Utente 476XXX
Salve volevo proporre il mio caso sperando che possa ricevere dei chiarimenti. A luglio in seguito a un lungo periodo di astinenza da eiaculazione (10 giorni) ho incominciato a notare che l'energia fisiologica del "getto" durante l'eiaculazione era leggermente diminuita ma ho dato poca importanza alla cosa. Adesso e da circa un mese durante l'eiaculazione avverto un "dolorino" sulla parte sinistra del pube e l'eiaculazione stessa avviene in modo strano: senza "schizzo", la fuoriuscita è più lenta e la quantità di sperma sembra leggermente diminuita rispetto a un po' di tempo fa. Preciso che ho fatto la prima visita urologica e mi è stata trovata una punta di ernia inguinale sul lato sinistro da non operare, la stessa cosa mi ha confermato il chirurgo. Ho fatto oggi un'altra visita e ho spiegato il mio problema, mi è stato consigliato un esame la "tono perineo manometria" che non so di preciso a cosa serva. Ho provato a chiedere se il problema di dolore e di "eiaculazione debole" possa essere correlato all'ernia ma non ho avuto delle risposte esaudienti da parte dei medici che mi hanno visitato. Vorrei sapere se esistono appunto casi di ernia che preme sui condotti e che può causare questa "difficoltà" nell'eiaculazione, o magari l'ernia è da escludere e bisogna indirizzarsi su altro per capire le cause di questo malfunzionamento. Grazie intanto a tutti coloro che mi sapranno dare una risposta di aiuto.

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[#1] dopo  
Dr. Daniele Masala
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POZZUOLI (NA)
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Caro signore l'unica associazione che ritrovo nella sua descrizione è quella del dolore da lei riferito che potrebbe dipendere dall'aumento della pressione addominale che si ha di riflesso durante l'orgasmo.
E' assai improbabile una correlazione tra ernia inguinale e condotti eiaculatori.
Non escluderei che in questo periodo lei possa avere una infiammazione dell'apparato prostato-vescicolare che si manifesta con dolenzia eiaculatoria, diminuzione o alterazione delle modalità eiaculatorie. Si tratta tuttavia di ipotesi empiriche, ciò che potrebbe aiutarla è magari fare una visita urologica portando in visione una ecografia prostato-vescicolare.
Cordiali saluti,
dott Daniele Masala.
[#2] dopo  
Dr. Mirco Castiglioni
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Caro lettore ,

concordo con il dott. Masala, non esiste invece alcuna correlazione con l'ernia inguinale

