo, mi stà facendo un po' preoccupare. ammetto di essere in un forte stato di ansia e stress, specialmente adesso che sto' aspettando i risultati, sono terrorizzato di aver compromesso la mia vita per una leggerezza, oltre alla sfortuna per la rottura del preservativo... secondo lei questa influenza puo' essere sintomo di sieroconversione, avvenuta dopo due mesi solo perchè ho fatto la pep? la ringrazio anticipatamente per la risposta, e mi congratulo con voi per l'importante servizio che svolgete, con tutte le bufale che ci sono su internet, voi sembrate veramente intenzionati ad aiutare. distinti saluti
[#3] dopo  
Dr. Mario Corcelli
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no, le ripeto che escludo che la sua sintomatologia clinica sia in correlazione con l'HIV; anche il suo stato ansioso, del tutto comprensibile, può contribuire a farle percepire in modo più pesante disturbi ai quali in altre occasioni forse non avrebbe dato molta importanza

Può dirci che tipo di rapporto a rischio ha avuto, quando si è rotto il profilattico e in quale parte?
[#4] dopo  
Utente 194XXX

Iscritto dal 2011
io lavoro 2 volte alla settimana in un locale, la ragazza svolgeva una di quelle vacanze studio del tipo 6 mesi in italia e sei mesi a casa. bellissima ragazza di origine africana. siamo usciti un paio di volte e alla terza siamo finiti a letto, dopo poco tempo trascorso dall'inizio del rapporto sessuale, non so', forse 3 o 4 minuti, mi sono reso conto che il preservativo si era rotto (NON SO' A CHE PUNTO DEL RAPPORTO)del tutto, praticamente non c'era più. chiaramente abbiamo interrotto subito tutto. quando sono tornato a casa ho provveduto a lavarmi accuratamente ed urinare, anche se li per li non ho subito pensato a l'hiv. in seguito pero' (il giorno dopo) ho iniziato a pensare al rischio che avevo corso, perchè purtroppo non si puo' fare a meno di pensare che la ragazza viene da un paese in cui l'incidenza di persone hiv positive è molto alta. mi sono recato nel centro di malattie infettive di careggi, dove mi hanno rassicurato, dicendomi che (ammesso e non concesso che la donna in questione fosse s+) il contagio non è cosa cosi' matematica, mi hanno un detto di fare subito un test hiv per valutare la situazione di partenza, in modo che un esito negativo avrebbe ridotto le possibilità di contagio a quel singolo rapporto. il dottore non era inizialmente cosi' convinto di farmi intaprendere la profilassi, anche perchè erano già passate 32 ore, ma io gli ho risposto che se anche le probabilità erano del 2 per cento, non volevo lasciare niente di intentato. mi ha dato 20 giorni di terapia. e ha fissato un test per gli anticorpi a 10 giorni dall'evento, uno a 60 giorni ANTICORPI E RICERCA DIRETTA DEL VIRUS, ed uno a 120 giorni solo ANTICORPI. mi ha detto anche che quello a 60 giorni con risultato NEGATIVO sarebbe stato da considerare quasi del tutto definitivo. lei che ne pensa?
[#5] dopo  
Dr. Mario Corcelli
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Tenga presente che ha interrotto il rapporto non appena si è accorto della rottura del profilattico, azione saggia che sicuramente ha contribuito a diminuire il rischio.
Sì, se il test a 60 giorni è negativo, la sicurezza è vicina al 100%; anche se dal punto di vista statistico il test a 90 giorni dà una sicurezza definitiva. Nel suo caso, siccome ha fatto una profilassi antiretrovirale, si tende a considerare più lunga la durata del periodo finestra.
Diciamo che ai 60 giorni con un test negativo può giá festeggiare a spumante, col successivo test potrá stappare una bottiglia più costosa di champagne.

Ovviamente sarò contento se vorrá farmi partecipe della buona notizia.
[#6] dopo  
Utente 194XXX

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non mancherò di comunicarle l'esito degli esami non appena gli avrò ricevuti, inizio settimana prossima. la ringrazio ancora per il tempo che mi ha dedicato,per la professionalità e gentilezza che ha dimostrato, e per la velocità delle sue risposte. A risentirci, speriamo con buone notizie!!!
[#7] dopo  
Utente 194XXX

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buongiorno dottore. la volevo informare che riguardo alla mia influenza mi sono leggermente tranquillizzato, dato che, entrambi i miei genitori dopo di me l'hanno avuta. volevo chiederle pero' un informazione. mi sembra di avere al palato un rigonfiamento, all'altezza degli incisivi,, ed ho in fondo alla lingua una semipatina bianca, potrebbe essere un infezione da mughetto? premetto che l'ho già avuta a dicembre, di seguito ad una forte febbre, non riuscivo neanche a mangiare, mi sono curato con MICOSTATIN, e mi è passata, è probabile che ritorni o ogni volta che viene ci sono motivi diversi? mi scusi per queste domande, ma lunedi' andro' a prendere gli esiti degli esami, e ogni giorno che passa sono più teso, mi sembra di accusare tutti i sintomi del caso, e mi sento anche un po' stupido, cerco solo di tranquillizzarmi un po' in vista di lunedi'. grazie ancora per la sua pazienza
[#8] dopo  
Utente 194XXX

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buongiorno dottore! la contatto nuovamente per informarla sugli esiti dei risultati:

HIV 1-2 Ag/Ab negativo
HIV RNA quantitativo negativo

la dottoressa mi ha molto tranquillizzato, dicendomi che un test combinato effettuato a due mesi dall'accaduto puo' risultare praticamente definitivo. ne effettueremo uno a giugno solo per ulteriore scrupolo. lei che dice?
[#9] dopo  
Dr. Mario Corcelli
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benissimo, test negativo!

concordo con la dottoressa ma per prudenza è bene effettuare anche il test a 180 giorni, dato che si è sottoposto alla PEP

Buona giornata