Utente 197XXX
Tempo fa mi è capitata questa cosa che sto per andare a descrivere. Essa è capitata per 3 volte di seguito, per cui mi ha molto insospettito.
Premetto che soffro fin dall'infanzia d'intolleranza al lattosio,ma tollero in percentuali basse alimenti che contengono piccole quantità di latte scremato, non intero.Soffro anche di colite,ma fortunatamente da alcuni anni mi si manifesta raramente.
Circa tre anni fa al mattino ho mangiato un pezzo (non più di 50gr) di cioccolato al latte,una normale barretta che ho sempre mangiato in quelle quantità,anzi talvolta persino superiori senza che mi venisse nulla,di nota marca e di ottima qualità,il prodotto non presentava nulla che potesse farlo sembrare "guasto".La sera (ricordo tutto con precisione perchè sono stata malissimo) vado in bagno,normalmente,dopo qualche minuto vado nuovamente,in quel momento non avevo nessun dolore di pancia sentivo solo lo stimolo.Al che vado per uscire dal bagno sono costretta da lancinanti fitte a continuare l'evacuazione che non accennava a smettere, in più insorgevano,dolori addominali fortissimi,fitte all'altezza del colon,bocca amara,sudore freddo,nausea,mal di testa talmente forte che non mi consentiva neanche di tenere gli occhi aperti,sensazione di vertigine,sentivo freddo nonostante non facesse freddo,avevo tachicardia(ma forse per lo spavento nel non capire quello che mi stesse succedendo ritenendolo troppo forte per essere un "semplice" mal di pancia).Le feci all'inizio si presentavano dure poi via via sempre più tenere fino a divenire acqua nera.Sono stata in questo stato per circa due ore e contattato il medico di famiglia,mi ha praticamente liquidato dicendo che avevo mangiato un alimento guasto e che quello che avevo era una reazione ad un possibile "avvelenamento" e che non mi dovevo oltremodo preoccupare perchè tutte quelle scariche diarroiche avevano espulso l'elemento incriminato.Questo non mi ha mai convinto e quando un mese dopo mangiando un cioccolatino di neanche 20 gr ho avuto la stessa cosa,ho richiesto e ottenuto delle analisi,ma non è risultato nulla e questo mi ha lasciato ancora più perplessa perchè tre mesi dopo mangiando un biscotoa con una patina di cioccolato di sopra,quindi una quantità neanche pesabile ho avuto le stesse identiche cose in versione meno grave.Da quel giorno non ho più mangiato cioccolata e continuo a domandarmi se quelle manifestazioni siano dovute o meno ad un'allergia.Personalmente sono stata troppo male per effettuare l'analisi(mi scuso,ma non conosco il nome scientifico)che prevede l'introduzione dell'alimento per vedere le reazioni.Vi è qualche altra analisi che posso fare?Secondo lei questi sono sintomi di un'allergia?
Fra l'altro mi è capitata,una cosa simile,ma molto molto lieve con le mandorle,allergia anche questa?
Invece con dei biscotti alla soia mi è capitato di non riuscire più a respirare per qualche secondo dopo averli mangiati,anche questa è una reazione allergica?
Chiedo cordialmente delle delucidazioni.

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[#1] dopo  
Dr. Jan Walter Schroeder
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E' sicuramente utile eseguire le cutireazioni con alimenti. Non mi sembra una reazione allergica al cacao ma più facilmente la liberazione di istamina in forma aspecifica come può succedere con il cioccolato. Potrebbe anche essere un problema di intolleranza al lattosio.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 197XXX

Iscritto dal 2011
Gentile dottore la ringrazio della risposta. Però non riesco a capire perchè nel passato questi avvenimenti non mi sono mai capitati,pur mangiando l'alimento in quantità di diversa consistenza?Perchè solo ad un certo punto mi si è presentata questa forma di reazione?
[#3] dopo  
Dr. Jan Walter Schroeder
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Ci sono dei cambiamenti fisiologici nel nostro organismo con p.es. progressiva diminuzione delle lattasi e quindi comparsa di sintomi che prima non c'erano. Questo può succedere con tante sostanze.
Cordiali saluti