Cordialità

Mirco Castiglioni
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...credo che,a 25 anni,sia superfluo iniziare l'iter diagnostico con esami di neurofisiologia del pavimentoelvico-perineale...più corretto trovo eseguire un approfondimento ecografico con un esame dello sperma con coltura.
Cordialità
[#4] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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NAPOLI (NA)
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concordo anche io di sottoporla solo ad un semplice spermiogramma ed ecografia testicolare
cordiali saluti
Dott. Giuseppe Quarto
www.prevenzioneprostata.com
[#5] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2007
Intanto ringrazio i sig.ri Dottori che mi hanno fornito delle già adeguate risposte. Vorrei far presente che ho effettuato già un eco-color-doppler scrotale e non mi è stato riscontrato niente di patologico o preoccupante. Un mese e mezzo fa ho comprato una bicicletta e ho notato che da subito lo stare seduto sul sellino mi dava un po' fastidio (più al testicolo sinistro), non so se questo possa essere un indizio per voi o magari non c'entra niente. Vorrei comunque sapere se fermarsi "di colpo" per 10 giorni con l'avere eiaculazioni, dopo che si è abituati da anni ad avere mediamente almeno una eiaculazione al giorno, possa questo avere dei risvolti infiammmatori sulla prostata ecc? Perchè se devo guardare indietro nei mesi direi che è da allora che ho iniziato ad avere questi problemi. In tal senso potrebbe essere utile fare proprio un'ecografia prostato-vescicolare? Quali altri esami si possono effettuare per il controllo della prostata? Come si possono ristabilire i valori normali e riportare la corretta funzionalità? Ringrazio in anticipo coloro che mi forniranno una risposta.
[#6] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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NAPOLI (NA)
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Caro Utente,esegua un'ecografia prostatica trans rettale ed un rx del rachide lombo-sacrale,oltre ad uno sprmiogramma con coltura.Le ricordo che la prostata partecipa al 40% alla produzione dello sperma.Se ha fastidi con il sellino,consulti il fornitore per procurarsene "meno invasivo".Non é patologico eiaculare una volta al giorno,é sconsigliabile,però,riferirsi a questo pattern come parametro di "normalità",specialmente in un momento,non ancora confermato,di "impegno prostatico" (prostatite o altro).Ci aggiorni,se ritiene.Cordialità
[#7] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2007
Salve, continuo ad avere il disturbo; sembra tutto normale come se dovessi avere una normale eiaculazione ma poi negli ultimi secondi avverto un certo dolorino laterale dalla parte dell'ernia inguinale e l'eiaculazione non avviene come è sempre avvenuta ma è più "faticosa", anche se mi sforzo non c'è "schizzo" o quasi, ed è un po' più scarsa quantitativamente. A questo punto, come mi avete già consigliato, vorrei eseguire l'ecografia prostatica-vescicolare (c'è differenza con l'ecografia prostatica trans-rettale o è uguale?) e a tal riguardo vi chiedo dove potrei eseguirla a milano, se ci sono centri specializzati. GRAZIE MILLE
[#8] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2007
Vorrei chiedere anche dove posso eseguire a Milano un esame dello sperma con coltura (spermiogramma?) grazie nuovamente.
[#9] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
la ormai stravecchia diagnosi di "punta d'ernia" a mio modo di vedere è abusatissima, pericolsa e fuorviante, e viene formulata spesso proprio quando non si sa che pesci pigliare....
Come tante volte ho scritto, e volentieri ripeto, non tutti i segni e i sintomi clinici riferiti nella sede inguino-addominale debbono necessariamente essere addebitati a patologie dell'apparato genitale o alla stra-abusatissima "punta d'ernia"... (la punta d'ernia vera è praticamente asintomatica). L'ernia o c'è...o non c'è.
Io non vedo correlazioni fra il Suo, chiamiamolo inconveninte eiaculatorio, ed eventuale ernia inguinale. Vi sono pazienti con enormi ernie inguino-scrotali che eiaculano in maniera da manuale.
Non sono d'accordo nemmeno sul sottoporsi ad accertamenti clinico-diagnostici e/o di laboratorio senza una supervisione medica Specialistica. Semmai sostituisca il Collega Andrologo che l'Ha seguita sino ad ora, ma non cada nel tentativo del "fai da te". Non ne uscirebbe più.
Tenga presente che il Suo caso non mi sembra trascendentale e che Lei stesso si è molto avvicinato alla più presumibile diagnosi del Suoi disturbi.
Ci tenga informati se lo desidera.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO


