Utente 197XXX
Due mesi fa ho subito un trauma distorsivo al dito medio della mano dx (rimasto impigliato fra il mandrino del trapano e la punta) senza alcuna escoriazione o ferita. Il giorno sucessivo sono andato al pronto soccorso, per un eccessivo gonfiore del dito, dove dalle lastre non emergeva alcuna frattura. Dopo un iniziale miglioramento il dito è rimasto comunque parzialmente gonfio e deformato (sulla giunzione fra la 2° e 3° falange). Il mio medico curante, avendo notato anche un rossore latealmente fra le due falangi, sosteneva che ci fosse un infezione (credo impossibile perchè nell'incidente non c'è stata alcuna ferita superficiale) e mi ha prescritto antibiotici. Un mio cliente (chirurgo ortopedico) mi dice che mi devo rassegnare a tenermi il dito in questo stato. Il problema è che il gonfiore ed il rossore è ancora tale (dopo due mesi) da non permettermi di flettere completamente il dito.
Mi devo davvero rassegnare o meglio farmi vedere da uno specialista.
Grazie per la cortese attenzione

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[#1] dopo  
Dr. Michele Milano
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MONCALIERI (TO)
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Non credo proprio che si debba rassegnare.
Da quanto lei ha descritto ha avuto un trauma all'articolazione interfalangea distale. Sebbene non vi sia stata una frattura (es. rx negativo), sicuramente le strutture che stabilizzazano l'articolazione (capsula articolare) sono state interessate. Per tal motivo l'articolazione è gonfiata.
Il mio consiglio è quello di effettuare un ciclo di antinfiammatori (ovviamente sotto controllo specialistico) e di eseguire della fisioterapia.
Consideri che i tempi per avere il dito "normale" sono comunque lunghi (anche un anno).

Cordialmente

[#2] dopo  
Utente 197XXX

Iscritto dal 2011
Grazie mille per la celere e puntuale risposta.
Cordialmente