Utente 100XXX
Buonasera Dottori,
ringraziando anticipatamente per la risposta,indico qualche dato. Ragazza, 1,70 52 kg, 28 anni in trattamento con eutirox 50. Holter 24 h ha mostrato solo sporadiche besv tachicardia 156 bpm. Pur essendomi abituata a tale sensazione, l'ultimo mese ho avuto due episodi di durata ed intensità maggiore che mi ha lasciato forti dolori muscolari. Verificato potassio e tiroide (ok) il mio medico curante mi ha consigliato di fare una visita da un aritmologo. Consultato, in considerazione anche delle caratteristiche familiari (3 casi di ablazione per tsv), mi ha consigliato uno studio elettrofisiologico con eventuale ablazione. Essendo un esame invasivo e doloroso(come riferitomi dai famigliari già operati) , Lei ritiene che nel mio caso tale "intervento" sia necessario?
Ringrazio.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Lei non descrive molto bene il disturbo del ritmo, nel senso, a aprte qualche extrasistole sopraventricolare non viene menzionato alcun episodio di tachicardia sopraventricolare da rientro. o qualche via anomala. CApisce quindi che e' molto difficile esserle di aiuto e darle consigli in merito. Se avesse maggiori dettagli ci ricontatti.
Tenga comunque presente che le "ablazioni" NON sono dolorose, almeno nessuno dei nostri pazienti si e' mai lamentato del dolore...
cordialita'
cecchini
www.cecchinicuore.org
[#2] dopo  
Utente 100XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio Dr. Cecchini per la pronta risposta. Il mio dubbio nasce proprio dalla carenza di tracciati che confermino diagnosi di un'eventuale tachicardia. Test da sforzo eseguito 4 anni fa negativo. Avendo spesso carenza di potassio (< a 2) e disfunzione tiroidea, per tali episodi non mi sono mai recata al pronto soccorso. Le extrasistole sono comparse circa 5 anni fa. solo nell'ultimo mese ho avuto questi due episodi durati circa 10 minuti in cui avevo la senzazione come di extrasistolia continua, come se il cuore non riuscisse dopo la prima extrasistole a riprendere il ritmo normale, "contraendosi" più velocemente del normale. E' difficile descrivere a parole la sensazione provata. l'aritmologo consultato su indicazione del mio medico curante, soprattutto in considerazione della storia familiare, ha predisposto tale intervento per la prossima settimana.
Spero di aver fornito elementi utili per rinnovare la mia domanda: in considerazione della mancanzza di ecg che confermino la diagnosi, in un a paziente distiroidea e con frequenti carenze di potassio, è opportuno effettuare uno studio elettrofisiologico con eventuale ablazione sulla basa della storia familiare?
La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità e cortesia.

p.s.: i familiari mi riferiscono dolore soprattutto per il catetere nella vena succlavia.
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Di solito noi usiamo la vena femorale. Sarebbe poi importante capire il perché della ipop0tassemia perché tali aritmie potrebbero essere legate proprio a quello. E poi si procede alla ablazione quando si sia registrata la aritmia da ablare ammesso che lei la abbia. Cordialità
Cecchini
[#4] dopo  
Utente 100XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio Dr.Cecchini per la risposta.
Ho sempre più l'impressione che sto per essere sottoposta ad un esame invasivo probabilmente non necessario . Mi sono dimenticata di dire che negli elettrocardiogrammi sono segnalate solo alterazioni aspecifiche della RV, ma non credo sia importante. Presso il centro clinico cui mi sono rivolta lo studio elettrofisiologico viene effettuato con due cateteri, uno femororale, l'altro alla succlavia.
La Ringrazio vivamente.
[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Le sono di ben poco aiuto. Ma sinceraente, almeno dai dati che lei mi fornisce, non vedo necessita' di tale esame. Mi tenga comunque informato.
Cordialita'
cecchini
[#6] dopo  
Utente 100XXX

Iscritto dal 2009
Buongiorno Dott. Cecchini,
di ritorno dall'ospedale dopo studio elettrofisiologico Le confermo la nostra impressione: non era necessario! Lo studio è risultato fondamentalmente negativo. Le riporto i risultati:
ritmo sinusale qrs stretto conduzione av ah 54 ms hv 52 ms normale punto Wenckecbach 200/m. Mi ha riferito solo di una pausa compensatoria atriale un pò più lunga del normale, ma non so in termini chiari cosa vuol dire.
oltre alla noia di essere sottoposta ad un esame invasivo e spiacevole, mi hanno punto l'arteria per cui sono dovuta rimanere ferma più del previsto.
La ringrazio per la Sua cortesia e disponibilità
avrei dovuto impormi un pò di più.
cordiali saluti

p.s. devo seguire particolari attenzioni per la questione "arteria"?
[#7] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Non particolarmente. Riposo di qualche giorno. Tutto li'
Cordialita'
cecchini
[#8] dopo  
Utente 100XXX

Iscritto dal 2009
Buonasera Dottore,
La prego di scusarmi per l'ulteriore disturbo.
Circa 3 giorni dopo lo studio elettrofisiologico ho notato un gonfiore sopra la sede di puntura (anzi 2!). Credo che sia un linfonodo ingrossato. A distanza di circa 20 giorni non si è sgonfiato. E' il caso che vada dal mio medico curante? il gonfiore (una specie di pallina che scompare se distesa) npuò essere legato allo studio? E' all'incirca due cm sopra la sede di puntura.
La ringrazio nuovamente.
[#9] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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E' verosimilmente un piccolo ematoma organizzato, privo di ogni significato. Stia serena
Cecchini
[#10] dopo  
Dr. Guglielmo Mario Actis Dato
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TORINO (TO)
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Probabilmente si tratta di un ematoma che deve riassorbirsi, tuttavia mi permetto di inserirmi per consigliarle di eseguire un esame ecografico vascolare per escludere un ematoma rifornito (Pseudoaneurisma) che purtroppo a volte si forma in sede di puntura per diagnostica cardiologica.
Se fa presente il problema ai cardiologi che l'hanno in cura le prenoteranno di sicuro l'esame o addirittura glielo eseguiranno loro stessi.

cordialmente