[#10] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2007
Ringrazio il prof. Martino per la risposta che mi ha fornito. Vorrei chiedere (tenendo da parte adesso il problema del dolorino inguinale) perchè la mia eiaculazione da un mese a questa parte è come se fosse "frenata"? questa sensazione di "ostruzione" da cosa è dovuta? Il problema mi causa preoccupazione e molto fastidio durante l'atto. L' eiaculazione non lo posso più vivere come prima, manca il tipico senso di totale liberazione e questo è un disturbo molto sgradevole. Sulla base delle conoscenze che si hanno oggi a riguardo, si può sapere se il problema è risolvibile, curabile? Mi capita spesso di leggere che tanta gente si porta dietro il problema per anni e non riesce più ad avere una normale eiaculazione. Ringrazio di cuore chi mi offrirà una sua risposta.
[#11] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
io credo che prima di avventurarsi in equilibrismi diagnostici occorrerebbe studiare meglio l'eventuale presenza di processi flogistici a carico delle vie seminali ed in aprticolari delle ghiandole annesse. Proprio, in definitiva, come Lei aveva intuito.
Mi sorprende che ancora nessuno dei colleghi curanti abbia intrapreso questa strada. Di certo lei ha bisogno di un medico di riferimento reale e non virtuale.
Ci tenga informati.
Saluti affettuosi
Prof. Giovanni MARTINO
[#12] dopo  
Dr. Mirco Castiglioni
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Il prof. Martino ha colto il punto chiave di questo forum : agli utenti si devono fornire consigli utili , non visite virtuali. Per ogni problema medico nessun consulto online può sostituire una visita specialistica.

Cordialità
[#13] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2007
Certo sono convinto anch'io che un cosulto scritto non può sostiruire una visita reale. Ma mi sono rivolto già una settimana fa ad una clinica di Milano dove mi è stata fissata la visita andrologica il 5 Novembre! Quindi in questi 12 giorni di attesa (e credetemi che quando uno ha un problema non sono pochi) volevo già chiedere qualcosa, cercare d'informarmi il più possibile. Se la visita l'avessi potuta fare prima magari non mi sarei neanche rivolto a questo sito, che trovo utilissimo peraltro. Purtroppo non basta pagare tantissimi soldi per sentire il parere di un medico specialista ma bisogna talvolta anche aspettare tanti giorni! Ad ogni modo grazie ancora per i consulti che intanto reputo molti utili.
[#14] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
il problema delle liste di attesa è un problema reale, sia in ambiente sanitario pubblico che privato. Le assicuro che, paradossalmente, 12 giorni di attesa sono davvero un lasso di tempo accettabile.
Ci tenga informati del risultato del prossimo controllo clinico.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#15] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2007
Spett. Dottori, ho eseguito un eco-color-doppler scrotale e questo e ciò che c'è scritto sul referto:

-Flusso intragonadico DX omogeneo di 13cm/sec.
-Flusso intragonadico SN omogeneo di 10cm/sec

A SN si apprezzano vene fuinicolo-pampiniformi di 2.3mm senza osservazione di reflusso venoso basale

Dopo Valsalva si apprezza reflusso continuo di -12cm/sec.

Ecco, l'ecografista mi ha detto che non c'è niente di preoccupante però vorrei sapere un po' meglio cosa significa l'ultima dicitura riguardo al reflusso di -12cm/sec visto che comunque un reflusso mi sembra ci sia.

Grazie mille
[#16] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Gentile Utente,
direi che delle "flebectasie", cioè dilatazioni venose del plesso pampiniforme, che non superino i 3 mm di diametro, non possano di per sè definirsi varicocele, così come potrei aggiungere che un reflusso al Valsalva come il Suo non implica di per sè un varicocele. Detto questo, il da farsi dipende dalla valutazione complessiva andrologica, valutazione che spetta appunto al Collega Specilaista.
Affettuosi auguri e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO

[#17] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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condivido il consiglio del collega Martino
[#18] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2007
Salve, intanto grazie per la precedente risposta. Ho ritirato i referti dell'urinocoltura + esame urine e della spemmiocoltura. In attesa di farli vedere al medico specialista, volevo esporli per sentire una prima valutazione, grazie mille.

U-ESAME URINE COMPLETO

Esame chimico fisico Risultato U. Misura

PH 7.5
Glucosio 0.0 mg/dL
Proteine 0 "
Emoglobina 0.00 "
Corpi Chetonici 0 "
Bilirubina 0.0 "
Urobilinogeno 0.2 EU/dL
Peso specifico 1.008

Esame Microscopico Sedimento
Alcuni leucociti (3-20)
per campo microscopico (400 ingr.)



U-Urinocoltura > NEGATIVA



Liquido Seminale Esame Colturale:

Microrganismo #0:
IDENTIFICAZIONE scarse colonie di Citrobacter Koseri (citdiv)

Antibiotics citdiv(0)
Amikacina
Amoxillina/A.CLAV.
Aztreonam
....
....
....




[#19] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2007
Salve, sono in attesa di ascoltare il parere di voi medici soprattutto per quanto riguarda questa presenza di: Citrobacter Koseri CITDIV nel liquido seminale, come si combatte, cosa può comportare dal punto di vista della fertilità, se ci sono relazioni con il disturbo dell'eiaculazione astenica di cui sopra. Grazie di nuovo.
[#20] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
l'antibiogramma eseguito sarà una guida per l'impostazione della terapia antibiotica. Altrimenti quale sarebbe la sua utilità?
Correlazione con il Suo disturbo? Non mi sento di escluderlo a priori.
Ci tenga infromati, se lo desidera, dell'evoluzione della storia clinica.
Affettuosi saluti
Prof. Giovanni MARTINO
[#21] dopo  
Dr. Mirco Castiglioni
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Non ci ha detto nulla della visita andrologica che avrebbe dovuto effettuare il 5 novembre us , ci aveva già detto di avere effettuato un doppler scrotale e che era normale. Ci tenga informati perchè il suo problema è interessante, ma solo con una visita accurata è possibile trovarvi una soluzione.

Cordialità
[#22] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2007
Sono stato dall'andrologo il 5 novembre, il quale mi ha chiesto quali sono i sintomi e i disturbi. Mi ha fatto una buona visita e non ha riscontrato al tatto (testicoli e prostata) nulla di evidente. Mi ha detto semplicemente di fare intanto questi esami (ecografia scrotale, urinocoltura, spermiocoltura, spermiogramma) come punto da cui partire per uno screening più adeguato. Mi ha detto inoltre che si possono fare altri due esami che sono: l'esame del secreto prostatico e l'esame ecografico transrettale. Infine mi ha anche detto che non è completamente da escludere che possa anche essere l'ernia a dare il tipo di fastidio che sto avendo in questo periodo. Domani torno dall'urologo con in mano i primi referti, vediamo cosa si decide. Intanto ringrazio nuovamente tutti voi spett.li dottori.
[#23] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2007
Salve, vorrei chiedere se è indicato inziare subito l'antibiotico per il Citrobacter secondo l'antibiogramma presente nel referto dell'esame. Grazie mille.
[#24] dopo  
Dr. Mirco Castiglioni
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Mi sembra che stia approfittando di questo forum per confondersi le idee. E' già andato dall'andrologo e non ha fatto accenno a quella visita se non su esplicita domanda; ha effettuato ieri una visita urologica e vorrei sapere di cosa avete parlato se oggi è ancora qui a chiedere pareri ( sono già 12 )
[#25] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
il Collega che La sta seguendo clinicamente mi sembra ottimamente orientato. Le consiglio di seguirne i consigli.
Ci tenga informati degli eventuali "nuovi" sviluppi della Sua storia clinica.
Auguri affettuosi per tutto ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#26] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2007
Non pensavo ci fosse un numero limitato di commenti/messaggi da lasciare e non c'è assolutamente intenzione di approfittare dei consigli che ricevo da questo sito, nè tantomeno di nasconodere ciò di cui si è parlato con l'andrologo, volevo solo integrare e portare a termine questa discussione. Lunedì ho fatto la visita e ho portato in visione gli esami di: ecografia scrotale, esame delle urine, urinocoltura, spermiocoltura e spermiogramma. Il medico non si è espresso in dettagli particolari sui risultati degli esami ma ha lasciato interpretare che in linea di massima gli esami erano assolutamente nella norma. Ha detto che visionando i risultati degli esami ed escludendo una serie di cose a questo punto si può quasi confermare che il fastidio è dato proprio da quell'ernia sinistra non visibile che comunque ho. Mi ha rimandato a lunedì prossimo per l'ultimo esame finale che a suo parere può essere molto interessante eseguire e che sarebbe l'esame citologico del secreto prostatico.
Non faccio domande, resto comunque desideroso di ascoltare i vostri commenti in merito. Grazie mille
[#27] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
:)... e attendiamolo questo "esame finale"...
Ci tenga informati.
Affettuosi saluti
Prof. Giovanni MARTINO
[#28] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2007
L' ultimo esame che ho eseguito oggi, e cioè l'analisi del secreto prostatico dopo massaggio, ha confermato che la prostata non presenta infiammazioni. Adesso tutti gli esami fatti ci allontanano drasticamente se non addirittura escludono l'ipotesi dell' infiammazione prostatica, questo mi è stato detto dall'andrologo. Il fastidio che provo durante l'eiaculazione e la scarsa pressione nella fuoriuscita dello sperma è probabilmente dovuto proprio all'ernia sinistra che può interferire sul dotto, ecc. Oggi in seguito al massaggio prostatico che in realtà è stato una vera e propria intensa e sgradevole SPREMITURA, sono rimasto un po scosso e preoccupato che questo "maltrattamento" possa adesso infiammare un pochino la povera ghiandola che in realtà si trovava in tutta tranquillità. Chiedo un vostro parere a riguardo anche se magari è solo una preoccupazioneo dettata da un po di ansia che giustamente ho accumulato in questo periodo. Concludendo: al momento è rimandato il tutto eventualmente ad un secondo tempo, per adesso tengo un po' sotto controllo il fastidio, se esso dovesse persistere e diventare insostenibile si consiglia una nuova visita magari dal chirurgo per guardare meglio l'operabilità di quest'ernia. Ringrazio i medici che hanno seguito la mia vicenda in questo sito e attendo un loro gentile commento su quanto ho raccontato. Grazie di nuovo.
[#29] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
sono contento di apprendere il perfetto stato di salute della Sua prostata. Quello che Lei riporta come espressione diagnostica del Collega, quando afferma che "probabilmente dovuto proprio all'ernia sinistra che può interferire sul dotto", senza offesa per nessuno, mi sembra non solo inverosimnile ma addirittura fantascientifico.
Ancora discussioni sulla cosiddetta "punta d'ernia"! O l'ernia unguinale c'è... o l'ernia inguinale non c'è. Io francamente, anche a distanza, ed anche solo via mail, non penso vi sia correlazione fra la presunta (dico presunta) punta d'ernia inguinale ed i disturbi che Lei descrive. Se mai decidesse di farsi operare di plastica erniaria (sic!), chieda dettagliate informazioni al Suo Chirurgo di fiducia e pretenda un dettagliato consenso informato. PRIMA!.
Ci tenga informati se lo ritiene utile ed opportuno.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#30] dopo  
Dr. Mirco Castiglioni
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vedo che è molto affezionato all'idea dell'ernia inguinale che preme sui dotti eiaulatori ! In più riprese le abbiamo detto che non c'entra nulla. Se proprio un'ernia vogliamo cercare allora studiamo la colonna vertebrale , magari non troveremo un'ernia, ma potremo imbatterci in una radiculopatia a volte responsabile di quelle che impropriamente vengono chiamate prostatiti croniche abatteriche.
Per tornare alla mia risposta del 20 novembre se legge bene non ho scritto che ne sta approfittando di noi specialisti, ma che sta masochisticamente cercando con tutte queste domande di confondersi le idee fino a quando non troverà qualcuno che darà credito al suo convincimento: L'ERNIA INGUINALE.
[#31] dopo  
Utente 476XXX

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Allora evidentemente ci continuiamo a capire male. E' strano sentirsi dire che sono affezionato all'idea di questa ernia inguinale dopo che ho specificato che questo è soltanto quello che mi è stato riferito dal medico andrologo specialista che mi ha tenuto sotto osservazione fino a questo momento e di certo non sono parole mie! io anzi mi ero convinto perfettamente che l'ernia non ci entrasse nulla. Quindi insomma certo è che tutti gli esami da farsi li ho fatti (tranne l'ecografia transrettale). Io dieci anni fa sono stato operato di ernia unguinale destra e so quando l'ernia si vede o non si vede, quando c'è o non c'è e capisco perfettamente quello che dice il professo Martino e comunque la punta d'ernia a sinistra c'è a perchè la sento anch' io che non sono medico oltre ad almeno 4 medici che mi hanno visitato. Lasciando stare il fatto della mancanza di forza nell'eiaculare (che in questo periodo è migliorata di molto ritornando quasi alla normalità) resta invece il bruciorino a livello inguinale all'atto dell'eiaculazione e precisamente nel punto dove si va a "sentire" l'ernia. Adesso l'ipotesi di quest'ernia potrà anche non convincervi e avrete la vostra esperienza per dubitarne ma non capisco l'atteggiamento nei miei confronti come se mi stessi accanendo volontariamente su un argomento che ritenete sbagliato, ho anche seguito scrupolosamente tutto quello che mi avete suggerito fino ad ora e ho apprezzato i consigli e i suggerimenti. Adesso soltanto il tempo potrà lasciare capire eventualmente qualcosa in più.
[#32] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
capisco il Suo stato d'animo. Lei non c'entra proprio niente ovviamente. Ed è chiaro che non avrebbe alcuna voglia di sottoporsi ad un intervento di plastica per ernia, ove questo non fosse realmente necessario. Anche perchè, come tutte le procedure chirurgiche, non è privo di rischi, complicanze e sequele.
Personalmente le ho già espresso il mio parere, seppurre condizionato dal fatto che non ho avuto modo di visitarLa. Ma se Lei "sente" l'ernia, Le posso assicurare che di certo non si tratta di una "punta" d'ernia...tutt'altro! Quindi come vede, la confusione è tanta. L'unica cosa che mi preme comunicarLe è la prudenza, una estrema prudenza nel correlare i Suoi segni e sintomi clinici alla presenza "presunta" di un'ernia. Rischia di operarsi senza motivo e senza beneficio.
Non mi resta che farLe i miei migliori auguri per tutto.
Cordialissimi saluti
Prof. Giovanni MARTINO
[#33] dopo  
Utente 476XXX

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prof. Martino è stato molto gentile nel fornirmi questa risposta. Si intenda, al momento non ho intenzione di farmi operare per quest'ernia che oltretutto neanche si vede! E in linea di massima sto mettendo un po' da parte il problema almeno per adesso. Certo il fastidio lo avverto proprio sul pube, dalla parte sinistra, in corrispondenza dell'ernia. E un bruciore, un pizzico che affiora solo in quel determinato momento, una sensazione abbastanza superficiale quasi sotto pelle, e se tengo la parte un po' pressata con la mano sembra attutirsi. Per la vera e propria 'eiaculazione astenica' che da il titolo a questa pagina direi che adesso è quasi ritornato tutto alla normalità. Resta questo bruciorino. Se lei ipotizza qualcosa sul manifestarsi di questo fastidio, anche solo per avere un parere, sono ben contento di ascoltarla. Grazie ancora.
[#34] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
anche io sarei felicissimo di poterLa aiutare. Ma se mi lanciassi in congetture e fantasione ipotesi diagnostiche via e-mail farei una cosa non solo stupida ma di certo inutile. Mi creda non è proprio possibile e non pensi che mi stia tirando da parte di fronte alla Sua richiesta. Il compito che Lei chiede a me spetta per intero al Suo Specialista di fiducia. Intanto apprendo con piacere che il sintomo iniziale per cui si è rivolto al nostro Forum è regredito. Benissimo. Siamo tutti fiduciosi anche per il resto.
Ci tenga informati dell’evoluzione del storia clinica, se lo desidera.
Auguri affettuosi per tutto ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO

[#35] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2007
Buongiorno, ringrazio il prof. Martino e tutti medici che hanno seguito la mia vicenda su questo sito. Non voglio dilungare ulteriormenete questa già prolissa discussione ma vorrei chiedere veramente solo un ultima cosa.
Ho ritirato oggi il referto dell'esame citologico del secreto prostatico dopo massaggio e riporto qui di seguito i parametri:

Astinenza 6gg.
volume=300 μl aspetto=LATTESCENTE colore=BIANCASTRO pH=7,0

VALUTAZIONE EFFETTUTAT SUL CAMPIONE FRESCO:
(numero medio di granulociti neutrofili per campo a 400X)

N°Granulociti Neutrofili= 6 P.C.V.
Cellule Epiteliali PRESENTI
Spermatozoi ASSENTI
Cellule Germinali ASSENTI
Batteri NUMEROSI

Conlcusione: Reperto NON FLOGISTICO

(Weidner e Ludwig 1994 definiscono come "cutpoint" di flogosi prostatica il riscontro di >=10 granulociti neutrofili per campo a 400X)


Al momento non ho più visite da fare con l'andrologo e purtroppo non si è potuto commentare bene questo referto che ho ritirato soltanto oggi(l'ultima volta che ci siamo visti mi ha detto semplicemente che non c'è infiammazione alla prostata).
Vorrei chiedere, ed è l'ultima cosa che chiedo, un commento sui paramentri del referto, in particolare questi batteri "numerosi". Al momento io sto eseguendo la cura di Levoxacin 250mg 1 al dì per 5gg come mi ha consigliato l'andrologo per la presenza del 'citrobacter koseri' già riscontrato con la spermiocoltura.

Ringrazio in anticipo di cuore tutti i medici che sapranno dare un commento a questo mio ultimo messaggio, in particolare ai dati che ho inserito, spero così di terminare questa lunga discussione ma molto interessante. Grazie Mille.

Saluti!

[#36] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
beh...il dato riportato di "batteri numerosi" lascia adito a discussione. Forse sarebbe il caso di approfondire con esami colturali il buon esito della terapia antibiotica in atto. A debita distanza dalla sua sospensione chiaramente, direi almeno 20 giorni.
Anche se il dosaggio e la durata della terapia sono minime davvero.
Ci tenga informati ancora se lo ritiene opportuno ed utile
Affettuosi saluti
Prof. Giovanni MARTINO
[#37] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...sbaglio o non ci ha ancora fornito dati relativi allo spermiogramma?Ricordo che le caratteristiche organolettiche dello stesso possono essere di aiuto al diagnosta.Cordialità
[#38] dopo  
Utente 476XXX

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Ecco i dati relativi allo spermiogramma:

RISULTATO U.MISURA VALORI RIF.
QUANTITà 4.5 ml 1.5 - 6.0
COLORE giallo
ASPETTO torbido
VISCOSITà normale
PH 8.0 7.5 - 8.5
TEMPO DI OMOGENIZZAZIONE 30 minuti minore di 30
CONTEGGIO SPERMATOZOI 63.2 milioni/ml maggiore di 20
SPERMATOZOI NORMALI 61 % maggiore di 49
MOTILITà RETTILINEA DOPO 2H 53 % maggiore di 40
AGGLUTINATI DI SPERMATOZOI assenti assenti
LEUCOCITI <1.000.000 <1.000.000
CONCLUSIONI NORMOSPERMIA
[#39] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Gentile Utente,
del tutto nella norma.
Ancora un caro saluto
Prof. Giovanni MARTINO